Set

7

Per tutti quello che hanno figli e sono preoccupati di per il loro futuro, questo discorso di Anziano Ballard può essere utile. I giovani (anche noi lo eravamo molto tempo fa…) hanno bisogno di fare esperienze, di staccarsi dai genitori e vivere la loro vita, ma l’esperienza dei più vecchi in molti casi può aiutarli ad evitare di mettersi nei guai.

Alla fine dei conti, o impariamo dall’esperienza degli altri, o impariamo direttamente a spese nostre. É impossibile per una persona imparare completamente dalle esperienze degli altri, ma allo stesso tempo, sbattere sempre la testa per non voler mai ascoltare quelli che hanno più esperienza può trasformare qualsiasi vita in una tragedia.

L’anziano Ballard racconta:

Anni fa, quando lavoravo, appresi una lezione a caro prezzo, perché non prestai attenzione al consiglio di mio padre, né ai suggerimenti dello Spirito che mi forniva una guida da parte del Padre celeste. Io e mio padre lavoravamo nel campo delle automobili e la Ford Motor Company stava cercando dei venditori per un suo nuovo modello. I direttori della Ford ci invitarono a un salone automobilistico in cui esibivano quello che ritenevano sarebbe stato un modello di grandissimo successo. Quando vedemmo le automobili, mio padre, che aveva trentacinque anni d’esperienza nel campo, mi sconsigliò di diventarne un rivenditore. Il personale della Ford, tuttavia, fu molto persuasivo e io scelti di diventare il primo, e di fatto anche l’ultimo, rivenditore della Edsel a Salt Lake City. Se non sapete che cosa sia una Edsel, chiedete a vostro nonno; vi dirà che La Edsel fu un fallimento spettacolare.

In questa esperienza c’è una possente lezione per tutti voi. Quando siete disposti ad ascoltare e ad apprendere, alcuni degli insegnamenti più importanti giungono da coloro che vi hanno preceduto. Queste persone hanno camminato dove vi trovate voi e hanno fatto molte delle esperienze che voi state avendo ora. Se ascoltate e accettate il loro consiglio, possono aiutarvi a fare scelte che vi saranno di beneficio e allontanarvi dalle decisioni che possono distruggervi. Guardando ai vostri genitori e a coloro che vi hanno preceduto, troverete esempi di fede, impegno, duro lavoro, dedizione e sacrificio che dovreste sforzarvi di emulare.

Quello che avviene a livello personale avviene anche a livello di intere società e popoli:

C’è un famoso detto attribuito a George Santayana, che probabilmente avrete sentito: «Coloro che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo» (John Bartlett,Familiar Quotations, 15a edizione [1980], 703). Ci sono in realtà diverse variazioni di questa citazione, tra cui: «Chi non ricorda il passato è destinato a ripeterlo». Nonostante le piccole differenze linguistiche, l’insegnamento è profondo. Ci sono grandi lezioni da apprendere dal passato e che dovreste imparare, in modo da non esaurire la vostra forza spirituale rifacendo vecchi errori e cattive scelte.

Non c’è bisogno di essere un Santo degli Ultimi Giorni e neanche una persona religiosa, per rendersi conto del modello che si ripete nel corso della storia della vita dei figli di Dio, come riportate nell’Antico Testamento. Volta dopo volta osserviamo il ciclo della rettitudine seguita dalla malvagità. Similmente, il Libro di Mormon documenta che le civilizzazioni antiche di questo continente seguirono esattamente lo stesso modello: la rettitudine era seguita dalla prosperità, seguita dalle comodità materiali, seguite dall’orgoglio, seguito dalla malvagità e dal collasso della moralità, sino a quando il popolo faceva ricadere su di sé delle calamità, che lo riportavano all’umiltà, al pentimento e al cambiamento.

Il modello storico si ripete anche nel relativamente breve periodo coperto dal Nuovo Testamento. Questa volta le persone si ribellarono a Cristo e ai Suoi apostoli. Il collasso fu tanto grande che lo conosciamo come la grande apostasia, che portò a secoli di quella stasi e ignoranza spirituale che caratterizzarono il Medioevo.

Vorrei spiegarmi in maniera assolutamente chiara riguardo a questi periodi storici ricorrenti di apostasia e di tenebre spirituali. Il nostro Padre celeste ama tutti i Suoi figli e desidera che ognuno di loro riceva le benedizioni del Vangelo nella sua vita. La luce spirituale non viene persa perché Iddio volta le spalle ai Suoi figli, ma le tenebre spirituali sono il risultato di quando i Suoi figli voltano collettivamente le spalle a Lui. Si tratta di una conseguenza naturale delle scelte cattive compiute dai singoli, dalle comunità, dalle nazioni e da intere civilizzazioni. Ciò si è verificato volta dopo volta nel corso del tempo. Una delle grandi lezioni che apprendiamo da questo modello storico è che le nostre scelte, come individui e come collettività, hanno conseguenze spirituali per noi stessi e per la nostra posterità.

