Lug
28
Mormoni: Le famiglie possono essere eterne
Luglio 28, 2010 | Leave a Comment
La famiglia é molto importante per molte persone di diverse religioni e nazionalitá, ma é anche vero che nella nostra societá moderna sembra che sempre piú famiglie siano in gravi difficoltá. A volte i membri della famiglia semplicemente non sanno come affrontare i problemi nella maniera giusta.
Il vangelo insegna come affrontare le difficoltá che tutti noi incontramo nelle nostre famiglie prima o poi.
Io riconosco che quello che siamo riusciti a construire nella nostra famiglia (imperfetta ma felice) é una conseguenza degli insegnamenti e ordinanze della Chiesa di Gesú Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (chiesa Mormone).
Dalla Mormonwiki:
Nella santità della famiglia il nostro amore, la nostra lealtà, il rispetto e il sostegno reciproco possono divenire dei sacri scudi che ci proteggeranno contro i dardi infuocati dell’ avversario.
Nella cerchia familiare, ripiena dell’amore di Cristo, saremo in grado di trovare la pace, la felicità e la protezione dalla malvagità del mondo che ci circonda. La famiglia rappresenta una delle cose più preziose della nostra vita, la maggior fonte di felicità. Nessuna forma di amore è più profonda. La famiglia può aiutarci a conseguire quanto di meglio la vita ha da offrire.
Ma a volte, i vincoli familiari possono anche essere causa dei dolori più profondi. I rapporti familiari possono incontrare ostacoli o addirittura venir meno. Nonostante i dolori, che possono sopravvenire, è ancora possibile trovare gioia all’interno della famiglia.
I rapporti familiari, come qualsiasi altro bene di valore, richiedono lavoro, e tempo, tuttavia valgono tali sforzi, giacché la famiglia è destinata a durare per sempre e ha lo scopo di donarci gioia. Nella famiglia sviluppiamo il nostro carattere e progrediamo passo a passo.
Impariamo ad amare, a servire, ad insegnare e apprendiamo gli uni dagli altri. I legami familiari possono dar vita a grandi difficoltà, ma sono anche fonte della più intensa felicità.
Non possiamo scegliere le condizioni in cui nascere, ma possiamo scegliere ogni giorno di rendere la nostra famiglia più forte e più felice. Genitori e figli hanno il dovere di fare sì che questo succeda.
Entrambi i genitori hanno la responsabilità di insegnare ai loro figli l’esistenza del loro Padre Celeste. Devono insegnare ai figli tramite l’esempio ad amarlo, e ad obbedire ai Suoi comandamenti (vedi Proverbi 22:6).
Come membri di una famiglia dobbiamo aiutare ognuno della nostra famiglia a sentirsi fiducioso, incoraggiato e lodato sinceramente. Ogni figlio deve sentirsi importante. Esprimere il nostro amore è molto importante. I figli a loro volta devono esprimere amore e gratitudine ai loro genitori, obbedendo loro e onorando il loro nome.
Mag
24
Libro di Mormon – video Mormoni semplicemente
Maggio 24, 2010 | Leave a Comment
Questo é un altro video della serie Mormoni semplicemente. Questo video spiega in poche parole che cos’ é il libro di Mórmon.
Il Libro di Mormon è un libro di sacre Scritture paragonabile alla Bibbia. E’ una storia dei rapporti tra Dio e gli antichi abitanti delle Americhe e contiene la pienezza del Vangelo eterno. Il libro fu scritto da molti antichi profeti per spirito di profezia e di rivelazione. Le loro parole, scritte su tavole d’oro, furono citate e compendiate da un profeta — storico chiamato Mormon.
Il racconto contiene la storia di due grandi civiltà. Una venne da Gerusalemme nel 600 a.C. e in seguito si divise in due nazioni, conosciute come Nefiti e Lamaniti. L’altra venne molto prima, quando il Signore confuse le lingue alla Torre di Babele. Questo gruppo è conosciuto come Giarediti. Dopo migliaia di anni tutti furono distrutti eccetto i Lamaniti.
L’evento culminante raccontato nel Libro di Mormon è il ministero svolto personalmente dal Signore Gesù Cristo presso i Nefiti poco dopo la Sua risurrezione.
Esso espone le dottrine del Vangelo, delinea il piano di salvezza e spiega agli uomini quello che devono fare per trovare pace in questa vita e salvezza eterna nella vita a venire.
