Luca, nella sua missione, ha trovato il figlio del missionario che aveva trovato me…
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Questa che è successa a mio figlio, Luca, che è in missione per la chiesa mormone a Boston, Massachusetts è un’esperienza veramente molto interessante. Ha trovato il figlio del missionario che più di vent’anni fa, in Italia aveva trovato me. Queste sono le parole di Luca a me, in una delle sue recenti email (fra parentesi ci sono i miei commenti per aiutare a capire cosa Luca stia implicando)

L’ anziano Luca Martinengo e l’anziano Burton, il giovane
Non so perché ho avuto questa esperienza ma era interessante e ha costruito la mia testimonianza…questo è quel che è successo. Ti avevo chiesto di darmi l’indirizzo email di Forbes (Forbes è uno dei due missionari che mi hanno insegnato il vangelo più di vent’anni fa in Italia) e tu l’hai fatto. Quella settimana ho scritto a Forbes e gli ho detto di raccontarmi un po’ la storia, come ti hanno trovato in Italia e cosa accadde … Forbes mi rispose la settimana dopo e io lessi velocemente l’ email, lo stampai e lo misi da parte senza farci molta attenzione.
Bene, in genere ogni mattina prego per cercare di sapere che cosa vuole il Signore che io studio e per qualche strano motivo non mi veniva in mente niente, non avevo nessuna risposta, così ero un po’ frustrato e stavo per smettere quando mi venne un pensiero, di aprire lo zaino e vedere cosa c’era dentro. Lo feci e vidi l’email di Forbes. Allora mi sentii ispirato a tirar fuori la storia della tua conversione che avevo stampato da internet e decisi di leggere quelle due pagine.
Penso di aver letto per prima la storia della tua conversione, poi andai a leggere l’email di Forbes, e la lessi tutta ma non succedeva niente di speciale fino a quando non decisi di leggerla di nuovo con più attenzione. Quando lo feci di nuovo, notai che il nome che avevo visto sull’email era BURTON, che Forbes mi disse era il missionario che ti aveva trovato, e in quell’esatto momento vidi nella mia mente il viso di un missionario, che era stato addestrato dal mio buon collega a Pittsfield, quando il erao già arrivato sull’isola (Martha’s Veneyard), anche lui si chiamava Burton…
Nella mia testa si affollarono almeno dieci domande diverse e il pensiero che lui era il figlio del missionario che era con Forbes quando ti trovò…. Siccome Forbes mi disse che Burton era stato trasferito subito dopo che ti avevano trovato. Così chiamai l’anziano Payne che non serviva più con Burton ma io gli posi alcune domande, per vedere se c’era la possibilità, che questo anziano Burton fosse il figlio del Burton che ti aveva trovato in Italia. Lo Spirito che sentivo era così forte che non potrei veramente descriverlo. Mentre ponevo le domande Payne rispose and esse e mi domandò perché stavo chiedendo quello e io gli dissi che poteva darsi che il padre di BURTON fosse quello che ti aveva trovato.
Così chiamai BURTON e gli feci le stesse domande ed egli rispose allo stesso modo ed entrambi cominciammo a piangere e non si può credere lo Spirito che sentivamo. Non so perché ho avuto questa esperienza, ma…sì… così suo figlio sta svolgendo la missione a quaranta minuti di distanza da me. Non so se tu te lo ricordi, se lui abbia mai scoperto che tu ti eri battezzato o no… ma quella è stata un’esperienza per me …
Non credo nel caso, ma allo stesso tempo non so esattamente perché è successo questo, ma questa era un’altra grande esperienza che mio figlio, Luca, ha avuto nella sua missione. I missionari mormoni fanno il lavoro di Dio, e quando servono fedelmente hanno il diritto di ricevere molte benedizioni, incluse queste esperienze che rafforzano la loro testimonianza della verità del vangelo e dell’importanza di svolgere delle missioni per il Signore.
Anziano Ballard: missionari mormoni online
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Quella che segue è una trascrizione del discorso fatto dall’anziano M. Russel alla cerimonia di graduazione della Brigham Young University-Hawai il 15 dicembre 2007.
Siamo qui per onorare questi bravi studenti che oggi si stanno laureando. Voi studenti dovete sapere che vi porto l’amore e le congratulazioni della Prima Presidenza e del Quorum dei Dodici Apostoli. Siamo molto contenti delle vostre conquiste. Le vostre vite sono ancorate al vangelo di Gesù Cristo e non dovete mai dimenticare che il vostro destino futuro è assicurato, se state vicini al Signore e osservate i suoi comandamenti.
Mentre guardo i vostri giovani visi, mi ricordo con dispiacere che sono nel mio 80esimo anno. Sotto certi punti mi rende molto vecchio. Veramente alcuni pensano che alcuni dei Fratelli siano troppo vecchi per sapere come sta andando il mondo. Lasciate che vi assicuri che siamo del tutto consapevoli. Infatti, i miei nipotini in certe occasioni pensano persino che io sia veramente “tosto”.
Mi ricordo quando mio padre portò a casa la prima TV del vicinato. Tutti i miei amici vennero a casa mia a guardare con meraviglia come, attraverso una piccola scatola quadrata di 12 pollici, potessero uscire delle figure in bianco e nero.
In quasi ottant’anni ho visto molti cambiamenti. Quando ho cominciato la mia missione in Inghilterra nel 1948 – avevo l’età che molti di voi hanno adesso – il modo più comune per avere delle notizie era di averle tramite i giornali e la radio. A quel tempo, negli Stati Uniti solo un milione di famiglie possedeva un televisore. Cioè una Tv in bianco e nero. La Tv a colori era stata inventata da poco e ci sarebbero voluti altri dieci anni prima che la maggior parte delle trasmissioni fossero a colori.
Il presidente Gordon B. Hinckley, che quando era impiegato della chiesa a Salt Lake City si occupava degli affari pubblici della chiesa, usava scrivere e produrre brevi sceneggiati drammatici alla radio, per parlare della storia del vangelo. Aveva uno staff composto solo da se stesso. E spesso ce lo ricorda.