Per il discorso completo potete seguire questo link: Apprendiamo le lezioni del passato

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Ott

4

Finalmente hanno annunciato il primo tempio mormone italiano, il Tempio di Roma. Il presidente Thomas S. Monson, presidente della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (chiesa mormone) ha annunciato oggi durante la prima sessione della conferenza generale in Salt Lake City, Utah, la costruzione del Tempio di Roma.

Sono sicuro che i santi italiani sono molto felici e so che si stanno telefonando, alcuni in Italia, altri dagli Stati Uniti o da altri paesi dove i membri della chiesa italiani risiedono.

È senz’altro un avvenimento storico per la chiesa mormone riuscire a costruire un tempio in Roma, la città dei Papi e il centro della Chiesa Cattolica. È un segnale chiaro che mostra che la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni finalmente comincia ad essere riconosciuta in Italia come una forza positiva e degna di rispetto.

Siamo riconoscenti alla chiesa cattolica (e al governo italiano) che hanno aiutato nel permettere il raggiungimento di questo obiettivo, ma soprattutto siamo riconoscenti ai membri italiani che anno lavorato duro per farsi conoscere, e eliminare molti dei pregiudizi incontrati dai missionari mormoni all’ inizio del loro lavoro in Italia, negli anni sessanta.

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Mag

27

È difficile decidere qual’ è stato il mio discorso preferito all’ ultima Conferenza Generale della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Chiesa Mormone). Ce ne sono stati molti interessanti e istruttivi.

Comunque uno dei miei favoriti è stato quello del Presidente Dieter F. Uchtdorf, secondo consigliere della Prima Presidenza della Chiesa mormone. Il titolo del discorso è O titúlo do discurso é La fede dei nostri padri.

Molte persone sono convinte di dover essere fedeli alla fede dei loro padri per una questione di rispetto.

Il Presidente Uchtdorf spiega,

Con l’espandersi della Chiesa di Gesù Cristo su tutto il globo, ora con più di 13 milioni di membri, «la fede dei nostri padri» ha un significato più ampio. Per alcuni può riferirsi al loro retaggio familiare in una delle centinaia di chiese cristiane; per altri potrebbe significare una delle fedi e tradizioni mediorientali, asiatiche o africane.

Ho passato la maggior parte della mia vita in zone del mondo in cui i membri della Chiesa erano una piccola minoranza. Durante quel periodo ho imparato che spesso, quando le persone vengono a contatto con il Vangelo restaurato, ne rimangono colpiti—molti di loro vorrebbero unirsi alla Chiesa; ma sono riluttanti a deludere i loro antenati; sentono di dover rimanere fedeli alla fede dei loro padri.

Alcune persone che vorrebbero unirsi alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni sono preoccupate di “tradire” le loro famiglie al farlo. Ma il Presidente Uchtdorf continua,

Allora, qual è la fede dei nostri padri? È la religione dei nostri genitori, nonni o bisnonni?

E la religione degli antichi prima di loro, Abrahamo, Isacco e Giacobbe? Non sono i nostri padri? Non siamo noi della casa di Israele? E allora Noè, Enoc e i nostri primi genitori, Adamo ed Eva?

E il Salvatore e quei discepoli che Lo seguirono?

La fede del nostro Padre nei cieli è stata costante fin dall’inizio dei tempi, anche da prima della fondazione del mondo. Giovanni il rivelatore descrisse una grande guerra nei cieli. Il problema era il libero arbitrio, come lo è oggi. Tutte le persone che hanno vissuto su questa terra erano tra coloro che hanno combattuto Satana e si sono schierati con il Padre e il Figlio. Quindi, non dobbiamo la nostra fedeltà a Dio, il nostro Padre celeste?

Io sono perfettamente d’accordo con il Presidente Uchtdorf. È ancora difficile spiegare ad alcuni dei miei parenti che all’accettare gli insegnamenti della Chiesa mormone e al battezzarmi la mia intenzione non è stata quella di “tradirli” ma semplicemente quella di seguire la chiesa vera di Gesù Cristo secondo i dettami della mia coscienza. Infatti, così come spiegato dal Presidente Uchdorf, la mia intenzione è stata quella di seguire la fede dei nostri padri, a cominciare da Adamo, Abramo, Gesù e gli apostoli. È difficile a volte spiegare a chi non lo conosce che il vangelo di Gesù Cristo era conosciuto agli antichi patriarchi della Bibbia e non era una “novità” introdotta da Gesù, ma semplicemente una nuova restaurazione di verità perdute.