Mar
29
Un musulmano traduce il Libro di Mormon ed è convertito
Marzo 29, 2010 | Leave a Comment
Un musulmano traduce il Libro di Mormon ed è convertito. Ho ricevuto questa storia da un amico. Sembra che sia stata registrata dall’ Anziano Russell M. Nelson, apostolo della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Anziano Nelson racconta:
Il mio vicino, Sami Hanna, è un nativo egiziano. E’ uno studioso accademico che si é trasferito nel nostro quartiere per accettare un incarico all’università di specialista in Studi Medio-orientali e nel gruppo delle lingue semitiche come arabo, etiopico, ebraico, aramaico, e assiro.
Essendo un nuovo arrivato nella nostra comunità, sentiva un po’ di curiosità verso i mormoni. A sentire che la parola “mormone” deriva dalla nostra convinzione che il Libro di Mormon è Scrittura divina fu incuriosito dall’esistenza del Libro di Mormon.
Egli aveva erroneamente pensato che questo fosse letteratura americana. Quando fu stato detto che il Libro di Mormon era stato tradotto dai caratteri egiziani antichi o da caratteri geroglifici modificati dall’ebraico in inglese dal profeta Joseph Smith divenne ancora più interessato, perché questa era la sua lingua madre e lui conosce molto le altre lingue semitiche e le lingue moderne.
Così sentì come una sfida di conoscere questo libro, e avviò il progetto di tradurre il Libro di Mormon dall’inglese all’arabo. Questa traduzione era diversa da altri traduttori, per questo doveva essere una traduzione posteriore alla lingua originale del libro.
Per farla breve, il processo di questa traduzione divenne il processo della sua conversione, perché egli seppe ben presto che il libro di Mormon è un documento divino anche non sapeva praticamente nulla dell ‘organizzazione della Chiesa o dei suoi programmi. La sua conversione avvenne esclusivamente dalla parte linguistica del libro che, ha scoperto non avrebbe mai potuto essere scritto da un americano, non importa quanto dotato.
Alcune di queste osservazioni credo saranno di vostro interesse, come sono state per me, per chiarire alcuni degli aspetti unici del libro.
1. Giarom 2: “E ‘necessario essere…” Questa espressione, strana e goffa in inglese, è eccellente grammatica araba. Altrove nel libro l’uso dei verbi composti “mangiava”,
“Andato”, “ha sorriso” sebbene brutti e raramente usati in inglese, sono grammatica classica e corretta nelle lingue semitiche.
3. Parole di Mormon 17: Si fa riferimento qui come in altre parti del Libro di Mormon, a “la rigidità di collo” del suo popolo. Fratello Hanna percepisce che questa parola sarebbe molto insolita da usare per un giovane americano come Joseph Smith.
Un americano avrebbe preferito probabilmente un aggettivo come “ostinazione” o “inflessibilità”. Ma il costume in lingua araba è di utilizzare proprio un aggettivo descrittivo. Durezza di Cervice è un aggettivo che usano nel descrivere una persona ostinata.
4. Mosia 11:8 “Re Noè costruì molte edifici eleganti e spaziosi ornati di ottime lavorazioni e cose preziose, tra cui lo Ziff. “Vi siete mai chiesti il significato della parola “Ziff” riferito in questa scrittura? Questa parola, anche se si trova nel Libro di Mormon, non è contenuta nei dizionari di lingua inglese. Eppure si traduce molto bene in lingua araba, perché Ziff è un particolare tipo di spada ricurva un po’ come una scimitarra che viene portata in un fodero e spesso utilizzata per bellezza, nonché per scopi più pratici. La scoperta della parola “Ziff” nel Libro di Mormon ha davvero entusiasmato il mio vicino, il fratello Hanna.
5. Alma 63:11 Si fa riferimento ad Helaman, figlio di Helaman. Perché Joseph Smith non interpreta questo come Helaman, Jr., che sarebbe stato più logico per lui, che portava lo stesso nome di suo padre ed era chiamato Joseph Smith, Jr.?
Il fratello spiega Hanna, non vi è la parola “junior “da usare in questa circostanza. Il loro costume è quello di utilizzare la terminologia Joseph, figlio di Joseph; Helaman, figlio di Helaman, ecc.