Com’è diverso il vostro mondo, oggi. Se leggete i giornali, potete leggere le stesse notizie su Internet. Il vostro è il mondo del cyberspazio, i cellulari che catturano il video, video e suonerie che si possono scaricare, reti sociali come Facebook, messaggi di testo e blogs e così via. Mentre molti della mia generazione stanno abituandosi a malapena agli email, quello per voi sta già diventando un cappello vecchio. Il natale scorso uno dei miei figli mi ha dato un iPod. Mi diedero con istruzioni accurate quel piccolo meraviglioso aggeggio, ed io ebbi solo una domanda. Fu: “Ma quando trovo il tempo di usare questa piccola meraviglia?”
Questo è il vostro mondo, il mondo del futuro, con invenzioni mai sognate che entreranno nella vostra vita come sono entrate nella mia. Come le userete? E avviciniamoci al punto: come le userete per accelerare il lavoro del Signore?
Mentre lascerete questa meravigliosa istituzione ed entrerete nelle vostre varie occupazioni avrete la grande opportunità di essere una potente forza per il bene nella chiesa e nel mondo. Voi siete stati ben istruiti non solo nella conoscenza secolare ma anche in quella spirituale. Se vivete i principi del vangelo e non vi limitate a studiarli, quella speciale combinazione di conoscenza vi permetterà di sentirvi a vostro agio e preparati ad insegnare ciò che sapete essere vero, in ogni circostanza.
Mentre studiate qui alla BYU-Hawaii, senza dubbio siete venuti a conoscenza del potere delle parole. Le parole creano conversazioni, e le conversazioni creano la comprensione. C’è una verità nel proverbio “la penna è più potente della spada”. In molti casi, è con le parole che voi compirete le grandi cose che vi disponete a fare. Ed è principalmente sui modi di condividere quelle parole che voglio parlarvi oggi. A prescindere dalla vostra vocazione, avrete bisogno di sapere come esprimervi per dimostrare che i vostri servizi sono molto importanti per i vostri clienti.
Così è per la chiesa. Sin dai suoi inizi, la chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, ha usato il potere della parola stampata per diffondere il messaggio del vangelo restaurato nel mondo. Per esempio, sino ad ora sono stati stampati 135 milioni di copie del Libro di Mormon, e i materiali della chiesa sono stati pubblicati in 178 lingue differenti. La stampa e altri media ci hanno permesso di portare il messaggio del Signore in quasi ogni angolo della terra. Ciò è stato dimostrato dal numero di laureati che oggi viene da così tante parti differenti del mondo.
Ci sono forse poche invenzioni che abbiano un impatto sul mondo della stampa, inventata dall’ ispirato Johannes Gutenberg nel 1436. La stampa favorì la conoscenza, anche della Sacra Bibbia, permise che essa fosse condivisa più che mai prima. In fine, la gente comune ebbe accesso alle verità delle scrittura, e il clero non tenne più il popolaccio in ostaggio delle sue interpretazioni . La stampa ebbe un impatto grande anche sul bilancio del potere e creò per governi, religioni e persone un outlet di essere sfidato ed esaminati. La stampa giocò un ruolo maggiore nella riforma e nella restaurazione del vangelo. Senza la macchina da stampa la restaurazione sarebbe stata molto più difficile.
Nei secoli il Signore ha ispirato le persone ad inventare utensili che facilitino la diffusione del vangelo. La chiesa ha adottato e usato quegli utensili, la macchina da stampa, i mezzi di trasmissione, ed ora Internet. Mentre Internet è stato spesso frainteso ed è incomprensibile a molti della mia generazione, per voi è diventato una seconda natura. In quasi ogni carriera che state per intraprendere vi sarà richiesto di utilizzare efficacemente Internet.
Oggi abbiamo un equivalente moderno della stampa, in Internet e tutto ciò che essa significa. L’Internet permette che ognuno sia un editore, per far sentire la sua voce, e sta rivoluzionando la società. Prima di Internet, c’erano grandi barriere alla stampa. Ci volevano soldi, potere, o influenza ed un grande ammontare di tempo per pubblicare. Ma oggi, a causa dell’emergenza di ciò che alcuni chiamano Nuovi Media, resa possibile da Internet, molte di quelle barriere sono state rimosse. I Nuovi Media consistono di utensili in Internet che rendono possibile per tutti quanti pubblicare o trasmettere, sia a un grande che ad un piccolo uditorio. Ho già menzionato alcuni di questi utensili, e voi avete familiarità con loro. L’ emergenza dei Nuovi Media sta facilitando una conversazione mondiale su quasi ogni soggetto, inclusa la religione, e quasi ognuno può partecipare. Questo moderno equivalente della stampa non è riservato solo all’ elite.
Ora alcuni di questi arnesi – come ogni arnese in una mano che non ha pratica – possono essere pericolosi. Internet può essere usato per proclamare il vangelo di Gesù Cristo e può anche essere usato per vendere la sporcizia e il male della pornografia. Le musichette possono essere scaricate e usate per musica edificante e stimolante, o per i peggiori tipi di musica e parole antisociali, pieni di cose profane. Le reti sociali Web possono essere usate per espandere sane amicizie così facilmente come possono essere usate dai predatori che tentano di intrappolare quelli che non stanno attenti. Quello non è diverso da come le persone scelgono di usare la televisione o i film o persino una biblioteca. Satana è sempre rapido a sfruttare il potere negativo di nuove invenzioni, per guastare, sfruttare e neutralizzare ogni effetto buono. Assicuratevi che le scelte che fate nell’ uso dei nuovi mezzi siano scelte che espandono la vostra mente, aumentino le vostre opportunità, e nutrano la vostra anima.
Come sapete, i nuovi media hanno già avuto un profondo impatto sul vecchio mondo dei giornali e di altri mezzi tradizionali. Una volta, come dirigente della chiesa potevo rilasciare un’intervista ad un giornale, poi aspettare un giorno o due perché essa apparisse da qualche parte di un giornale. Poi quel giornale veniva buttato via, e qualsiasi impatto avesse generato si dissipava piuttosto rapidamente.