Per concludere con le parole del presidente Uchdorf,

Io rendo testimonianza che la dottrina del Vangelo restaurato di Gesù Cristo è la fede del nostro Padre celeste. È la Sua verità rivelata ai Suoi servitori, i profeti, dai tempi di padre Adamo fino ai giorni nostri. Il Padre e il Figlio apparvero a Joseph Smith per restaurare la fede di nostro Padre su questa terra, perché non fosse mai più tolta. Dio desidera che tutti i Suoi figli la ricevano, indipendentemente dalle loro origini, cultura o tradizione. La vera religione non dovrebbe scaturire da ciò che fa piacere agli uomini o dalle tradizioni degli antenati, ma da ciò che piace a Dio, il nostro Padre Eterno.

Per leggere la mia storia di conversione, Giuseppe Martinengo, Non ci furono dubbi

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Apr

30

Alla penultima conferenza della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni uno dei discorsi che mi ha colpito di più è stato quello del Presidente Eyring, intitolato, “Oh, ricordate, ricordate”.

Presidente Henry B. Eyring

Ne discorso il Presidente Eyring racconta,

Quando i nostri figli erano molto piccoli, iniziai a scrivere alcune cose su ciò che accadeva ogni giorno. Permettete che vi spieghi perché iniziai. Stavo rincasando tardi dal mio incarico di Chiesa. Era già buio. Mio suocero, che viveva vicino a noi, mi colse di sorpresa mentre mi avvicinavo alla porta di casa. Indossava abiti da lavoro e camminava velocemente, portando sulle spalle un fascio di tubi. Sapevo che stava assemblando un sistema per pompare l’acqua da un ruscello più in basso sino alla nostra proprietà.

Mi sorrise, mi parlò a bassa voce, poi mi sorpassò e si affrettò nell’oscurità per proseguire il lavoro. Feci qualche passo verso casa, pensando a ciò che egli stava facendo per noi e, quando giunsi alla porta, udii nella mente—e non con la mia voce—queste parole: «Non ti sto fornendo queste esperienze per te stesso. Scrivile!»

Entrai. Non andai a dormire. Sebbene fossi stanco tirai fuori un po’ di carta e iniziai a scrivere. Nel farlo, compresi il messaggio che avevo udito nella mente. Dovevo tenere un diario affinché in futuro i figli leggessero in che cosa avevo visto la mano di Dio assistere la nostra famiglia…

Molte volte ci chiediamo perchè o che cosa dovremmo scirvere in un diario. Questo discorso da un suggerimento molto valido, scrivere come vediamo la mano di Dio assistere la nostra famiglia. Presidente Eyring continua,

Per anni ogni giorno ho scritto qualche riga. Non ho mai saltato un giorno, a prescindere da quanto fossi stanco o dall’ora in cui dovessi alzarmi. Prima di scrivere, mi ponevo la domanda: «Oggi ho visto la mano di Dio tesa verso i nostri figli o verso la nostra famiglia?» Scrivendo queste cose, iniziò ad accadere qualcosa: mi fermavo a pensare, così scorgevo l’evidenza di ciò che Iddio aveva fatto per noi, ma che non avevo riconosciuto nei momenti frenetici della giornata. Visto che questo accadeva, e accadeva spesso, mi resi conto che cercare di ricordare aveva permesso a Dio di mostrarmi quello che Egli aveva fatto.

Nel cuore iniziò a svilupparsi più di una semplice gratitudine: crebbe la testimonianza; divenni sempre più certo che il nostro Padre celeste ascolta e risponde alle preghiere; provai maggiore gratitudine per l’intenerimento e la purificazione portati dall’espiazione del Salvatore Gesù Cristo; aumentò la mia fiducia che lo Spirito Santo può rammentarci tutte le cose, persino quelle che non notiamo o a cui non prestiamo attenzione quando avvengono.

Io scrivo un diario, ma non è molto regolare. Mi rendo conto però che scrivere ci aiuta a vedere la mano di Dio in tutte le cose. Inoltre, nel futuro i nostri figli potranno scoprire molte benedizioni ricevute da Dio grazie alle informazioni e pensieri contenuti nei nostri diari.

Link al discorso completo: Oh, ricordate, ricordate

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