Conferenza Mormone: Donne Mormoni
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Il quarto discorso della sessione di domenica mattina, della Conferenza Generale di Ottobre 2011 della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Mormoni) è stato fatto da una sorella, Elaine S. Dalton, Presidentessa generale delle Giovani Donne. Il titolo del discorso è, Amate sua madre.
Stamani voglio parlare ai nostri figli e a tutti i padri. Come può un padre crescere una figlia che sia felice e ben inserita con gli altri, nel mondo sempre più pericoloso di oggi? La risposta è stata insegnata dai profeti del Signore. È una risposta semplice, ma vera: “La cosa più importante che un padre può fare per la propria figlia è amarne la madre”. Il modo in cui amate sua madre insegnerà a vostra figlia la gentilezza, la fedeltà, il rispetto, la compassione e la devozione.
Martinengo: il paese nel bergamasco
Martinengo (in dialetto bergamasco Martinènch) è un comune di 10.017 abitanti (fonte: Ufficio Anagrafe) della provincia di Bergamo. Situato nella pianura occidentale bergamasca, dista circa 20 chilometri dal capoluogo orobico.

I primi insediamenti sul territorio comunale risalgono all’epoca romana. In tal senso numerosi sono i reperti venuti alla luce tra il XIX ed il XX secolo che richiamano chiaramente la presenza di insediamenti stabili. Numerose sepolture, con annessi corredi funerari comprendenti monete, utensili e suppellettili, evidenziano tuttavia la presenza di numerose villae rusticae sparse, senza che si fosse sviluppato un vero e proprio borgo: queste infatti facevano riferimento al pagus del vicino borgo di Ghisalba.
La caduta dell’impero romano portò un periodo di instabilità politica, causato dalle invasioni barbariche, durante le quali giunsero in Italia i Longobardi.
Questa popolazione si stabilì sul territorio di Martinengo, come si evince dai ritrovamenti inerenti quel periodo, ed in particolar modo dal significato del toponimo: Martinengo, difatti sta a significare proprietà di Martino, con la caratteristica desinenza longobarda -engo. I nuovi colonizzatori, dopo la loro conversione al cristianesimo, vi fondarono alcuni edifici sacri dedicati al culto dei loro santi protettori, tra cui San Giorgio, Santa Agata
e San Michele, ma soprattutto edificarono una cinta muraria comprensiva di castello, attorno al quale cominciò a svilupparsi un nucleo abitativo.
Il primo documento scritto in cui viene fatta menzione di Martinengo è un testamento risalente al 774, nell’epoca a cavallo tra la dominazione longobarda e quella dei Franchi.
Con questi nuovi occupanti, che diedero vita al Sacro Romano Impero, si verificò lo sviluppo del feudalesimo che segnò una nova epoca per il borgo di Martinengo.
Inizialmente assegnato dalla diocesi di Bergamo, venne presto messo sotto la giurisdizione della famiglia dei Gisalbertini. Questi posero la loro dimora nel castello longobardo, a cui apportarono sostanziali modifiche tra cui un fossato ed un’imponente terrapieno difensivo, a cui si poteva accedere tramite due ingressi: la Porta del Tombino (oggi porta Garibaldi) e la Porta del Bonovo (oggi porta Giovanni XXIII), rendendolo il centro della vita della popolazione.
L’importanza che questa famiglia ebbe per il paese è ancora visibile nello stemma comunale in cui capeggia un’aquila rossa su sfondo oro, simbolo della famiglia, che ben presto sostituì il nome del casato con quello del paese stesso.
I conti Martinengo però, nel corso del XII secolo, decisero di trasferirsi nel vicino castello di Cortenuova, costruito in seguito alla concessione di quei territori da parte del vescovo di Bergamo Ambrogio Martinengo, loro parente. La loro partenza pose di fatto termine alla signoria nel paese, che acquisì l’autonomia comunale come testimoniato da documenti datati 1221.
Questa esperienza politica ebbe vita breve, dato che Martinengo venne coinvolto nelle lotte tra guelfi e ghibellini e cominciò a gravitare nell’orbita della città di Bergamo.