Ora, mentre lascio un appuntamento per andare ad un altro, il resoconto della mia visita o l’intervista comincia ad apparire quasi immediatamente sul sito web del giornale o sui blog, da dove può essere copiata e distribuita in tutto l’ Web.
All’inizio di quest’anno mi sono incontrato coi servicemen in Kuwait. Ce n’erano quasi 100. Quando tornammo all’ hotel a Kuwait City dalla base aerea vicino alla frontiera con l’ Iraq, chiamammo casa. Mia moglie mi avvisò che uno di quelli del gruppo aveva usato il suo cellulare per registrare tutto il mio discorso per sua madre. Potete vedere come sono importanti le parole giuste oggi. Le parole registrate su Internet non spariscono. Ogni ricerca su Google o Yahoo trova le parole di una persona, probabilmente per molto tempo.
Una grande maggioranza di giornalisti di notizie adesso mette le sue storie sui siti web dei giornali o sui siti web delle stazioni prima che queste storie appaiano nel mezzo tradizionale della stampa o della televisione.
Un caso a proposito: circa due mesi fa la NBC Television venne a Salt Lake per un’intervista con me come parte di un pezzo che stavano producendo sulla chiesa. Il giornalista Ron Allen ed io trascorremmo insieme un’ora nella cappella nel Memorial Building di Joseph Smith. Parlammo diffusamente della chiesa. Alcuni giorni più tardi apparve la storia, e nel segmento di quattro minuti che apparve, c’era una breve citazione di sei secondi dalla mia intervista di un’ora. Quello era sufficiente per me per testimoniare della nostra fede in Gesù Cristo il centro a cui noi crediamo. Ripeto, di un’intervista di un’ora vennero usati solo sessanta secondi . E quei sessanta secondi sono del tutto tipici, al tradizionale mezzo TV, che pensa e trasmette in bites. La grande differenza da una volta ed ora è che un giornalista ha girato 15 minuti della nostra intervista alla NBC Nightly News website. E che quei 15 minuti sono ancora qui. Ciò che diciamo non è più un flash in onda, ma resta come parte di un archivio permanente e può apparire su altri siti che riuseranno il contenuto. Le persone che cercando Internet cercano motori di ricerca per trovare dei temi sulla chiesa incontreranno quell’intervista e molte altre.
Inoltre, queste storie sono lasciate sui siti web dei media dove ognuno può scrivere ed essere d’accordo o in disaccordo con quello che è detto.
L’anziano Quentin Cook ed io abbiamo visitato le commissioni editoriali di un certo numero di testate nazionali e riviste a Washington e a New York il mese scorso, nella nostra mansione di membri della commissione degli Affari Pubblici della Chiesa.
Al Washington Post, dopo una discussione stimolante con la commissione editoriale, la stanza si svuotò; ma lo scrittore di religione mi chiese di restare. Si sedette di fronte a me, tirò fuori la sua videocamera da 99 dollari , e cominciò a rivolgermi alcune delle domande che erano sorte nell’ora precedente. Naturalmente, lo scopo, era di porre solo quel semplice video sul sito web del Post’ per aiutare a spiegare le nostre credenze. Naturalmente, fummo felici di acconsentire. Di nuovo, il lettore o chi lo vede è libero di aggiungere i suoi commenti e unirsi in quel che diventa una conversazione che va avanti in tutto il mondo.
Questi utensili permettono alle organizzazioni e gli individui di oltrepassare completamente i notiziari e pubblicare o trasmettere il loro messaggio nella sua interezza ad uditori designati. Per esempio, l’anno scorso il Dipartimento degli Affari Pubblici della Chiesa condusse un’ intervista con l’anziano Dallin H. Oaks del Quorum dei Dodici Apostoli e l’anziano Lance B. Wickman dei Settanta riguardante la posizione della chiesa sull’omosessualità.
Una volta, per comunicare il nostro messaggio al pubblico su un tema del genere, avremmo dovuto affidarci ai giornali. Ma, questa intervista di prova è stata condotta dallo staff dei Pubblici Affari della Chiesa e postata nella sua interezza sul sito web della chiesa, senza essere filtrata dai giornalisti. Quest’intervista è stata letta ed ha informato molte migliaia di persone.
Forse non c’è nessun altro tempo nella storia in cui la chiesa abbia ricevuto più attenzione dai giornali e da internet di quanto non succeda proprio adesso. Ovviamente questo deriva anche dal fatto che uno della nostra fede, Mitt Romney sta candidandosi all’ufficio di Presidente degli Stati Uniti. E’ come se si fosse avviata una conversazione nazionale sulla chiesa. Essa, naturalmente è politicamente neutrale. Non ci facciamo coinvolgere dalla politica. Tuttavia, a causa di quest’attenzione i Pubblici Affari stanno facendo uno sforzo ben concertato per definire il messaggio della restaurazione, piuttosto che lasciare che gli altri definiscano i nostri credi al posto nostro.
Quella parola, ‘conversazione’ è importante. Ci sono conversazioni costanti sulla chiesa. Esse continuano sia che scegliamo di partecipare ad esse o no. Ma non possiamo restare ai margini mentre altri, inclusi i nostri critici, tentano di definire ciò che insegna la chiesa. Mentre alcune conversazioni hanno uditori di migliaia o persino milioni di persone, la maggior parte sono molto, molto più piccoli. Ma tutte le conversazioni hanno un impatto su quelli che ci partecipano. Le percezioni della chiesa sono stabilite da una conversazione alla volta. La sfida è che ci sono troppe persone che partecipano a conversazioni sulla chiesa perché il nostro personale possa conversare e rispondere individualmente. Non possiamo rispondere ad ogni domanda, soddisfare ogni richiesta e rispondere ad ogni in accuratezza che esiste. Come dissi alla conferenza generale di ottobre abbiamo bisogno di ricordare che c’è differenza tra interesse e curiosità. A volte le persone vogliono solo sapere cos’è la chiesa e alcuni che cercano risposte le vogliono direttamente da un membro della chiesa proprio come voi. Essi apprezzano le conversazioni testa a testa.
Ora tutti voi sapete che ai membri della chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni viene sempre ricordato di condividere il vangelo con gli altri. Essi vengono esortati a farlo. La chiesa cerca sempre i modi più efficaci di dichiarare il nostro messaggio.