6. Helaman 1:3 Qui si fa riferimento alla lotta per il seggio del giudizio.
Brother Hanna ricorda che l’uso del termine “tribunale” sarebbe del tutto strano per un americano che avrebbe potuto usare un sostantivo più familiare come governatore, presidente, o dominatore. Eppure, in costume arabo, il luogo del potere è nel seggio del giudizio e chi occupa quella sede, è l’autorità e il potere.
L’autorità va con il seggio e non con l’ufficio o la persona. Quindi, questo, nelle lingue semitiche, connota esattamente il significato.
7 3:14 Helaman In questo versetto, c’è un totale di diciotto “e”. I revisori del Libro di Mormoni hanno, a volte, criticato la grammatica in un passaggio dove l’uso della parola “E” sembra così ripetitivo. Eppure Fratello Hanna spiega che ciascuna delle “e” in questo verso è assolutamente essenziale per il significato, quando questo versetto si esprime in arabo, perché l’omissione di qualsiasi “e” vanificherebbe le parole significato.
8. Helaman 3,18-19 Vi siete chiesti perché il Libro di Mormon cita un sistema di numerazione come questo? Si dice «quarant’anni e sei, sette e quaranta, quaranta e otto?” No!
L’ interpretazione normale di Joseph Smith sarebbe dovuta essere più opportunamente quarantasei, quarantasette, quarantotto invece di quaranta e sei…
Brother Hanna osserva eccitato che l’uso di “e” a quarant’anni e sei “è proprio corretto arabo. Ricordate che i numero, come pure come la lettura, vanno da destra a sinistra e recitano i loro numeri con la “e” per separare le colonne.
Beh, ho appena citato alcuni di questi esempi. Ce ne sono molti altri! Come dirigenti Santi degli Ultimi Giorni siamo consapevoli dell’ origine semitica del Libro di Mormon.
Il fatto che uno studioso arabo come questo veda una bella consistenza interna nella traduzione del Profeta Joseph Smith, è di grande interesse. Il profeta Joseph non si limitò a fare una traduzione dai geroglifici egiziani all’inglese, ma tradusse parola per parola.
Il fratello Hanna ha detto che il Libro di Mormon semplicemente scorreva nuovamente dentro la lingua araba.
Mar
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I Mormoni, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, il Natale, e la Pasqua
Marzo 23, 2010 | 6 Comments
Quando parlo con i miei amici di altre religioni, specialmente cattolici, mi viene chiesto spesso che cosa pensiamo del Natale o della Pasqua, o se i mormoni festeggiano tali giorni.
Naturalmente non c’ è niente di male in questa domanda, e sono sempre felice di poter rispondere, ma mi chiedo perchè tale domanda sia fatta con tanta frequenza. L’ impressione che ho è che tale domanda sia fatta perchè il Natale e la Pasqua sono ricorrenze importantissime per la fede cristiana, non importando di quale chiesa o denominazione stiamo parlando.
Suppongo inoltre che ci sia una scarsa comprensione del fatto che i mormoni siano cristiani, e che, infatti, il nome ufficiale e appropriato della chiesa sia Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Non che il nome sia l’ unica cosa che importa, ma se una delle maniere di determinare se una chiesa è cristiana è quella di vedere come si chiama, direi che i mormoni sono più cristiani dei battisti, cattolici, presbiteriani, o luterani. Infatti, queste chiese (a giudicare solo dal nome naturalmente) sembrano concentrarsi in altri aspetti, come il fatto di essere universale (cattolica), o il battesimo (battisti), o essere seguaci di Lutero (luterani), ecc.
Come ho detto prima, il nome da solo non determina necessariamente il contenuto di una religione, però chiaramente ha un significato, o per lo meno manda un messaggio.
Se il nome della chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni fosse realmente chiesa mormone, allora potremmo dire che siamo principalmente seguaci di Mormon, che era un profeta vissuto nelle antiche americhe. Mormon era una persona del calibro di Mosè, Abramo, o Pietro, quindi un’ottima persona da seguire, e un grande esempio di fede e di vita. Essere seguaci di profeti è senz’ altro una buona cosa, ma non è sufficiente. Profeti sono essere umani, e malgrado siano importanti per aiutarci a trovare e seguire il cammino, solo Gesù Cristo è il vero cammino, infatti Gesù è il cammino, la verità e la vita, e nessuno può ritornare a Dio senza l’aiuto di Gesù Cristo.
