Ago
30
La Bibbia e il Libro di Mormon
Agosto 30, 2010 | Leave a Comment
I mormoni si sentono ripetere molte volte da altri cristiani che la Bibbia dovrebbe essere l’unica fonte sicura delle dottrine della cristianità. Questa idea è sostenuta specialmente dalle chiesa protestanti che credono nell’infallibilità della Bibbia.
L’ esistenza di molte versioni della Bibbia, alcune delle quali con chiare differenze, è un indizio che ci sono dei problemi da risolvere per quelli che credono nell’ infallibilità della Bibbia, specialmente quando si considera che questo libro è passato per molte mani e traduzioni durante i molti secoli della sua esistenza.
Ma anche se fosse restato puro come era originalmente, non si dovrebbe pensare che Dio sia limitato ad un libro nei suoi contatti con l’umanità. Dato che Dio è il Padre di tutti gli uomini, sembra perfettamente logico che abbia parlato anche ad altri popoli, e non solo ad un gruppo limitato di persone che vivevano intorno alla Palestina o nel raggio di alcune centinaia di chilometri.
Oggi ho risposto ad alcune domande di una persona che sta studiando la Bibbia con i Testimoni di Geova, e lui voleva che rispondessi alle sue domande usando la Bibbia. Devo dire che mi sono reso conto come fosse più facile trovare abbondanti informazioni e chiarimenti su varie dottrine usando il Libro di Mormon o Dottrina e Alleanze invece che la Bibbia, dato che tali libri non sono passati per troppe mani durante secoli, ma sono stati passati da un profeta ad un altro (Libro di Mormon) o rivelati direttamente da Dio a un profeta (Dottrina e Alleanze).
Per esempio, questo amico citava la Bibbia che dice:
Quando si muore i morti non sono consci di nulla (Qoelet 9:5) – (Ecclesiaste).
Questo versetto da solo dà un’ impressione sbagliata riguardo a quello che succede dopo la morte. Il nostro spirito non muore mai, e non va in letargo, solo il nostro corpo. Ma come è più chiaro se leggiamo il Libro di Mormon:
11 Ora, riguardo alla condizione dell’anima fra la morte e la risurrezione — ecco che mi è stato reso noto da un angelo che gli spiriti di tutti gli uomini, appena hanno lasciato questo corpo mortale, sì, gli spiriti di tutti gli uomini, siano essi buoni o cattivi, sono ricondotti a quel Dio che diede loro la vita
12 E allora avverrà che gli spiriti di coloro che sono giusti saranno ricevuti in una condizione di felicità, che è chiamata paradiso, una condizione di riposo, una condizione di pace, dove si riposeranno da tutte le loro afflizioni, da tutte le preoccupazioni e dolori.
13 E poi avverrà che gli spiriti dei malvagi, sì, che sono cattivi — poiché ecco, essi non hanno né parte né porzione alcuna dello Spirito del Signore, poiché ecco, essi scelsero le opere del male piuttosto che del bene: perciò lo spirito del diavolo entrò in loro e prese possesso della loro casa — e questi saranno scacciati nelle tenebre di fuori; là vi saranno pianti, lamenti e stridor di denti, e ciò a causa delle loro iniquità, essendo condotti prigionieri dalla volontà del diavolo.
14 Ora questa è la condizione delle anime dei malvagi, sì, nelle tenebre, e una condizione di orribile e temibile attesa dell’ardente indignazione dell’ira di Dio su di loro; così essi rimangono in questa condizione, come i giusti in paradiso, fino al tempo della loro risurrezione.
Un altro esempio. Questo amico mi scrive:
Inoltre Dio è amore e giustizia. Un Dio amorevole potrebbe far bruciare per l’eterno un uomo? Un Dio di giustizia potrebbe far bruciare per l’eterno un uomo che è vissuto 70-80 anni anche se questo è un grave peccatore?
Di nuovo le bibbie sono confuse su questo punto ma le scritture moderne rivelate al profeta Joseph Smith danno una spiegazione molto più logica con la fede in un Dio amoroso ma giusto (Dottrina e Alleanze 19).