Predicare il vangelo della restaurazione è stato sempre una cosa speciale per me. Mi piaceva essere missionario in Inghilterra, in Canada, e mi piace la mia chiamata attuale che mi permette l’opportunità di condividere il messaggio della Restaurazione del Vangelo al mondo e di testimoniare che Dio Padre e Suo Figlio Gesù Cristo apparvero a Joseph Smith nel 1820. Tramite Joseph il vangelo che Gesù stabilì ai tempi del Nuovo Testamento fu riportato. Era stato perso con la morte degli antichi apostoli. Posso condividere con il mondo la conoscenza che l’autorità del sacerdozio, la dottrina e le ordinanze della chiesa del Nuovo Testamento sono di nuovo sulla terra. Questa è l’opera più importante a cui possiamo partecipare. Ora a voi che vi state laureando oggi ed a tutti gli altri fedeli membri della chiesa laureati come voi da questa meravigliosa università, posso chiedere di unirvi alla conversazione partecipando su internet, e nei nuovi mezzi, alla condivisione del vangelo, per spiegare in parole facili e chiare il Messaggio della Restaurazione. La maggior parte di voi già sa che se ha accesso ad internet può iniziare un blog in pochi minuti e cominciare a condividere ciò che sa essere vero. Potete scaricare video della chiesa e di altri siti appropriati, incluso il notiziario della chiesa a lds.org, e mandarli ai vostri amici. Potete scrivere ai siti web che parlano della chiesa su internet, e dar voce alle vostre opinioni riguardo all’accuratezza dei resoconti. Questo, naturalmente richiede che voi, tutti membri della chiesa, capiate i principi basilari fondamentali del vangelo. Viviamo in un mondo saturo di ogni tipo di voci. Forse adesso più che mai abbiamo una responsabilità maggiore come Santi degli Ultimi Giorni di definire noi stessi, e non lasciare che gli altri ci definiscano. Troppe persone hanno una misera comprensione della chiesa perché la maggior parte delle informazioni che ascoltano su di noi viene dai resoconti dei giornali che spesso ai fermano sulle controversie. Troppa attenzione alla controversia ha un impatto negativo sulle percezioni della gente di ciò che è veramente la chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.
Di recente un colonnista che scriveva su un giornale importante degli U.S. fu irresponsabilmente trascurato nel parlare della chiesa e dei nostri credi e pratiche. Dozzine, forse persino centinaia di membri della chiesa ed altri che capiscono i nostri credi commentarono sul sito web correggendo le concezioni erronee che stava diffondendo e richiedendo una maggiore accuratezza.
Lasciate che vi faccia alcuni esempi su come I membri della chiesa stanno usando i nuovi mezzi. Un membro della chiesa che vive nel Midwest fa uno sforzo concertato di condividere ogni giorno il vangelo di persona. Poi scrive un blog sul suo sforzo giornaliero di condividere gli insegnamenti del Libro di Mormon e nel dare dei cartoncini a tutti quelli che incontra. Ha scritto molte delle sue esperienze. Per esempio, una delle sue entrate, intitolata “Punjab alla stazione di servizio” dice:
“Ero dall’altro lato della città a visitare degli amici, e tornando a casa mi sono fermato a una stazione di servizio per comprare un giornale. Il cassiere era del Punjab in India, e parlava Punjabi. Accettò la mia offerta di scritti basilari del vangelo in lingua Punjabi e in inglese e accettò degli opuscoli in inglese sulla testimonianza di Joseph Smith. Li avevo in macchina, così li presi e glieli diedi subito”.
Il suo sforzo di condividere il vangelo così diligentemente è ammirevole, e il suo sforzo di scrivere su di esso ispira molti altri a fare la stessa cosa.
Altri hanno registrato e postato le loro testimonianze della Restaurazione, gli insegnamenti del Libro di Mormon, e altri soggetti evangelici su siti popolari di condivisione video. Anche voi potete raccontare la vostra storia ai nonmenbri in questo modo. Usate storie e parole che capiscano. Parlate onestamente e sinceramente sull’impatto del vangelo sulla vostra vita, in che modo vi ha aiutato a superare le debolezze o le sfide e a definire i vostri valori.
Gli uditori di questi e altri arnesi dei nuovi mezzi spesso possono essere piccoli, ma l’effetto cumulativo di migliaia di tali storie può essere grande. Lo sforzo combinato è certamente degno del risultato se anche solo pochi sono influenzati dalle vostre parole di fede e amore di Dio e del suo figlio Gesù Cristo.
La Restaurazione del vangelo di Gesù Cristo ha senza dubbio un potente impatto sulla vostra vita. In parte ha formato chi siete e cosa sarà la vostra vita futura. Non abbiate paura di condividere con altri la vostra storia, le vostre esperienze come un seguace del Signore Gesù Cristo. Abbiamo tutte storie interessanti che hanno influenzato la nostra identità. Condividere queste storie è un modo non minaccioso di parlare agli altri.
Raccontarle può aiutare a demistificare la chiesa. Ci siamo resi conto recentemente che il motivo per cui le persone credono che noi siamo segreti è perché pensano che i nostri servizi di adorazione tenuti in più di 18.000 cappelle in tutto il mondo siano chiusi la domenica ai non membri.
La maggior parte pensa che possono andare in chiesa solo se qualcuno li invita. Hanno ottenuto alcune di queste percezioni da storie dei media sui requisiti per entrare in uno dei nostri 126 templi dedicati. Essi confondono la nostra adorazione del tempio con quella della domenica. Voi potete aiutare a superare questa e altre concezioni sbagliate tramite la vostra sfera d’influenza, che dovrebbe includere Internet.
Ogni discepolo di Cristo sarà più efficace, e farà il meglio possibile adottando un comportamento degno di un seguace del Salvatore del mondo. Discussioni basate su interrogativi, dibattiti, e dubbi sui principi del vangelo fanno poco per costruire il regno di Dio. L’apostolo Paolo ci ha ammoniti a non essere “vergognosi del vangelo di Gesù Cristo: perché è il potere di Dio alla salvezza” (Romani 1:16).
