Dec

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È morto l’apostolo mormone Joseph B. Wirthlin, l’ apostolo più anziano della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (chiesa Mormone). È morto ieri sera, all’ età di 91 anni.

Anziano Joseph B. Wirthlin

Anziano Joseph B. Wirthlin

L’ anziano Wirthlin ieri sera era andato a letto nella sua casa di Salt Lake City ed è morto pacificamente alle 11 e 30 di notte a causa dell’ età. La figlia maggiore, Wirthlin Jane Parker, era presente. Un membro della famiglia si stava prendendo cura dell’anziano Wirthlin, la cui moglie, Elisa Rogers Wirthlin, era morta nel 2006. L’anziano Joseph B. Wirthlin aveva continuato a lavorare presso il suo ufficio fino alla festa del Ringraziamento.

Joseph Bitner Wirthlin nacque l’ 11 giugno 1917 a Salt Lake City, Utah. Da giovane amava il canto e l’esercizio fisico. Alla scuola superiore era quarterback della squadra di football ed halfback all’ Università di Utah. Fu chiamato in missione in Germania e in Svizzera. Quando tornò, nel 1939, si occupò dell’azienda di famiglia perché il padre era stato chiamato ad essere un’autorità generale e non aveva più tempo di farlo. Nel 1940 incontrò Elisa Rogers e si sposarono il 26 maggio, 1941 nel Tempio di Salt Lake City. Ebbero otto figli.

L’anziano Wirthlin fu chiamato ad essere vescovo nel suo rione e servì in quella chiamata per dieci anni. Fu poi chiamato ad essere un membro del sommo consiglio di Palo e nel giugno 1971 fu chiamato ad essere il primo consigliere nella Presidenza Generale della Scuola Domenicale. Nel 1975 fu chiamato come assistente ai Dodici Apostoli. Dal 1975 al 1984 fu sovrintendente alla chiesa nel sud est degli Stati Uniti, le isole dei Caraibi, e il Brasile.

Il 9 ottobre, 1986 Joseph B. Wirthlin fu ordinato apostolo della Chiesa. Come Apostolo ha servito come membro del Consiglio Esecutivo Missionario; Nel Comitato Generale dei servizi di Benessere, nel comitato delle Educazione; nel Comitato di Addestramento alla Direzione; e come Primo Contatto del Quorum dei Dodici per Australia/ Nuova Zelanda, Asia, Asia del Nord, Pacifico, e Filippine.

Per ulteriori informazioni sull’Anziano Joseph B. Wirthlin

Nov

19

Il 4 novembre la California ha votato “sì” al referendum che ha messo fuori legge le nozze fra gay, iscrivendo nella Costituzione la norma secondo cui “Il matrimonio è l’unione fra un uomo e una donna”.

Questo risultato però non è stato accolto molto bene da una parte della comunità gay e in California si è scatenata la protesta. Migliaia di persone sono scese in piazza, a Los Angeles, per protestare. Sono stati circa 5mila i manifestanti che si sono riversati sulle strade del distretto di Silver Lake, nei pressi di Hollywood, mostrando cartelli e protesta e intonando cori.  Soddisfatti, invece, i promotori del referendum: “Un giorno magnifico per il matrimonio”, ha commentato Ron Prentice, responsabile del sito ProtectMarriage.com e tra i promotori di Proposition 8.

Varie fedi della California si sono unite contro i matrimoni tra omosessuali: cattolici, mormoni, ebrei, musulmani, cristiani evangelici e indù hanno partecipato insieme.

Malgrado la partecipazione in favore della Proposizione 8 abbia incluso fedeli di molte religioni, le proteste, almeno inizialmente, si sono concentrate contro la chiesa mormone. Secondo il Times, è stato l’arcivescovo cattolico di San Francisco, mons. George Hugh Niederauer, il primo ad accostare la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Poco dopo, la Chiesa dei mormoni ha emesso un comunicato da leggere in ogni congregazione in cui affermava che “la formazione delle famiglie è centrale al piano del Creatore” invitando i fedeli a partecipare alla Causa.

Secondo Jeff Flint, altro stratega della “Proposition 8″, fra l’80 e il 90% dei volontari che hanno fatto campagna porta a porta per il referendum era costituito da mormoni.

Una cosa importante da sottolineare è che il referendum si proponeva di difendere il matrimonio come istituzione e non attaccare i gay. Ma questo non è stato compreso (o accettato) da molti che hanno fatto manifestazioni davanti alle chiese e templi mormoni. In alcuni casi queste manifestazioni sono diventate violente e intimidatrici.