Il XIII secolo si caratterizzò anche per un grande incremento demografico, dovuto in gran parte all’immigrazione di numerose famiglie in fuga dal vicino territorio di Cortenuova, borgo raso al suolo da Federico II nella battaglia di Cortenuova il 27 novembre1237.
Nel XIV secolo il potere passò nelle mani della famiglia milanese dei Visconti che concesse al paese numerosi privilegi, ma lo impegnò in ulteriori scontri con la Repubblica di Venezia, intenzionata ad impossessarsi di questi territori. Le dispute terminarono con la pace di Ferrara che, il 5 maggio 1428, sancì il passaggio di Martinengo alla Serenissima, la quale diede in concessione i territori comunali al condottiero Bartolomeo Colleoni.
Quest’ultimo vi costruì numerosi edifici, tra cui la Casa del Capitano, sua residenza nel paese, il monastero di Santa Chiara ed un convento francescano, nonché compì nuovi interventi sulla cinta muraria del borgo.
La dominazione veneta durò, salvo qualche piccola parentesi, fino al 1797, anno nel quale vi subentrò la Repubblica Cisalpina. La nuova dominazione durò poco tempo, dal momento che già nel 1815 venne sostituita dal Regno Lombardo-Veneto, inserito nell’Impero austriaco. L’ultimo avvicendamento avvenne nel 1859 quando Martinengo, unitamente al resto della privincia bergamasca, entrò a fare parte del Regno d’Italia.
Da quel momento non si sono più verificati avvenimenti degni di nota nel comune di Martinengo, che ha visto una progressiva trasformazione del proprio territorio da prevalentemente rurale a piccolo centro industriale.
Battesimi di Luca in Massachussetts
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Luca, il nostro missionario, ha avuto alcuni nuovi battesimi nella sua missione in Massachussetts. In circa tre mesi volterà a casa, dopo aver serivto il Signore per quasi due anni come missionario della chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (anche conosciuta come chiesa mormone). Siamo tutti grati e felici per il suo servizio che ha portato molte benedizioni alla famiglia intera.
Il mio primo libro (magari l’ ultimo)… lavoro e famiglia
Ho finito il mio dottorato nell’area di lavoro e famiglia da più di un anno, e un paio di mesi fa una casa editrice tedesca mi ha chiesto se volevo pubblicare la mia dissertazione in forma di libro. Dato che non c’era nessun costo per me ho deciso di accettare. Così al ritorno dalle vacanze ho trovato un paio di copie del mio libro nella posta. Lo so che non venderà tante copie come Harry Potter, ma è il mio primo libro, insomma, non succede tutti i giorni.
Questo è il link per il libro: Gender and the Work-Family Interface
Gender and the Work-family Interface
È un libro per gli addetti ai lavori come si dice, è uno studio sulle differenze tra uomini e donne riguardo le loro percezioni dell’ interfaccia lavoro- famiglia.
I Mormoni e lo scopo della vita
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Per molti anni mentre crescevo mi sono chiesto quale era lo scopo della vita. Cercando in giro, parlando con persone o leggendo molti libri avevo trovato alcune risposte. Alcune erano migliori di altre, ma nessuna di loro mi soddisfaceva pienamente.
Quando i missionari mi spiegarono per la prima volta lo scopo di questa vita fu realmente una scoperta, o forse una riscoperta di qualcosa che già sapevo, ma avevo dimenticato…
Questa serie di video spiega qual’ è il vero scopo di questa vita secondo i mormoni (e secondo Dio).
continua…
Il potere di servire una missione
Filed under: Missionari mormoni, Missione di Luca
Luca è ritornato a casa dalla sua missione (mormone) per alcune settimane per fare una operazione, poi ritornerà per servire gli ultimi 7 mesi. I suoi fratelli sono contenti di averlo a casa di nuovo per un pò, ma lo guardano un pò stupiti. Luca è cambiato, è più spirituale, notano i fratelli. Ci deve essere un trucco, magari pensano, come è possibile?
Ma non c’ è nessun trucco, quando un ragazzo va a servire il Signore e il prossimo con sincerità di cuore, sforzandosi di far del suo meglio, naturalmente viene trasformato e matura molto rapidamente.