Stiamo fermi e parliamo con fede nel condividere il nostro messaggio con il mondo. Molti di voi sono missionari ritornati e possono portare avanti una conversazione significativa nel linguaggio che avete imparato in missione. La vostra estensione può essere internazionale.
Mentre partecipate a questa conversazione e utilizzate gli utensili dei nuovi media, ricordate chi siete-voi siete Santi degli Ultimi Giorni. Ricordate come dice il Proverbio che “una risposta dolce distoglie l’ira: ma le parole dure generano rabbia” (Proverbi 15:1). E ricordate che la “contesa è del diavolo.” Non c’è alcun bisogno di discutere o litigare con gli altri per il nostro credo. Non c’è alcun bisogno di mettersi sulle difensive . La nostra posizione è solida; la chiesa è vera. Abbiamo bisogno semplicemente di parlare come fanno gli amici in una stessa stanza, sempre guidati dai suggerimenti dello Spirito e ricordare costantemente l’espiazione del Signore Gesù Cristo che ci ricorda di quanto siano preziosi i figli del nostro Padre nei cieli.
Possa il Signore benedire ognuno di voi mentre lasciate quest’università e andate “avanti per servire”, affinché possiate avere un’influenza potente su coloro con cui venite a contatto.
Come ho detto all’inizio, il potere della parola è incredibile. Lasciate che la vostra voce sia udita in questa grande causa del vangelo di Gesù Cristo.
Possa il Signore benedirvi miei amati laureati e amici che sono qui questa mattina, per guidarvi e ispirarvi e illuminare la vostra mente, affinché possiate sapere come partecipare a questa vasta conversazione mondiale che è in atto. Affinché possiate dare il vostro contributo saggiamente, amorevolmente, pieni dei suggerimenti dello Spirito di Dio, affinché anche voi possiate unirvi per dichiarare con le vostre parole e la vostra voce il grande e glorioso messaggio della restaurazione alla terra, della pienezza del vangelo eterno di Gesù Cristo .
Porto la mia testimonianza che il giorno in cui ora stiamo vivendo è un tempo urgente per dichiarare le sue parole e difendere la sua chiesa. A cui io testimonio, nel nome di Gesù Cristo. Amen.
Giuseppe Martinengo: prima di diventare mormone
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Questa é una breve storia delle esperienze che mi preparono a capire ed accettare il messaggio portato dai missionari mormoni e diventare un membro della chiesa di Gesú Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (chiesa mormone).
” Non sono nato mormone, e non sono stato allevato in Utah, fra I mormoni, ma sono stato allevato come cattolico, in Italia. Quando avevo 10 anni mio padre morì di cancro ai polmoni, (fumava) all’età di 47 anni. La sua morte cambiò ogni cosa nella mia vita.
Malgrado gli sforzi fatti da mia madre per aiutarmi ad affrontare la situazione, capii ben presto che qualcosa era cambiato non solo esternamente, nella mia vita normale, ma anche dentro di me. Non ero più come molti altri bambini che possono continuare ad essere bambini senza molti problemi e specialmente senza molte domande sulla vita o tristezze improvvise.
A causa della morte di mio padre notai che alcuni avevano iniziato a trattarmi in modo diverso e col tempo dovetti affrontare alcune domande difficili sullo scopo della nostra esistenza sulla terra. Non capivo quanto fosse importante ciò che stava accadendo dentro di me fino a quando non ebbi 13 o 14 anni. Comunque a 14 anni, stavo cominciando ad essere del tutto insoddisfatto del mondo attorno a me, delle risposte alle domande importanti della vita, che mi davano i miei insegnanti, la famiglia, o i ministri religiosi. Cominciai a capire che forse qualcosa mancava nel modo di vedere del mondo e nel credo della maggior parte delle persone che mi stavano intorno ma non sapevo cosa.
E’ importante sottolineare che la presenza della chiesa cattolica era molto forte nel mio ambiente che posso ricordare una volta, quando avevo 9 o 10 anni, un cui durante una lezione a scuola su persone di altri credi mi chiesi: “Come possono le persone non essere cattoliche? Non sanno che vivranno per sempre all’inferno? Perché non cambiano religione e diventano tutti cattolici?”. Tale era il potere della tradizione nel mio ambiente .
La morte di mio padre comunque, cominciò a cambiare la mia situazione. A volte il Signore lavora in modi misteriosi per raggiungere i suoi scopi. Infatti dopo la sua morte mia madre ridusse il suo coinvolgimento con la chiesa cattolica. Era ancora cattolica, ma, forse siccome non aveva trovato l’aiuto che cercava in quell’organizzazione per superare la sua perdita cominciò a cercare altrove.
Cominciò a leggere libri sulle religioni orientali e su filosofie come yoga, zen e buddismo, in particolare cominciò a legger e e praticare yoga. La sua esplorazione mi aprì un nuovo mondo. All’improvviso stavo imparando di altre religioni e filosofie e stavo scoprendo che c’erano un sacco di cose buone da essere imparate. Cominciai a capire che forse la chiesa cattolica non aveva le risposte migliori alle domande della vita.
Inoltre cominciai a prendere confidenza col concetto di progresso spirituale e l’idea di miglioramento spirituale. Non che questi concetti siano del tutto assenti dalla tradizione cattolica, ma nella vita quotidiana di un cattolico lo sono, poiché si pone l’enfasi solo per quelli che abbandonano la vita “normale” e diventano “preti e suore, per sempre singoli, a tempo pieno”. Il mio “eroe” favorito era S. Francesco d’Assisi, ma non mi piaceva l’idea che un uomo o una donna religiosi dovessero evitare il matrimonio per seguire una vita religiosa. Avevo un caro amico, Stefano, che era membro di un piccolo gruppo protestante. Ero sempre stato affascinato dal fatto che questo, ed altri gruppi protestanti, rigettavano il principio di celibato nella loro chiesa. Quando persone come me, sono immerse in una forte cultura cattolica, anche questi piccoli esempi o idee possono, col tempo, fare una grande differenza e darci il coraggio di cercare qualcosa di diverso malgrado la forte pressione della tradizione.