10 Ecco, infatti, com’è grande il mistero della divinità! Ecco, infatti, io sono infinito, e la punizione che è data dalla mia mano è una punizione infinita, poiché Infinito è il mio nome. Pertanto —
11 Punizione eterna è la punizione di Dio.
Quindi anche per quelli che sono condannati, c’é un tempo stabilito in cui usciranno dall’inferno, perchè la punizione è eterna nel senso che viene da Dio, non perchè durerà per sempre. Ma la Bibbia nella sua forma corrente non ci aiuta a capire questa differenza.
Questi sono due piccoli esempi tra molti che mostrano come ci sia bisogno di scritture moderne e soprattuto di profeti che possano rivelare la parola di Dio nella nostra epoca.
Lug
7
Il Centro per l’Impiego della Chiesa Mormone (SUG)
Luglio 7, 2010 | Leave a Comment
Il Centro per l’Impiego dei mormoni é una nuova risorsa messa a disposizione dalla chiesa Mormone per i cittadini italiani ed é un aiuto concreto per trovare lavoro.
Chi può beneficiarsi del Centro per l’impiego della chiesa mormone? Tutti quelli che sono interessati: cittadini disoccupati e sottoccupati; studenti indecisi sul proprio futuro; pensionati che hanno bisogno di guadagnare di più; persone insoddisfatte del proprio lavoro o minacciate da un possibile licenziamento. Il Centro per l’Impiego della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è stato inaugurato in via Don Orione 10 a Milano venerdì 18 giugno.
L’obiettivo del Centro sarà quello di aiutare le persone nell’orientamento professionale, nel miglioramento del livello di istruzione e di formazione professionale, sviluppando le capacità personali per trovare efficacemente un lavoro o per progettare una attività in proprio. A tale scopo, il Centro mette a disposizione gratuitamente corsi di formazione calibrati sia sul lavoro dipendente che sul lavoro autonomo nonché due postazioni internet e il supporto di uno Specialista per l’Impiego.
Il Centro sarà aperto al pubblico tutti i mercoledì dalle 18.00 alle 20.00 oppure su appuntamento richiesto via email (centroimpiegomilano@ldschurch.org) o utilizzando il numero verde 800 133663.
L’inaugurazione del Centro – il primo in Italia ed il 287° nel mondo – rappresenta soltanto una parte del Programma di Collocamento della Chiesa, che, a livello mondiale, ogni anno aiuta a trovare oltre 200.000 posti di lavoro, a creare oltre 10.000 lavori in proprio, registrando più di 50.000 iscritti ai propri corsi.
Apr
19
Miti sui Mormoni
Aprile 19, 2010 | Leave a Comment
Questo video è il terzo della serie Mormoni Semplicemente (Mormons Made Simple) e spiega alcuni dei miti sui Mormoni. Ci sono molti che sono ancora confusi riguardo quello in cui veramente credono i mormoni.
Per esempio, è vero che i mormoni vivono tutti nello Utah? È vero che i mormoni sono poligami? È vero che i mormoni non credono nella Bibbia? È vero che i mormoni adorano il profeta Joseph Smith? È vero che i mormoni non fumano e non bevono alcol?
Assistite al video e in tre minuti saprete le risposte a tutte queste domande.
Apr
16
Mormoni Semplicemente: Templi Mormoni
Aprile 16, 2010 | Leave a Comment
Templi della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, o templi mormoni per fare presto. Molte persone ne hanno sentito parlare e sanno o pensano di sapere che cosa sono e a che cosa servono. Altri non ne hanno mai sentito parlare o pensano che siano una cosa strana e misteriosa.
Questo è un video che spiega semplicemente che cosa sono e per che cosa sono usati i templi mormoni.
La Chiesa mormone consacra tutti i suoi edifici al culto di Dio, e come luoghi dove lo Spirito Santo può risiedere e può benedire e può ispirare quelli che entrano. Ma a differenza di questi altri edifici, i templi sono consacrati a essere le case del Signore: sacri, speciali, e messi a parte dal resto del mondo. Come case del Signore, è il Signore che regola le norme grazie a cui le persone possono entrare. Quelli che entrano nel tempio devono farlo degnamente.