Quindi, i cosiddetti “mormoni” accettano e usano questo nome perchè comunque è il nome di un grande profeta, è un nome che è ormai entrato nell’uso comune e, anche se non è molto importante, è molto più corto del nome ufficiale della chiesa.
L’uso di questo nome, però, a volte crea confusione, come nel caso di quello che successe in Brasile alcuni anni fa, quando un giornalista scrisse qualcosa del tipo
“i membri di due chiese sono stati i più rapidi ad intervenire e ad aiutare la popolazione, i membri della chiesa mormone e i membri della chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni”.
In Italia molti sono ancora confusi, e io lo ero 25 anni fa, quando due missionari della Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni mi fermarono per strada. Avevo sentito parlare dei mormoni, ma non della Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.
Dopo aver parlato con loro per alcuni minuti mi diedero un opuscolo che diceva “che cosa pensano i Mormoni di Gesù Cristo”. Vorrei che tutti quelli che mi chiedono cosa pensano i mormoni del Natale o della Pasqua leggessero quell’opuscolo. Naturalmente adesso è più facile ottenere informazioni, ma ci sono così tante informazioni false o confuse in giro che molte idee sbagliate sono lente a morire.
Ma per farla breve, dopo questa lunga introduzione, penso che sia facile capire che i mormoni pensano che il Natale e la Pasqua siano feste che ci ricordano di due momenti importantissimi della storia dell’umanità, la nascita e la resurrezione di Gesù Cristo, il nostro e unico Salvatore. Direi che malgrado il Natale sia comunemente festeggiato con più enfasi in tutto il mondo, la Pasqua dovrebbe essere considerata più importante. Ma quello che conta, però, alla fine, non è che ci ricordiamo di questi avvenimenti due volte all’anno, ma che ci ricordiamo di questi tutti i giorni dell’anno, e che agiamo nella nostra vita in accordo con quello in cui crediamo.
Per i mormoni, tutte le domeniche sono importanti, e i mormoni fedeli vanno in chiesa tutte le domeniche per 3 ore. Tutte le domeniche partecipiamo di una riunione in cui il sacramento (simile all’eucarestia cattolica) è distribuito tra i fedeli, e tutte le domeniche rinnoviamo il nostro impegno a essere seguaci di Gesù Cristo (e anche Mormon era un seguace di Gesù Cristo), impegno che ci siamo presi il giorno del nostro battesimo (e per questo e altre ragioni non battezziamo neonati che non possono sapere quello che fanno).
Quindi, il Natale e la Pasqua sono importanti per i mormoni, e di solito li festeggiamo in famiglia o con amici, ma l’essenza della vera religione è vista nella vita quotidiana e non solo in giorni speciali durante l’anno.
Vogliamo ringraziare due chiese per la loro partecipazione in aiutare la popolazione, la chiesa mormone e la chiesa di Gesù Cristo dei santi degli Ultimi Giorni.
Mar
12
Questo video spiega cosa vi potete aspettare se andate una domenica in una chiesa mormone (Chiesa di Gesù Cristo dei Ssanti degli Ultimi Giorni).
La serie completa in inglese può essere trovata a MormonsMadeSimple.com ma questo è il primo video ad essere stato doppiato in italiano.
Il proposito del video è quello di spiegare con parole semplici come funzionano le riunioni domenicali della chiesa mormone, così che gli interessati possano essere consapevoli di quello che realmente avviene in una chiesa mormone, dato che molti si fanno delle strane idee che non corrispondono alla realtà.
Attenzione che alla fine del video ci sono link ad altri video che possono essere altri bei video ma possono anche non esserlo
Gen
23
Gli aiuti umanitari della Chiesa Mormone continuano ad arrivare ad Haiti
Gennaio 23, 2010 | 1 Comment
Gli aiuti umanitari della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni sono arrivati ad Haiti lo scorso fine settimana insieme ad un carico di 36 tonnellate di aiuti da Miami.
Quest’ultimo includeva prodotti alimentari ed attrezzature di prima necessità come coperte, tende e teloni impermeabili. Missionari della Chiesa di Gesù Cristo hanno assistito nelle operazioni di scarico. Due ulteriori convogli di cibo, prodotti medici ed altri prodotti di prima necessità sono stati invitati ad Haiti dalla Repubblica Dominicana.