Quando avevo 15 anni ebbi un’altra esperienza chiave. La scena era una gita a Roma. Scopo di essa era di portare i giovani cattolici di tutta Europa a incontrare il papa. A quel tempo ero insieme ai giovani cattolici della mia parrocchia, anche se stavo cominciando a questionare alcuni dei nostri credi. Durante quel viaggio accadde qualcosa di speciale.
In quel giorno fissato migliaia di giovani erano pronti ad incontrare il papa nella basilica di San Pietro. Ci eravamo preparati per mesi a questo raduno speciale. I giovani di tutta l’Europa avevano viaggiato per arrivare là.
Ovviamente quando arrivammo il papa non era presente e così sedemmo tutti sul pavimento della chiesa e cominciammo a cantare. Io veramente non cantavo, ma ascoltai per quasi un’ora quei canti gregoriani e cominciai a sentirmi male. Avevo grandi aspettative su quel raduno speciale col papa, ma dopo un po’ cominciai a chiedermi: “Che sto facendo qui? Perché sono qui dopotutto? Proprio solo perché gli altri mi avevano detto che era speciale?”. Per un po’ mi feci forza, poi mi alzai e partii. Ebbi un senso di sollievo quando lasciai quella strana atmosfera nella basilica di San Pietro. Avevo uno zio a Roma e decisi di andare a trovarlo e passare un po’ di tempo con la sua famiglia invece di incontrare il papa, pensai.
Sulla via del ritorno alla mia città nell’Italia del nord, mentre eravamo ancora sul treno ebbi l’opportunità di dire ciò che avevo fatto alla nostra guida principale, un prete amichevole e molto alla mano. Gli parlai dei miei sentimenti, dei miei dubbi e del fatto che avevo lasciato il raduno. Cominciai a fargli domande sui credi cattolici. Dopo aver ascoltato e discusso con me per un po’ mi disse “Se credi questo, allora non sei un cattolico”. Quella era veramente un’affermazione forte, un richiamo all’ortodossia. Restai un po’ perplesso, ma risposi “Allora probabilmente non sono un cattolico!”.
Suppongo che lo Spirito del Signore era presente quel giorno per sostenermi e aprirmi la mente, perché mi sentii sollevato quando dissi quel che stavo pensando veramente e non ebbi paura della reazione del prete. Dopo quell’episodio la mia ricerca di risposte si diresse principalmente fuori dalla chiesa cattolica, dal momento che un prete apparentemente di mente aperta aveva mancato nell’aiutarmi a capire. Quando messo di fronte a domande difficili non aveva trovato niente di meglio che suggerirmi di basarmi sulla fede cieca o considerarmi un eretico!
Dopo quell’episodio passarono vari anni e io continuavo ad incontrarmi coi miei amici cattolici, ma adesso ero sempre più interessato a leggere libri di altre religioni. I libri erano la mia principale fonte di informazione sulla religione. Un autore che ebbe veramente una forte influenza per un certo periodo, fu, per esempio Sri Aurobindo. Non posso ricordare i dettagli di quel che leggevo a quel tempo, ma Sri Aurobindo nei suoi libri suggerisce che l’umanità può evolversi spiritualmente al di là delle sue correnti limitazioni e raggiungere uno stato futuro di esistenza “sopramentale”. Questo sarebbe come un passo “evolutivo” per l’umanità, che condurrebbe a una vita divina sulla terra. Adesso questo mi fa pensare al Millennio, anche se secondo la Bibbia questa vita “quasi divina” non sarà il prodotto dell’ ”evoluzione” ma del ritorno di Gesú sulla terra e dell’osservanza dei comandamenti da parte delle persone che vivranno in quell’epoca futura. Ma a quel tempo fu un concetto interessante che mi diede della speranza e del significato per il futuro.
Basato sulla mia attuale conoscenza e testimonianza degli insegnamenti della chiesa mormone, non posso fare a meno di pensare che leggendo i suoi scritti io stavo muovendo un passo avanti verso la comprensione di concetti chiave del mormonismo, alcuni dei quali non sono chiari o persino accettati da molti cristiani tradizionali. Credo che lo spirito del Signore insegna alle persone nel loro linguaggio e livello di comprensione, e le spinge avanti un passo per volta fino a quando sono pronti per la pienezza del vangelo.
La mia ricerca della verità continuò a intensificarsi fino a che raggiunse il suo climax quando ebbi diciannove anni. Un giorno ero a Torino, dove avrei dovuto continuare i miei studi di fisica. Avevo scelto di studiare fisica non perché volessi diventare un novello Einstein ma a causa di libri come “Il Tao della fisica” di Fritjof Capra, libri che discutono i paralleli fra la fisica moderna ed il misticismo orientale.
Probabilmente non è necessario dire che poiché il mio interesse per la fisica non era niente più che un altro passo nella mia ricerca della verità, ero molto deluso con il mio programma di studi all’università di Torino.
Perciò, come in molte altre occasioni, il quel giorno particolare non stavo studiando fisica ma leggendo un libro sulla storia della filosofia indiana. A un certo punto, decisi di fare una passeggiata per rilassarmi e pensare alla vita. Mentre stavo camminando in città qualcuno mi fermò e mi chiese se volessi fare un test psicologico. Non l’ho detto prima, ma mi interessava anche la psicanalisi e la psicologia e mi piacevano in particolare libri come quello di Eric Fromm “L’arte di amare” o “Essere o avere?” e così via. Perciò in qualche modo mi incuriosii per quel test.
Quel test fu l’inizio del mio ultimo passo nella mia ricerca della verità. Dopo quello persi la mia paura di disconnettermi dalla tradizione cattolica e divenni quasi incomprensibile per la mia famiglia e i miei amici cattolici.
Ora posso dire che ero pronto a incontrare i missionari mormoni, e specialmente a capire e ad accettare il loro messaggio, meno di un anno dopo, a causa di tutte quelle esperienze.