In conseguenza, qulache giorno fa la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ha emesso un comunicato che richiama al “rispetto” e alla “civiltà“. La gente di fede, aggiunge, “ha il diritto democratico di esprimere le proprie idee in pubblico senza temere rappresaglie”.

Aug

12

Sono cresciuto in Italia durante la Guerra fredda fra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica. Nel 1989 vivevo ancora in Italia e ricordo’ bene l’ impatto e l’eccitazione creatisi dalla caduta del muro di Berlino. In un giorno particolare ero nella pausa pranzo e vidi quelle immagini storiche in Tv quando i tedeschi dell’est si arrampicarono e attraversato il muro si uniro0no ai tedeschi dell’ovest dall’altra parte. Era veramente l’inizio di una nuova era per l’Europa. L’anno successivo la Germania fu riunita in un processo che alcuni mesi prima pareva impossibile.

Malgrado l’importanza del Presidente USA, Ronald Reagan processo, penso ancora che il cambiamento sia stato reso possibile soprattutto a causa delle riforme di Mikhail Gorbachev nell’ Unione Sovietica . Fu molto piu’ difficile per lui che per Ronald Reagan guidare la sua nazione al cambiamento, dove l’ opposizione contro le riforme era molto piu’ forte e piu’ pericolosa.

Ora, lo stesso giorno dell’apertura dei giochi olimpici in Cina, la Russia ha invaso la Georgia. Stavo guardando le notizie e ho trovato questo commento recente di Gorbachev: Gli USA potrebbero iniziare una nuova guerra fredda . Mikhail Gorbachev ha accusato gli Stati Uniti di montare una cospirazione imperialista contro la Russia che potrebbe portare a una nuova guerra fredda.

Questo e’ molto interessante. Adesso siamo nel 2008 e ci siamo abituati a questa nuova situazione, il dopo guerra fredda. Comunque, la Russia e’ ancora una grande potenza mondiale e anche se sono avvenuti molti cambiamenti in essa , c’e’ una democrazia ancora molto giovane e molto fluida, aggiungerei.

Secondo Gorbachev:

Dopo la Guerra fredda abbiamo avuto dieci anni per costruire un nuovo ordine mondiale e li abbiamo sprecati .

Gli Stati Uniti non possono tollerare che qualcuno agisca indipendentemente

Ogni presidente degli Stati Uniti deve avere una guerra.

Non sono un esperto in politica estera, e non sono certo di essere del tutto d’accordo con Mr. Gorbachev. Comunque, mi ricordo’ il Presidente Gordon B. Hinckley – e molti altri prima di lui, incluso il Presidente Kimball, che avvertivano sul fatto di riporre la nostra fiducia nel braccio di carne o negli eserciti, dimenticando allo stesso tempo che la protezione vera viene dal Signore, che si delizia nel proteggere un popolo giusto in .ma non risponde alle suppliche di una nazione che non e’ retta.

Alla conferenza generale della chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (chiesa mormone) , dell’ ottobre 2002, l’anziano Russell M. Nelson del Quorum dei Dodici Apostoli, fece un discorso “Beati quelli che s’adoperano alla pace ” dove disse:

La pace e’ una priorità assoluta che dobbiamo perseguire a tutti i costi. I comandamenti di amare Dio e il prossimo sono connessi fra loro. Non possiamo amare pienamente Dio senza amare il nostro vicino. Non possiamo amare pienamente il nostro vicino senza amare Dio . Gi uomini sono veramente fratelli perche’; Dio e’ veramente nostro Padre. Cionondimeno, le scritture sono piene di storie di contese e di combattimenti . Esse condannano vigorosamente le guerre di aggressione ma sostengono l’obbligo dei cittadini di difendere le loro famiglie e le loro liberta’.

Non sono sicuro di cosa sia giusto fare, e sono felice di non essere nella posizione di prendere decisioni molto difficili in termini di guerra e pace, ma so che l’odio, l’aggressione, e la guerra crea solo piu’ odio e piu’ guerre. La Russia ora sta creando una situazione difficile , e il giorno in cui decideranno di attaccare e’ inquietante, ma la risposta alle loro azioni puo’ fare una grande differenza.

Se le persone pensano che ci sono troppe pagine del Libro di Mormon che trattano di guerra, hanno bisogno di capire che quel libro fu scritto per la nostra generazione. Il perche’ diventa sempre piu’ evidente.