L’ultimo di questi convogli è arrivato a destinazione sabato scorso. Altre spedizioni della Chiesa dagli Stati Uniti e dalla Repubblica Dominicana sono pianificati per questa settimana ed includeranno prodotti richiesti specificatamente dai dirigenti locali della Chiesa sul campo.
Un team di medici inviati dalla Chiesa ad Haiti per assistere i feriti ha lasciato l’aeroporto di Salt Lake domenica sera ed è arrivato a destinazione. Del team fanno parte 14 dottori, infermieri e due assistenti sociali. Il gruppo è autosufficiente e trasporta le proprie attrezzature mediche, le quali saranno rifornite ed accresciute ulteriormente. Un altro piccolo gruppo di medici dalla Repubblica Dominicana, coordinato dalla Chiesa, sta già operando ad Haiti.
SOCCORSI IN CASO DI DISASTRO
Grazie all’eccellente programma di immagazzinamento di beni di consumo, all’organizzazione e all’esperienza accumulato negli anni, la Chiesa di Gesù Cristo può rispondere immediatamente ai disastri che possono colpire ogni parte del globo e inviare aiuti umanitari a popolazioni ovunque esse siano, indipendentemente dallo loro religione, razza o nazionalità. L’assistenza umanitaria è giunta fino ad ora in 167 paesi per un valore di centinaia di milioni di dollari all’anno.
Seguono alcuni esempi:
Progetti per l’acqua in Africa
A metà degli anni ottanta una grave siccità ha causato sofferenze a milioni di persone in Africa. Nel 1985 la Chiesa ha istituito due giorni speciali di digiuno, il primo il 27 gennaio ed il successivo il 24 novembre, chiedendo ai propri membri di dare generosi contributi per sostenere gli sforzi umanitari in Africa. Quelle donazioni, devolute in toto, hanno raggiunto quasi dodici milioni di euro.
L’uragano Andrew
Il 24 agosto 1992 la tempesta tropicale «Andrew» colpì il sud della Florida, negli Stati Uniti, causando così tanti danni da essere indicato come il peggior disastro naturale nella storia degli Stati Uniti. I danni furono calcolati in circa trenta miliardi di dollari. La Chiesa ha distribuito un totale di dieci grandi container carichi di cibo, acqua e forniture mediche di emergenza. Membri della Chiesa sono arrivati da tutto il sud degli Stati Uniti per aiutare le persone a mettere di nuovo il tetto alle proprie case e a fare le altre riparazioni necessarie: 1800 membri il primo weekend dopo il passaggio dell’uragano, 5100 il primo weekend di settembre e altri 500 il weekend successivo. Fra le altre cose fu ricostruito il tetto a 3000 abitazioni, ad una sinagoga ebrea e a tre chiese di varie confessioni cristiane.
Russia
A partire dal 1989 la Chiesa ha realizzato in Russia più di 110 progetti umanitari per un valore totale di oltre diciotto milioni di euro. Il governo russo ha espresso la propria gratitudine e ha affermato che non c’è stata nessuna organizzazione che abbia fatto di più per alleviare le sofferenze in Russia della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.
Croazia, Bosnia–Erzegovina
Dal 1989 queste nazioni della ex Yugoslavia hanno ricevuto aiuti per un totale di oltre sei milioni di euro ripartiti in sessantacinque diversi progetti di aiuto.
Kosovo
Diversi progetti sono stati intrapresi per aiutare i profughi del Kosovo. Il 30 aprile 1999 centomila euro sono stati consegnati alla Croce Rossa tedesca a Bonn, donati dai trentaseimila membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni in Germania. Quarantamila chili di cibo sono stati trasportati in volo in Macedonia come aiuto immediato e distribuiti alle famiglie dei rifugiati dai «Mercy Corps». Con l’aiuto dei «Mercy Corps» sono stati spediti per nave sette container con 22.000 coperte e 76 tonnellate di indumenti che hanno raggiunto la Macedonia fra il 7 e il 12 maggio 1999. Ad oggi sono in fase di preparazione ulteriori progetti e programmi di supporto. In totale la Chiesa ha prestato aiuti ai profughi del Kosovo per un valore di 7,6 milioni di dollari.
Germania, Austria, Repubblica Ceca
Attraverso la propria organizzazione umanitaria in Germania, nel 2002 la Chiesa ha donato più di 800.000 euro per le vittime della peggiore inondazione da secoli. Questo denaro è andato direttamente alle famiglie colpite dal disastro. La maggior parte dei soldi sono stati destinati alla Germania dell’Est.