Ma cosa c’era dietro quel test psicologico? Le persone di Dianetics e Scientology. Il loro focalizzarsi sul miglioramento personale e il loro mescolare conoscenza scientifica, religiosa, e psicologica mi attrassero per un breve periodo, anche se non divenni mai coinvolto seriamente con loro, perché dopo l’interesse iniziale capii che essi non avevano le risposte che cercavo. Comunque, persino quest’esperienza relativamente negativa ebbe almeno un risvolto positivo. Scientology recise completamente i miei ultimi legami psicologici (e alcuni dottrinali) con la chiesa cattolica. Mi liberai ancor di più dal peso della tradizione e crebbi più forte nella speranza che ci fosse qualcosa là fuori, da qualche parte, in qualche organizzazione, o in qualche libro, che mi avrebbe potuto aiutare a rispondere alle mie domande sullo scopo della vita.
Ad alcuni può sembrare poco importante, ma avere il coraggio di essere non ortodosso, il coraggio di sfidare almeno nella nostra mente la tradizione è un passo importante prima che possiamo essere pronti a ricevere una testimonianza e ad accettare il vangelo restaurato. Questo fu vero specialmente per me, poiché io non accettai di essere battezzato nella chiesa mormone per ragioni sociali, o per un interesse temporaneo, ma solo perché fui toccato dallo Spirito dopo aver contemplato la semplice ma potente architettura e logica della dottrina mormone.
Il concetto di ottenere una testimonianza della verità dallo spirito di Dio implica che basarsi sulla tradizione per credere non è abbastanza, anche se la tradizione sembra vera. Infatti, nella chiesa di Gesú Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (chiesa mormone) persino i giovani nati da genitori che appartengono alla chiesa sono costantemente insegnati che devono ottenere una testimonianza personale della veritá, perchè le prove e tentazioni della vita sono troppo forti per vivere di luce imprestata.
Posso testimoniare con tutta la mia convinzione che la scrittura che dice: “cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto” (Luca 11:9) è vera, perché il Signore mi ha guidato per mano tramite diverse esperienze fino a quando ho trovato ciò che stavo veramente cercando, la vera chiesa di Gesù Cristo di nuovo stabilita sulla terra.
L’età oscura della mia vita venne dispersa quando alla fine incontrai i missionari e posso solo essere grato di essere nato in un’epoca in cui la vera chiesa è presente sulla faccia della terra. Non posso immaginare la durezza imposta su quelle persone che tentavano di trovare la chiesa quando essa non era sulla terra. Devo riconoscere che sono debitore alla chiesa cattolica della mia iniziale ma limitata comprensione del vangelo e del ruolo di Gesù Cristo. Questa fede in Gesú Cristo non mi ha mai lasciato anche se mi dirigevo verso altre religioni. Comunque devo a queste altre religioni una comprensione migliore di molti veri principi e una mente più aperta che mi ha aiutato a non temere quando alla fine ho trovato la vera chiesa di Gesù Cristo”
Luca, missionario mormone a Martha’s Vineyard
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Luca, il missionario mormone, in verità il primo missionario ufficiale della nostra famiglia, è stato trasferito e adesso si trova a Martha’s Vineyard.
Dalle foto che ha mandato sembra che sia un posto magnifico , e là Luca può usare la sua conoscenza del portoghese dal momento che ci vivono molti brasiliani.
Ecco un brano dall’email di Luca a noi:
Non avete idea di come questo trasferimento stia passando veloce (lòe poche settimane passate nell’isola ) così rapidamente, wow mi sembra quasi che non abbiamo il tempo di fare tutto quello che vogliamo, ma immagino che stiamo facendo nel nostro meglio. Il Presidente mi chiama petardo, non riesco a star fermo un minuto, mi sento male quando non stiamo facendo niente , così quando per caso non c’è nessuno sull’autobus o cose così, ho sempre dei bei discorsi che non ho letto o tiro fuori le scritture e le leggo, adesso ho persino più cose da leggere perché ci sono le lezioni e le scritture anche in portoghese.
Le persone qui sull’isola sono fantastiche, specie i membri e specie i membri brasiliani more the no persone così umili e hanno le testimonianze più forti che abbia mai udito.
Mi piace leggere le scritture e i discorsi della conferenza Ho fatto quasi un libro con I miei discorsi preferiti e tento di leggerli almeno uno al giorno, ho imparato molto.
Mi sto divertendo tanto a tradurre in chiesa, mi sembra di fare tutto io, perché a volte devo tradurre e suonare il piano ed assicurarmi che i simpatizzanti siano contenti e anche parlare ai membri perché a volte non capiscono molto bene il mio compagno quando parla… hehehe

La crescita della Chiesa Mormone nel mondo
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La prima volta che ho visto questo video che mostra la crescita della chiesa mormone nel mondo mi ha commosso. So che può sembrare esagerato ad alcuni ma per me ha un grande valore.
Questo perchè prima di diventare membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (o chiesa mormone per fare presto) per vari anni avevo avuto domande riguardo il proposito della nostra vita che non avevano trovato riposta in nessuna altra religione o sistema filosofico.
Trovare i missionari mormoni avevo aperto un mondo nuovo per me. Allo stesso modo so che ci sono milioni di persone nel mondo intero che stanno cercando qualcosa ma che sono separati dall verità solo perchè non sanno dove trovarla.
Quindi vedere come la chiesa mormone è cresciuta nel mondo malgrado tutta l’opposizione e come sta raggiungendo tutte le nazioni del mondo è realmente commovente per me.
Sappiamo che il vangelo nella sua completezza deve essere predicato dai missionari mormoni alle persone del mondo intero prima della Seconda Venuta di Gesù Cristo. Questo video mostra che il lavoro sta progredendo.
Il nostro legato: un figlio nella missione mormone
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Stasera ho trovato una pagina molto interessante in Internet. Infatti, era una pagina su di me e questo blog (il mio blog in inglese a dire la verità, blog.giuseppemartinengo.com). La pagina era stata creata da qualcuno che vive negli Stati Uniti ma è di discendenza italiana. Il titolo è “Testimonianza di un convertito mormone italiano ”
Egli fa questo commento:
Mi piacciono molto queste storie di immigranti dove qualcuno arriva da qualche altra parte e fa’ qualcosa di se stesso che poi tramanderà alla sua progenie e la magia di tutto il processo. Mi ricorda dei miei bisnonni che lasciarono l’Italia coi loro figli a bordo di una nave e iniziarono una nuova vita a Belo Horizonte, Brasile. Provo gratitudine per loro perchè se non avessero fatto quello che fecero, beh, semplicemente non sarei qui o magari neppure esisterei. L’implicazione di quello per me e la mia famiglia sarebbe enorme.
