Sep

26

Il principio del progresso eterno è difficile da definire precisamente, tuttavia è fondamentale nel punto di vista mormone. La frase ‘progresso eterno ‘ ricorre per  la prima volta nei discorsi di Brigham Young. Essa incorpora molti concetti insegnati da Joseph Smith, specie nel sermone di  King Follett . E’ basato sulla frase che “non c’è alcun principio, potere, saggezza, conoscenza, vita, posizione, o qualsiasi cosa che si possa immaginare, che resti stazionario - essi devono crescere o decrescere ” (Young, JD 1:350).
Il progresso prende molte forme. In un senso, il progresso eterno  si riferisce a ogni cosa che le persone imparano e provano dalle loro scelte come essi progrediscono dalla vita premortale alla mortalità, alla vita spirituale postmortale, sino a uno stato risorto alla presenza di Dio . Il progresso personale è possibile in ognuno di questi stati, ma non lo stesso tipo di progresso . Il progresso apparentemnente avuto nella vita premortale per la maggior parte degli spiriti là era la scelta di seguire Cristo e alcuni erano nobili e grandi, mentre altri scelsero di seguire Lucifero. Entrare nella mortalità permette opportunità di ulteriore  progresso. Ottenere un corpo fisico è un passo cruciale che rende possible a una persona di provare sensazioni fisiche di tutti i tipi e di progredire in conoscenza e comprensione, e tutte queste ritorneranno con la persona alla  Resurrection (D&A 130:18). Brigham Young insegnò che persino nella mortalità, “Noi siamo nell’ eternità” (JD 10:22), e lo scopo di questa esistenza è”imparare a godere di più, e ad accrescere in conoscenza ed esperienza” (JD 14:228). “Quando abbiamo imparato a vivere secondo il pieno valore della vita che ora possediamo, siamo preparati per ulteriore avanzamento nela scala del progresso eterno -per una sfera più gloriosa ed esaltata” (JD 9:168).

La vita non è mai statica. “Uno deve progredire o regredire. Uno non può stare fermo . L’ attività è la legge della crescita, e la crescita, il progresso, è la legge della vita” (A. Bowen, in Christ’s Ideals for Living, O. Tanner, ed., Salt Lake City, 1980, p. 368). L’ atteggiamento di una persona sul “”progresso eterno ‘ determinerà largamente la sua filosofia di vita…esaltando, aumentando, espandendo ed estendendosi sempre di più fino a quando potremo conoscere come siamo conosciuti, vedere come sia visti” (Young, JD 16:165).

Sep

9

Il Brasile è una terra benedetta che malgrado i grandi problemi sociali si sta muovendo rapidamente e progredindo grazie alla crescita del vangelo e della Chiesa Mormone.

Io ho vissuto vari anni in Brasile e per me è stata una esperienza che mi ha aperto gli occhi. In Italia i membri della chiesa mormone lottano tutti i giorni per essere attivi in una chiesa che per questioni numeriche (pochi membri) ha delle limitazioni in come può attuare pubblicamente.

Questo non vuol dire che pochi bravi membri non possano fare la differenza, ma quando qualcuno abituato all’ Italia va in Brasile non può evitare di notare quante nuove opportunità si presentano ai membri in Brasile.

Questo è un commento di Renato Marini, uno dei migliori dirigneti che ho avuto quando ero in Italia. Adesso è in Brasile e questo è quello che ha scritto:

Sabato 6 settembre in Brasile si è tenuta la tradizionale giornata di servizio pubblico Maos Que Ajudam (Helping Hands); mia moglie ed io abbiamo partecipato all’attività organizzata dal palo di Florianopolis ed abbiamo tinteggiato l’interno (pioveva) di una scuola con 22 aule. Il servizio è iniziato alle 8:30 con il canto dell’inno nazionale, preghiera, breve ringraziamento della direttrice della scuola, e le istruzioni sui lavori.

Abbiamo spazzato i pavimenti, pulito le pareti, lavato banchi e sedie, tolti, lavati e rimessi i coperchi elettrici delle pareti, tinteggiato le pareti, riparato e verniciato porte e finestre, ed anche sostituito lampade e ventilatori rotti. Sono state piantate piante e aiuole nel giardino. Poi
abbiamo rimesso a posto tavoli e sedie ed abbiamo ripulito il pavimento. Il tutto è terminato alle 20:00.