Gen
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I mormoni sono cristiani? L’ Espiazione di Gesù Cristo.
Gennaio 10, 2010 | 1 Comment
Stavo leggendo un libro scritto da Andrew C. Skinner, Golgota, e ho ritrovato una storia-parabola citata dal Presidente Faust, ma che era stata inizialmente raccontata dal Presidente Hinckley vari anni fa. Questa storia illustra molto bene il sacrificio che il Salvatore fece per noi. La storia è narrata dopo il video. Sono grato per la conoscenza riguardo l’ espiazione infinita di Gesù Cristo che ho trovato grazie agli insegnamenti chiari della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.
Qualche anno fa, presidente Gordon B. Hinckley raccontò «una specie di parabola» riguardo «una piccola scuola formata da un’unica aula» tra le montagne della Virginia, i cui studenti erano così difficili che nessun insegnante era in grado di controllarli.
Poi un giorno un giovane insegnante senza esperienza fece domanda per andarvi. Gli fu detto che tutti i precedenti insegnanti erano stati picchiati, ma il giovane maestro accettò di correre il rischio. Il primo giorno di scuola l’insegnante chiese alla classe di stabilire delle regole e la punizione per chi le avesse infrante. La classe stessa decise dieci regole che furono scritte alla lavagna. Poi l’insegnante chiese: «Che cosa faremo a chi infrange le regole?»
«Lo batteremo dieci volte sulla schiena senza la giacca», fu la risposta.
Qualche giorno dopo, venne rubato il pranzo di uno degli alunni più grandi, di nome Tom. Fu trovato il colpevole: un ragazzino affamato di dieci anni.
Mentre il piccolo Jim si faceva avanti per ricevere la punizione, continuava a implorare di poter tenere la giacca. «Togliti la giacca», disse l’insegnante. «Anche tu hai contribuito a fissare le regole!»
Il ragazzo si tolse la giacca. Non indossava la camicia e aveva un corpicino esile e gracile. Mentre l’insegnante esitava a colpirlo, il grande Tom saltò in piedi e si offrì volontario per ricevere i colpi che spettavano al piccolo Jim.
«Molto bene, c’è una certa legge per cui una persona può sostituirne un’altra. Siete tutti d’accordo?» chiese l’insegnante.
Dopo cinque colpi il bastone si spezzò. La classe singhiozzava. «Il piccolo Jim aveva buttato le braccia al collo di Tom. Tom, mi dispiace di aver rubato il tuo pranzo, ma avevo una fame terribile. Tom, ti vorrò bene finché muoio per aver preso le bastonate al posto mio! Sì, ti vorrò bene per sempre!»
Presidente Hinckley poi citò Isaia: «E nondimeno, eran le nostre malattie ch’egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui s’era caricato . . . Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiam pace, è stato su lui, e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione».
Nessun uomo conosce tutto il carico che il nostro Salvatore portò, ma grazie al potere dello Spirito Santo possiamo conoscere qualcosa riguardo al supremo dono che ci offrì.
Nov
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Mormoni si nasce o si diventa?
Novembre 2, 2009 | 2 Comments
Secondo le statistiche della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (i Mormoni) il numero totale di membri alla fine del 2008 era 13.508.509.

Nel 2008 l’aumento del numero di bambini registrati con meno di 8 anni (l’ età minima per essere battezzati) è stato di 123.502, mentre il numero di convertiti battezzati è stato 265.593.
Chiaramente mormoni si diventa più che si nasce…
Considerando poi che molti di quei 123.502 bambini al di sotto degli 8 anni, sono figli di convertiti e non di membri della chiesa di vecchia data, si può dire che la chiesa mormone cresce molto di più (almeno tre volte di più) grazie a convertiti che alla nascita di bambini.
Questa tendenza è molto simile a quello che succedeva agli inizi della Chiesa, nel secolo diciannovesimo. Dopo aver sofferto molte persecuzioni e stabilirsi nello Utah, per un certo periodo la nascita di figli aiutò a far crescere la chiesa in una percentuale molto maggiore del lavoro missionario, ma non è da stupirsi che con il passare del tempo le cose siano cambiate di nuovo.