Anch io e la mamma ci siamo accorti del cambiamento. Non è più come avere in casa un ragazzino a cui gli devi dire tutto. Adesso è come avere in casa un terzo adulto, che capisce e aiuta con gli altri fratelli.
Lo sapevamo già che una missione trasforma un ragazzo, ma siamo contenti di questa opportunità di vedere il risultato personalmente, e alcuni mesi in anticipo.
La missione di Luca mi collega al mio passato
Filed under: Missionari mormoni, Missione di Luca
La missione di Luca in Boston, Massachusetts continua ad avere conseguenze che mi ricordano il mio passato, specialmente i miei primi anni come membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, più di venti fa…
In un blog precendente avevo menzionato come Luca mi aveva aiutato a mettermi in contatto di nuovo con Anziano Burton, il misisojario mormone che per primo mi aveva incontrato quando ancora vivevo ad Asti.
Grazie allo stesso James Burton, ho ottenuto una fotografia di Emanuele Smorta, che era stato battezzato soltanto alcuni mesi prima di me, nel ramo (congregazione) di Asti, e che fu uno dei miei primi buoni amici nella chiesa. Io me lo ricordo esattamente come appare in questa fotografia, ma immagino che adesso sia diventato un pò più vecchio!

Battesimo mormone di Emaluele Smorta
Luca, nella sua missione, ha trovato il figlio del missionario che aveva trovato me…
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Questa che è successa a mio figlio, Luca, che è in missione per la chiesa mormone a Boston, Massachusetts è un’esperienza veramente molto interessante. Ha trovato il figlio del missionario che più di vent’anni fa, in Italia aveva trovato me. Queste sono le parole di Luca a me, in una delle sue recenti email (fra parentesi ci sono i miei commenti per aiutare a capire cosa Luca stia implicando)

L’ anziano Luca Martinengo e l’anziano Burton, il giovane
Non so perché ho avuto questa esperienza ma era interessante e ha costruito la mia testimonianza…questo è quel che è successo. Ti avevo chiesto di darmi l’indirizzo email di Forbes (Forbes è uno dei due missionari che mi hanno insegnato il vangelo più di vent’anni fa in Italia) e tu l’hai fatto. Quella settimana ho scritto a Forbes e gli ho detto di raccontarmi un po’ la storia, come ti hanno trovato in Italia e cosa accadde … Forbes mi rispose la settimana dopo e io lessi velocemente l’ email, lo stampai e lo misi da parte senza farci molta attenzione.
Bene, in genere ogni mattina prego per cercare di sapere che cosa vuole il Signore che io studio e per qualche strano motivo non mi veniva in mente niente, non avevo nessuna risposta, così ero un po’ frustrato e stavo per smettere quando mi venne un pensiero, di aprire lo zaino e vedere cosa c’era dentro. Lo feci e vidi l’email di Forbes. Allora mi sentii ispirato a tirar fuori la storia della tua conversione che avevo stampato da internet e decisi di leggere quelle due pagine.
Penso di aver letto per prima la storia della tua conversione, poi andai a leggere l’email di Forbes, e la lessi tutta ma non succedeva niente di speciale fino a quando non decisi di leggerla di nuovo con più attenzione. Quando lo feci di nuovo, notai che il nome che avevo visto sull’email era BURTON, che Forbes mi disse era il missionario che ti aveva trovato, e in quell’esatto momento vidi nella mia mente il viso di un missionario, che era stato addestrato dal mio buon collega a Pittsfield, quando il erao già arrivato sull’isola (Martha’s Veneyard), anche lui si chiamava Burton…
Nella mia testa si affollarono almeno dieci domande diverse e il pensiero che lui era il figlio del missionario che era con Forbes quando ti trovò…. Siccome Forbes mi disse che Burton era stato trasferito subito dopo che ti avevano trovato. Così chiamai l’anziano Payne che non serviva più con Burton ma io gli posi alcune domande, per vedere se c’era la possibilità, che questo anziano Burton fosse il figlio del Burton che ti aveva trovato in Italia. Lo Spirito che sentivo era così forte che non potrei veramente descriverlo. Mentre ponevo le domande Payne rispose and esse e mi domandò perché stavo chiedendo quello e io gli dissi che poteva darsi che il padre di BURTON fosse quello che ti aveva trovato.