Hanno partecipato al lavoro circa 70 membri SUG ed una decina di insegnanti e studenti della scuola. Non tutti sono rimasti a lavorare tutte le 12 ore, e molti hanno donato alcune ore della giornata. La direttrice ha detto che quando ha saputo che la sua scuola era stata scelta dal Municipio per l’attività SUG di quest’anno ha ringraziato Dio per questa benedizione, perché la scuola ne aveva davvero bisogno, ed i fondi Comunali non erano disponibili. La Chiesa ha fornito il materiale e la manodopera; la Scuola ha fornito il pasto di mezzogiorno.

Nel 2007 in tutto il Brasile sono state “restaurate” circa 300 scuole, con la partecipazione di circa 6000 persone; dato che i pali sono circa 180 ne risulta una media di circa 3 scuole ogni 2 pali. Un grande esempio di “vangelo in azione”.

Jun

13

Molte persone, persino in Italia, che non conoscono molto a riguardo della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Chiesa Mormone) sanno che i mormoni si interessano di genealogia.

Quando siamo stati in Italia, in Aprile, siamo andati a vedere con i miei due figli il paesino d’origine della famiglia Martinengo, Montiglio, un bel paese dell’Astigiano.

Che cos’è la genealogia (o storia della famiglia) per i mormoni? Perchè si danno tanto da fare a ricercare i nomi e le date di nascita o di morte dei loro antenati?

La ragione è molto semplice, perchè credono che le benedizioni del vangelo restaurato devono essere offerte non solo ai vivi (attraverso il lavoro missionario), ma anche a quelli che sono già morti, dato che malgrado siano morti fisicamente, il loro spirito è ancora vivo e aspetta la resurrezione.

Dio sarebbe un essere molto ingiusto se condannasse miglioni di persone perchè non hanno avuto la possibilità di conoscere la verità mentre vivevano sulla terra. Fortunatamente, o naturalmente, Dio non è un uomo bizzarro e inconsistente, ma nel suo piano per salvare i suoi figli ha organizzato tutto in una maniera logica e coerente.

Insomma, i mormoni si preoccupano di offrire la salvezza ai vivi e ai morti.

Ovviamente, le persone morte (o che sono dall’altra parte del velo, come dicono i mormoni) hanno ancora la libertà di scelta e possono rifiutarsi di accettare il vangelo, anche nel mondo spirituale, ma questa è una scelta loro, noi dobbiamo fare la nostra parte e offrirgli la possibilità.

Ma come pensano i mormoni di battezzare milioni o miliardi di persone che sono già morte nel corso della storia umana? Per questa ragione crediamo che il Signore ritornerà sulla terra e per un periodo di mille anni governerà e renderà possibile il completamento di questo lavoro, che altrimenti non potrebbe essere terminato. Per il momento però, è nostro compito fare la nostra parte e non aspettare il millennio senza fare niente.

May

27

È difficile decidere qual’ è stato il mio discorso preferito all’ ultima Conferenza Generale della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Chiesa Mormone). Ce ne sono stati molti interessanti e istruttivi.

Comunque uno dei miei favoriti è stato quello del Presidente Dieter F. Uchtdorf, secondo consigliere della Prima Presidenza della Chiesa mormone. Il titolo del discorso è O titúlo do discurso é La fede dei nostri padri.

Molte persone sono convinte di dover essere fedeli alla fede dei loro padri per una questione di rispetto.

Il Presidente Uchtdorf spiega,

Con l’espandersi della Chiesa di Gesù Cristo su tutto il globo, ora con più di 13 milioni di membri, «la fede dei nostri padri» ha un significato più ampio. Per alcuni può riferirsi al loro retaggio familiare in una delle centinaia di chiese cristiane; per altri potrebbe significare una delle fedi e tradizioni mediorientali, asiatiche o africane.

Ho passato la maggior parte della mia vita in zone del mondo in cui i membri della Chiesa erano una piccola minoranza. Durante quel periodo ho imparato che spesso, quando le persone vengono a contatto con il Vangelo restaurato, ne rimangono colpiti—molti di loro vorrebbero unirsi alla Chiesa; ma sono riluttanti a deludere i loro antenati; sentono di dover rimanere fedeli alla fede dei loro padri.