Questa relativa chiusura per un certo periodo della chiesa mormone ha creato l’immagine per alcuni che i mormoni sono tutti nello Utah dove se la contano uno con l’altro (come mi ha detto recentemente un mio zio).
La verità però è un’altra. Oggi come oggi ci sono più persone che non parlano inglese che persone che lo parlano e molti più mormoni che vivono fuori dagli Stati Uniti che mormoni che vivono negli Stati Uniti e in Utah.
Con il passare del tempo questa tendenza non farà che aumentare fino a che sarà chiaro che la chiesa mormone non è più una chiesa dello Utah o una chiesa americana, ma una chiesa mondiale.
Ott
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Visitate la Piazza del Tempio Mormone in Salt Lake City
Ottobre 27, 2009 | Leave a Comment
Se volete visitare la Piazza del Tempio della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Mormone) senza uscire di casa e spendere un sacco di soldi viaggiando, adesso potete vederla usando questo link:
Piazza del Tempio in Salt Lake City
L’unica cosa che dovete fare è scegliere una parte della piazza, e poi cliccare e trascinare l’immagine. La veduta è a 360 gradi e quindi potete trascinare a destra, sinistra, sotto o sopra.
Vale la pena visitare la Piazza del Tempio Mormone in questa maniera. Chiaramente nella Piazza del Tempio ci sono sempre i missionari che possono rispondere alle domande che avete riguardo la Chiesa Mormone; ma se siete interessati a fargli delle domande fatemelo sapere che troveremo qualche missionario vicino a casa vostra…:)))
Set
14
Il primo Centro per Adulti non Sposati in Italia
Settembre 14, 2009 | Leave a Comment
Il primo Centro per giovani adulti non sposati (GANS) e’ stato aperto la settimana scorsa a Milano.
Il centro per i giovani adulti non sposati (GANS) e’ il risultato di una rivelazione che l’Anziano L. Tom Perry ebbe la notte dopo che il Presidente Hinckley lo chiamo’ a presiedere nell’Europa Centrale. L’Anziano Perry disse che un sogno lo sveglio’ e si rese conto che aveva ricevuto una delle piu’ forti rivelazioni nel corso della sua vita. Attraverso questo sogno gli fu manifestato che il successo del lavoro missionario nell’Europa Centrale e la forza futura della Chiesa qui sarebbero derivati dai membri di eta’ dei giovani adulti non sposati.
A causa di questa rivelazione diversi centri di Outreach per i GANS sono nel processo di essere stabiliti in tutta l’Europa. I centri sono luoghi dove i singoli adulti possono andare per rifugiarsi dal mondo. Li’ i giovani possono incontrarsi e rafforzarsi a vicenda, portare amici sia membri che non membri ed avere giochi di societa’, ascoltare buona musica, leggere, lavorare sul computer, conversare e mangiare.
Questi centri saranno usati anche dai missionari a tempo pieno quando insegnano le discussioni ad investigatori della stessa eta’, alla presenza di membri che sono loro pari e possono diventare loro amici dall’inizio del processo di conversione.
Vari centri come quello di Milano sono già stati aperti in Germania, Norvegia, e Svezia. Sorella e Fratello Lisonbee hanno ricevuto l’ incarico di stabilire i primi centri in Italia. La settimana scorsa è stato aperto il primo centro a Milano. Con poco tempo per pubblicizzare, e con molti dei giovani ancora in vacanza, è stato un grande successo. Due ragazzi non membri della Chiesa sono stati invitati dalle sorelle missionarie e uno di loro ha detto che si era appena trasferito nella zona e stava cercando per nuovi amici.
Io mi sono battezzato quando avevo circa 20 anni e abitavo ancora in Italia. Ho cercato per molto tempo di trovare qualcosa che desse significato alla mia vita e so che ci sono molti altri giovani come ero io che stanno cercando le stesse cose ma non sanno dove trovarle. Per quanto si dica a volte nella Chiesa che l’ ideale è battezzare famiglie, nella pratica penso che i giovani non sposati siano tra il gruppo di persone più aperte e più disponibili ad ascoltare il messaggio della restaurazione e a unirsi alla chiesa.
Sono sicuro che questi centri produrrano grandi resultati.
Fratello e Sorella Lisonbee, che sono stati chiamati recentemente a servire nella missione di Milano, sono i responsabili del nuovo centro. Per maggiori detagli potete visitare il loro blog (in inglese)
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