Così chiamai BURTON e gli feci le stesse domande ed egli rispose allo stesso modo ed entrambi cominciammo a piangere e non si può credere lo Spirito che sentivamo. Non so perché ho avuto questa esperienza, ma…sì… così suo figlio sta svolgendo la missione a quaranta minuti di distanza da me. Non so se tu te lo ricordi, se lui abbia mai scoperto che tu ti eri battezzato o no… ma quella è stata un’esperienza per me …
Non credo nel caso, ma allo stesso tempo non so esattamente perché è successo questo, ma questa era un’altra grande esperienza che mio figlio, Luca, ha avuto nella sua missione. I missionari mormoni fanno il lavoro di Dio, e quando servono fedelmente hanno il diritto di ricevere molte benedizioni, incluse queste esperienze che rafforzano la loro testimonianza della verità del vangelo e dell’importanza di svolgere delle missioni per il Signore.
I mormoni e i gay: proposizione 8
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Il 4 novembre la California ha votato “sì” al referendum che ha messo fuori legge le nozze fra gay, iscrivendo nella Costituzione la norma secondo cui “Il matrimonio è l’unione fra un uomo e una donna”.
Questo risultato però non è stato accolto molto bene da una parte della comunità gay e in California si è scatenata la protesta. Migliaia di persone sono scese in piazza, a Los Angeles, per protestare. Sono stati circa 5mila i manifestanti che si sono riversati sulle strade del distretto di Silver Lake, nei pressi di Hollywood, mostrando cartelli e protesta e intonando cori. Soddisfatti, invece, i promotori del referendum: “Un giorno magnifico per il matrimonio”, ha commentato Ron Prentice, responsabile del sito ProtectMarriage.com e tra i promotori di Proposition 8.
Varie fedi della California si sono unite contro i matrimoni tra omosessuali: cattolici, mormoni, ebrei, musulmani, cristiani evangelici e indù hanno partecipato insieme.
Malgrado la partecipazione in favore della Proposizione 8 abbia incluso fedeli di molte religioni, le proteste, almeno inizialmente, si sono concentrate contro la chiesa mormone. Secondo il Times, è stato l’arcivescovo cattolico di San Francisco, mons. George Hugh Niederauer, il primo ad accostare la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Poco dopo, la Chiesa dei mormoni ha emesso un comunicato da leggere in ogni congregazione in cui affermava che “la formazione delle famiglie è centrale al piano del Creatore” invitando i fedeli a partecipare alla Causa.
Secondo Jeff Flint, altro stratega della “Proposition 8″, fra l’80 e il 90% dei volontari che hanno fatto campagna porta a porta per il referendum era costituito da mormoni.
Una cosa importante da sottolineare è che il referendum si proponeva di difendere il matrimonio come istituzione e non attaccare i gay. Ma questo non è stato compreso (o accettato) da molti che hanno fatto manifestazioni davanti alle chiese e templi mormoni. In alcuni casi queste manifestazioni sono diventate violente e intimidatrici.
In conseguenza, qulache giorno fa la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ha emesso un comunicato che richiama al “rispetto” e alla “civiltà”. La gente di fede, aggiunge, “ha il diritto democratico di esprimere le proprie idee in pubblico senza temere rappresaglie”.
Video sui Mormoni
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Questo video è molto ben fatto e spiega molto bene e semplicemente quello in cui i mormoni credono, le dottrine fondamentali della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.
Questo video spiega molto chiaramente che la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è una chiesa cristiana, come dovrebbe capirsi dal nome stesso, e che Gesù Cristo è chi dirige la chiesa mormone attraverso profeti moderni.
Molti altri principi basici della dottrina mormone sono spiegati, principi come la decima, la fedeltà nel matrimonio, la parola di saggezza, l’importanza delle famiglie, e così via.