Alcune persone che vorrebbero unirsi alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni sono preoccupate di “tradire” le loro famiglie al farlo. Ma il Presidente Uchtdorf continua,

Allora, qual è la fede dei nostri padri? È la religione dei nostri genitori, nonni o bisnonni?

E la religione degli antichi prima di loro, Abrahamo, Isacco e Giacobbe? Non sono i nostri padri? Non siamo noi della casa di Israele? E allora Noè, Enoc e i nostri primi genitori, Adamo ed Eva?

E il Salvatore e quei discepoli che Lo seguirono?

La fede del nostro Padre nei cieli è stata costante fin dall’inizio dei tempi, anche da prima della fondazione del mondo. Giovanni il rivelatore descrisse una grande guerra nei cieli. Il problema era il libero arbitrio, come lo è oggi. Tutte le persone che hanno vissuto su questa terra erano tra coloro che hanno combattuto Satana e si sono schierati con il Padre e il Figlio. Quindi, non dobbiamo la nostra fedeltà a Dio, il nostro Padre celeste?

Io sono perfettamente d’accordo con il Presidente Uchtdorf. È ancora difficile spiegare ad alcuni dei miei parenti che all’accettare gli insegnamenti della Chiesa mormone e al battezzarmi la mia intenzione non è stata quella di “tradirli” ma semplicemente quella di seguire la chiesa vera di Gesù Cristo secondo i dettami della mia coscienza. Infatti, così come spiegato dal Presidente Uchdorf, la mia intenzione è stata quella di seguire la fede dei nostri padri, a cominciare da Adamo, Abramo, Gesù e gli apostoli. È difficile a volte spiegare a chi non lo conosce che il vangelo di Gesù Cristo era conosciuto agli antichi patriarchi della Bibbia e non era una “novità” introdotta da Gesù, ma semplicemente una nuova restaurazione di verità perdute.

Per concludere con le parole del presidente Uchdorf,

Io rendo testimonianza che la dottrina del Vangelo restaurato di Gesù Cristo è la fede del nostro Padre celeste. È la Sua verità rivelata ai Suoi servitori, i profeti, dai tempi di padre Adamo fino ai giorni nostri. Il Padre e il Figlio apparvero a Joseph Smith per restaurare la fede di nostro Padre su questa terra, perché non fosse mai più tolta. Dio desidera che tutti i Suoi figli la ricevano, indipendentemente dalle loro origini, cultura o tradizione. La vera religione non dovrebbe scaturire da ciò che fa piacere agli uomini o dalle tradizioni degli antenati, ma da ciò che piace a Dio, il nostro Padre Eterno.

Per leggere la mia storia di conversione, Giuseppe Martinengo, Non ci furono dubbi

May

10

Molte persone si chiedono che cosa c’ è di così speciale, o misterioso e segreto, nei templi della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Chiesa Mormone). Perchè non tutti possono entrare? Che cosa fanno di misterioso i mormoni dentro i loro templi?

Prima di tutto, per quelli che vorrebbero vedere che cosa c’è dentro suggerisco che partecipino di una “casa aperta”. Dopo che un tempio è costruito e prima di essere dedicato, il pubblico è invitato a entrare e vedere le stanze. Normalmente, centinaia di migliaia di persone partecipano di queste “case aperte” . Dopo la dedicazione, il tempio è chiuso ai turisti perchè i membri della chiesa cominciano a usare il tempio per sacre ordinanze.

Il primo concetto da capire riguardo le cerimonie del tempio è che sono sacre, non segrete. Spiegherò di più riguardo questo concetto in un blog futuro.

Capisco che malgrado ci siano più di 120 templi mormoni in giro per il mondo, nessuno di questi è in Italia. Però speriamo che fra qualche anno ne costruiscano uno anche lì: quella sarà un’ ottima occasione per quelli che vogliono vedere come è fatto e sentire lo spirito meraviglioso di pace che regna là dentro.

Per il momento, ho trovato una serie di fotografie che mostrano l’interno dei templi.

Per avere più informazioni, potete visitare Tempio Mormone

Apr

30

Alla penultima conferenza della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni uno dei discorsi che mi ha colpito di più è stato quello del Presidente Eyring, intitolato, “Oh, ricordate, ricordate”.