Spero che i miei figli lo capiscano. In effetti, questa e’ una buona occasione per condividere alcune foto del mio primogenito, Luca, che sta svolgendo una missione per la chiesa mormone nella missione di Boston Massachusetts. E’ stato sul campo di missione per poco piu’ di sei mesi e dalle sue lettere capisco come abbia già migliorato la sua vita.
Dalle sue lettere possiamo sentire che e’ felice come non e’ mai stato prima. Da quando e’ entrato al Centro di Addestramento Missionario abbiamo notato un cambiamento in meglio.
Unirmi alla chiesa mormone in Italia, molti anni fa, e’ stato un passo importante non solo nella mia vita, ma anche nelle vite dei miei figli futuri (non ancora nati a quel tempo). Per questo motivo ho sempre detto ai miei figli che e’ loro responsabilità andare e trovare altre persone come me, e battezzarle, cosicché in qualche modo ripaghino le benedizioni ricevute nelle loro vite, grazie a quello che due missionari fecero, molti anni fa in Italia.
Questo e’ Luca che riceve la chiamata missionaria …
Scopre dove andra’…
Apre l’opuscolo
La chiamata per la missione diceva che sarebbe dovuto partire il 6 febbraio… ma questo non e’ quello che e’ successo … infatti, e’ partito prima? Perche’, tutta colpa di papa’ !
Cos’ è un blog?
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L’anziano Ballard ha suggerito che i membri della chiesa di Gesu’ Cristo (chiesa mormone ) dovrebbero scrivere dei blog ed esprimere i loro sentimenti sull’essere un membro della chiesa, e invitare gli altri a condividere le benedizioni del vangelo.
Ma cos’e’ un Blog?
Blog e’ un abbreviazione di “web log.” Un blog e’ un sito Web, mantenuto da un individuo o un’organizzazione, con commenti, descrizioni di eventi, o altri mezzi di diffusione come grafici e video. Potete iniziare un blog su qualsiasi cosa che vi interessi . Per esempio, blog.giuseppemartinengo.com e’ il mio blog in inglese, e giuseppemartinengo.org e’ il mio blog in italiano, mentre giuseppemartinengo.net e’ il mio blog in portoghese.
Ci sono molti altri grandi blogs su internet riguardo alla chiesa mormone (o chiesa SUG), come LDSblogs.com, mormanity.org, blog.moregoodfoundation.org e cosi’ via. Potete creare un blog che ognuno puo’ leggere, o potete restringere la categoria di quelli che possono leggere il vostro blog.
Perche’ iniziare un blog?
Dovreste iniziare un blog per condividere le vostre idee, credi, e intuizioni. Non dovete essere un esperto del tema per fare un blog. Fare blogs e’ anche un modo superbo per condividere la vostra testimonianza personale e per insegnare alle persone sulla chiesa dicendo loro com’e’ esserne parte. E’ anche molto buffo. Quando parlava agli studenti di BYU Hawaii , l’anziano Ballard disse, “La maggior parte di voi gia’ sa che se ha l’accesso a Internet potete iniziare un blog in pochi minuti e cominciare a condividere cio’ che sapete essere vero.”
E’ difficile fare dei blogs?
Potete farlo facile o difficile, come volete voi. Costruirlo e’ molto semplice. La parte difficile e’ scrivere regolarmente articoli. Se volete veramente un blog di buona qualità dovete fare degli articoli abbastanza spesso cosicché le persone lo leggano. Se cominciate a fare un blog sul vangelo, scrivete regolarmente ogni settimana.
Da dove comincio?
Se volete segnarvi per un blog gratis LDS.net o su siti come WordPress.com e Blogger.com. Se siete interessati a cominciare un blog usando il vostro dominio (vostro indirizzo Web), potete averne uno a quei siti, o contattate la More Good Foundation per aiuto .
Segue un breve video in inglese sui blogs. Mi piace veramente e l’ho usato per la prima volta il gennaio scorso quando stavo insegnando una classe di preparazione alla BYU, poche settimane dopo che l’anziano Ballard aveva dato il suo ora “famoso” discorso alla BYU-Hawaii.
Missionari Mormoni (10 minuti di..)
Filed under: Chiesa di Gesù Cristo (Chiesa Mormone), Famiglia, Gordon B. Hinckley, Missionari mormoni, Mormonismo, Profeti Mormoni, Video mormone
Ho trovato un bel video che parla dei missionari mormoni. Complimenti alla rete televisiva che lo ha messo in onda e a chi lo ha messo sull’ internet, cosi anch’io che non vivo in Italia posso trovarlo.
Abbiamo bisogno di più persone che spieghino chi realmente sono i missionari mormoni e quello che fanno.
Dalla MormonWiki leggo:
Fin dall’inizio della Restaurazione la Chiesa di Gesu’ Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ha svolto lavoro di proselitismo inviando missionari in tutte le parti del mondo. Il lavoro missionario è un principio costantemente messo in pratica nella chiesa mormone e i membri sono incoraggiati a condividere il Vangelo con amici, parenti e vicini.
I mormoni (SUG) hanno il programma missionario piu’ efficace di qualsiasi altra chiesa nel mondo. Il 31 dicembre del 2004 c’erano piu’ di 51.000 missionari in tutto il mondo che svolgevano la loro opera senza ricevere nessuna forma di salario.
Il lavoro missionario è un principio fondamentale della Chiesa mormone ed è una caratteristica tipica della Chiesa di Gesu’Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Tutti i missionari mormoni sono assegnati dalla sede generale della Chiesa a una area di lavoro, ossia una parte del mondo, dove i governi permettono di predicare il Vangelo. I missionari mormoni contribuiscono al proprio mantenimento per due anni e spesso devono imparare una nuova lingua