Presidente Henry B. Eyring

Ne discorso il Presidente Eyring racconta,

Quando i nostri figli erano molto piccoli, iniziai a scrivere alcune cose su ciò che accadeva ogni giorno. Permettete che vi spieghi perché iniziai. Stavo rincasando tardi dal mio incarico di Chiesa. Era già buio. Mio suocero, che viveva vicino a noi, mi colse di sorpresa mentre mi avvicinavo alla porta di casa. Indossava abiti da lavoro e camminava velocemente, portando sulle spalle un fascio di tubi. Sapevo che stava assemblando un sistema per pompare l’acqua da un ruscello più in basso sino alla nostra proprietà.

Mi sorrise, mi parlò a bassa voce, poi mi sorpassò e si affrettò nell’oscurità per proseguire il lavoro. Feci qualche passo verso casa, pensando a ciò che egli stava facendo per noi e, quando giunsi alla porta, udii nella mente—e non con la mia voce—queste parole: «Non ti sto fornendo queste esperienze per te stesso. Scrivile!»

Entrai. Non andai a dormire. Sebbene fossi stanco tirai fuori un po’ di carta e iniziai a scrivere. Nel farlo, compresi il messaggio che avevo udito nella mente. Dovevo tenere un diario affinché in futuro i figli leggessero in che cosa avevo visto la mano di Dio assistere la nostra famiglia…

Molte volte ci chiediamo perchè o che cosa dovremmo scirvere in un diario. Questo discorso da un suggerimento molto valido, scrivere come vediamo la mano di Dio assistere la nostra famiglia. Presidente Eyring continua,

Per anni ogni giorno ho scritto qualche riga. Non ho mai saltato un giorno, a prescindere da quanto fossi stanco o dall’ora in cui dovessi alzarmi. Prima di scrivere, mi ponevo la domanda: «Oggi ho visto la mano di Dio tesa verso i nostri figli o verso la nostra famiglia?» Scrivendo queste cose, iniziò ad accadere qualcosa: mi fermavo a pensare, così scorgevo l’evidenza di ciò che Iddio aveva fatto per noi, ma che non avevo riconosciuto nei momenti frenetici della giornata. Visto che questo accadeva, e accadeva spesso, mi resi conto che cercare di ricordare aveva permesso a Dio di mostrarmi quello che Egli aveva fatto.

Nel cuore iniziò a svilupparsi più di una semplice gratitudine: crebbe la testimonianza; divenni sempre più certo che il nostro Padre celeste ascolta e risponde alle preghiere; provai maggiore gratitudine per l’intenerimento e la purificazione portati dall’espiazione del Salvatore Gesù Cristo; aumentò la mia fiducia che lo Spirito Santo può rammentarci tutte le cose, persino quelle che non notiamo o a cui non prestiamo attenzione quando avvengono.

Io scrivo un diario, ma non è molto regolare. Mi rendo conto però che scrivere ci aiuta a vedere la mano di Dio in tutte le cose. Inoltre, nel futuro i nostri figli potranno scoprire molte benedizioni ricevute da Dio grazie alle informazioni e pensieri contenuti nei nostri diari.

Link al discorso completo: Oh, ricordate, ricordate

Mar

24

La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Chiesa Mormone) insegna chiaramente i principi che riguardano la nostra salvezza e felicità.

Molte persone si chiedono: «Da dove veniamo? Perché siamo qui? Dove stiamo andando?» Il nostro eterno Padre non ci ha mandati sulla terra senza uno scopo, in un viaggio privo di significato. Egli ci fornì di un piano da seguire. Egli è l’Autore di questo piano, concepito per realizzare il progresso dell’uomo e la sua finale salvezza ed esaltazione.

Dio è il Padre del nostro spirito. Siamo letteralmente i Suoi figli ed Egli ci ama. Prima di nascere sulla terra vivevamo come figli di spirito del nostro Padre celeste. Non eravamo, tuttavia, come il Padre celeste, né saremmo mai potuti diventare come Lui e godere di tutte le benedizioni di cui Egli gode senza vivere sulla terra con un corpo fisico.

L’intero scopo di Dio—la Sua opera e la Sua gloria—è di metterci in grado di godere di tutte le Sue benedizioni. Egli ha fornito un piano perfetto per raggiungere il Suo scopo. Noi abbiamo compreso e accettato questo piano prima di venire sulla terra» ([2004], 48).

Tuttavia, molte persone nel mondo faticano ancora a trovare una risposta alle domande fondamentali sulla vita. Le voci che gridano «Eccolo qui» o «Eccolo là» diventano più assordanti e generano assai spesso ancora più confusione. La tecnologia ha moltiplicato la confusione, propagando questi messaggi via etere e attraverso l’impressionante quantità di cavi che ricoprono attualmente la terra. Vi è una tale vastità di mezzi per trasmettere i più svariati contenuti, che non c’è da meravigliarsi, suppongo, che la gente si senta confusa. Secoli orsono Paolo profetizzò:

«Verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d’udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole» (2 Timoteo 4:3–4)

Non dobbiamo sentirci confusi. Le risposte ai grandi enigmi che riguardano lo scopo della vita sono state date nuovamente agli uomini affinché avessero una guida.

Venimmo a conoscenza del piano di salvezza prima di nascere, in quello che le Scritture chiamano il nostro primo stato (vedere Abrahamo 3:26). Cosa sia accaduto in questo primo stato non ci è dato sapere completamente, ma sappiamo con certezza che vivevamo in quel luogo come spiriti, figli del nostro Padre celeste, e che compimmo dei passi per prepararci alla possibilità di ospitare il nostro spirito eterno in un corpo terreno. Sappiamo inoltre che il Padre tenne un grande concilio per spiegarci lo scopo della vita sulla terra. Ci fu data la possibilità di accettare o di rifiutare il piano di salvezza. Non ci fu alcun tipo di costrizione nei nostri confronti. L’essenza del piano era che l’uomo avrebbe avuto sulla terra l’opportunità di guadagnarsi la salvezza, con l’aiuto di Dio. Fu scelto un capo per insegnarci come seguire il piano e per redimerci dal peccato e dalla morte. Come il Signore spiegò a Mosè: «Ma ecco, il mio Figlio Diletto, che era il mio Diletto e Scelto fin dal principio, mi disse: Padre, sia fatta la tua volontà e sia tua la gloria per sempre» (Mosè 4:2).

Gesù Cristo, il nostro Fratello Maggiore, divenne il capo di coloro che sostenevano il disegno del Padre e noi accettammo il piano e le sue condizioni. Con questa scelta guadagnammo il diritto di venire sulla terra ed entrare nel nostro secondo stato.

Dio creò Adamo ed Eva a Sua immagine con corpi di carne ed ossa e li pose nel Giardino di Eden. Venne loro dato di scegliere se rimanere nel Giardino di Eden oppure se mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male e vivere così l’esperienza mortale. Essi accettarono la sfida, assaggiarono il frutto e divennero mortali, cioè soggetti alla morte del corpo. A motivo della loro scelta, avrebbero fatto l’esperienza di tutte le prove e di tutti i problemi della mortalità.

Vi sono due scopi nella vita mortale. Il primo è poter acquisire esperienze che non potremmo ottenere in alcun altro modo. Il secondo è ottenere un tabernacolo di carne e ossa. Entrambi questi scopi sono essenziali per l’esistenza dell’uomo. Qui veniamo messi alla prova e testati per vedere se faremo tutte le cose che il Signore ci ha comandato di fare. Questi comandamenti sono i principi e le ordinanze che costituiscono il Vangelo di Gesù Cristo. Ogni principio e ordinanza è in stretto rapporto con l’intero scopo della nostra prova, poiché ci prepara a ritornare al nostro Padre in cielo e a diventare più simili a Lui.

Per il discorso completo vedere:

Il piano di salvezza, Anziano L. Tom Perry, Membro del Quorum dei Dodici Apostoli

Mar

14

Donne Mormoni

March 14, 2008 | 1 Comment

Madri che sanno è il titolo del discorso della sorella Julie Beck, Presidentessa generale della Società di Soccorso della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Chiesa Mormone). Questo discorso è stato pronunciato durante l’ultima conferenza generale della chiesa e insegna chiaramente circa il potere e l’influenza della maternità. Nella nostra società si da sempre meno valore all’ importanza della maternità e molte donne sono confuse. Tra le donne della chiesa la situazione è migliore, ma anche nella chiesa abbiamo bisogno di sentire parole chiare come quelle usate dalla sorella Beck.

Il compito che le madri hanno oggi non ha mai richiesto maggior vigilanza. Più che in qualsiasi altro periodo della storia del mondo, abbiamo bisogno di madri che sanno. I figli nascono in un mondo in cui combattono non «contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono ne’ luoghi celesti» (Efesini 6:12).1 Tuttavia le madri non hanno motivo di temere. Quando le madri sanno chi sono, chi è Dio, e hanno fatto delle alleanze con Lui, hanno grandissimo potere e influenza benefica sui loro figli.

Madri che sanno non saranno confuse:

Le madri che sanno, desiderano mettere al mondo dei figli. Anche se in molte culture del mondo ai figli «viene attribuito meno valore» nella cultura del Vangelo crediamo ancora di dover avere dei figli. I profeti, veggenti e rivelatori sostenuti a questa conferenza hanno dichiarato che «il comandamento dato da Dio ai Suoi figli di moltiplicarsi e riempire la terra è sempre valido» Il presidente Ezra Taft Benson insegnò che le giovani coppie non dovrebbero rimandare di avere figli e che «nella prospettiva eterna i figli—e non i possedimenti, la posizione o il prestigio—sono i nostri gioielli più preziosi».

Feb

13

Articoli di fede

February 13, 2008 | Leave a Comment

Questa lista di principi e dottrine della Chiesa Mormone è semplice ma fornisce una chiara idea di alcune credenze fondamentali della Chiesa Mormone. Questa lista non comprende tutto quello che è insegnato nella Chiesa, ma quello che è incluso è fondamentale.

A Joseph Smith fu chiesto quali fossero le dottrine fondamentali della Chiesa. Egli riassunse gli insegnamenti e le dottrine in 13 punti fondamentali che sono conosciuti come gli Articoli di Fede della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Essi sono:

Noi crediamo in Dio, il Padre Eterno, e in Suo Figlio Gesù Cristo e nello Spirito Santo.

Noi crediamo che gli uomini saranno puniti per i loro propri peccati e non per la trasgressione di Adamo.

Noi crediamo che tramite l’espiazione di Cristo tutta l’umanità può essere salvata, mediante l’obbedienza alle leggi e alle ordinanze del Vangelo.

Noi crediamo che i primi principi e le prime ordinanze del Vangelo sono: primo, la fede nel Signore Gesù Cristo; secondo, il pentimento; terzo, il battesimo per immersione per la remissione dei peccati; quarto, l’imposizione delle mani per il dono dello Spirito Santo.

Noi crediamo che un uomo deve essere chiamato da Dio, per profezia, e mediante l’imposizione delle mani da parte di coloro che detengono l’autorità, per predicare il Vangelo e per amministrarne le ordinanze.

Noi crediamo nella stessa organizzazione che esisteva nella chiesa primitiva, cioè: apostoli, profeti, pastori, insegnanti, evangelisti e così via.

Noi crediamo nel dono delle lingue, della profezia, della rivelazione, delle visioni, della guarigione, della interpretazione delle lingue e così via.

Noi crediamo che la Bibbia è la Parola di Dio, per quanto è tradotta correttamente; crediamo anche che il Libro di Mormon è la parola di Dio.

Noi crediamo in tutto ciò che Dio ha rivelato, in tutto ciò che rivela ora, e noi crediamo che Egli rivelerà ancora molte cose grandi e importanti relative al Regno di Dio.

Noi crediamo nel raduno letterale d’Israele e nella restaurazione delle dieci tribù, che Sion (la Nuova Gerusalemme) sarà edificata nel continente americano, che Cristo regnerà personalmente sulla terra e che la terra sarà rinnovata e riceverà la sua gloria paradisiaca.

Noi rivendichiamo il privilegio di adorare Dio Onnipotente secondo i dettami della nostra coscienza e riconosciamo a tutti gli uomini lo stesso privilegio: che adorino come, dove o ciò che vogliono.

Noi crediamo di dover essere soggetti ai re, ai presidenti, ai governanti ed ai magistrati, di dover obbedire, onorare e sostenere le leggi.

Noi crediamo nell’essere onesti, fedeli, casti, benevoli e virtuosi e nel fare il bene a tutti gli uomini. In verità possiamo dire di seguire l’ammonimento di Paolo: crediamo ogni cosa, speriamo ogni cosa, abbiamo sopportato molte cose e speriamo di essere in grado di sopportare ogni cosa.Se vi sono cose virtuose, amabili, di buona reputazione o degne di lode, queste sono le cose che noi ricerchiamo.

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