I membri devono osservare i comandamenti ed avere quella che è conosciuta come una raccomandazione del tempio, una carta firmata dal vescovo e dal presidente di Palo che dichiara che la persona è degna. Il Signore invita tutti gli uomini e le donne a diventare degni di andare al tempio.
Nel tempio i membri fedeli della Chiesa eseguono le ordinanze essenziali alla salvezza dell’ umanità ed entrano in alleanza col Signore. Il tempio è come una scuola dove uomini e donne imparano delle cose sacre ed eterne. Il tempio può essere considerato come una presentazione, in termini figurativi, del modello ed il viaggio della vita sulla terra, cui si fa spesso riferimento come al Piano di Salvezza. Nei templi mormoni, le sante verità sono insegnate e solenni le alleanze sono fatte non solo dai membri individuali per proprio conto, ma anche a nome di quelli che sono morti.
Feb
9
Missionari mormoni: cambiamenti nelle missioni mormone italiane
Febbraio 9, 2010 | Leave a Comment
Ormai penso che l’informazione sia stata annunciata ufficialmente e quindi non è un problema scrivere riguardo i cambiamenti nelle missioni mormone italiane, le missioni della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.
A partire dal primo giorno di luglio di quest’anno, invece di tre missioni (Milano, Roma e Catania), la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (chiesa mormone) avrà soltanto due missioni in Italia, la mssione di Roma e quella di Milano. La missione di Roma assorbirà il territorio della missione di Catania e la missione di Milano riceverà la Toscana (Siena, Firenze, Prato, Pistoia, Pisa, Livorno) e La Spezia dalla missione di Roma.

La prima volta che ho ricevuto questa informazione è stato più di una settimana fa, su facebook, il che è sintomatico di una nuova epoca. Inizialmente mi sono un pò stupito perchè con l’annuncio del tempio di Roma pensavo che la chiesa avesse deciso di aumentare gli sforzi in Italia.
Ma pensandoci bene, mi sono reso conto che la diminuzione nel numero di missioni non significa necessariamente una diminuzione nel numero di missionari (anche se è ben probabile), ma soprattutto non significa che il lavoro debba diminuire.
Il numero di missionari nel mondo sta diminuendo, e dato che ci sono aree del pianeta in cui ci sono molte più persone interessate nella chiesa, il lavoro in Italia dovrà essere portato avanti da meno missionari ma da più membri.
Malgrado l’annuncio del tempio di Roma stia aiutando ad aumentare l’interesse degli italiani per la chiesa mormone, siamo ancora molto lontani da quello che succede in Sudamerica o nelle Filippine, per esempio.
Comunque sia, la mia esperienza più recente mi sta facendo capire che una delle ragioni per cui forse non c’è bisogno di tanti missionari in Italia, è perchè molto del lavoro di ricerca che i missionari facevano nel passato, può e deve essere fatto online.
Infatti ho già conosciuto varie persone che hanno trovato siti web sulla chiesa e che hanno chiesto di incontrare i missionari, senza bisogno che i missionari andassero a bussare alle loro porte. E queste persone che hanno il coraggio di chiedere per un incontro con i missionari, senza aspettare di essere “trovate”, sono di solito molto più interessate che persone che i missionari incontrano bussando alle porte o per strada.
Insomma, due missioni possono essere sufficienti per l’Italia, e questo cambiamento non significa necessariamente una meno successo nel lavoro missionario in Italia, ma è probabilmente una nuova sfida per i memb ri della chiesa che parlano italiano, affinchè abbiano il coraggio di parlare di quello in cui credono non soltanto personalmente, ma anche usando le nuove tecnologie che il Signore ha messo a disposizione.
Feb
9
Anziano Ballard: missionari mormoni online (il video)
Febbraio 9, 2010 | Leave a Comment
Questo è un breve video del discorso dell’ Anziano Ballard che spiega l’importanza della partecipazione dei membri della Chiesa SUG (Chiesa mormone) nella discussione
Gen
7
Fede: il meglio deve ancora venire (Anziano Holland)
Gennaio 7, 2010 | Leave a Comment
Ho appena letto questo articolo nella rivista della chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (chiesa mormone). Stiamo tutti imparando a essere migliori e a volte ci sono cose che sappiamo già, ma abbiamo bisogno di ricordarcele, o capirle meglio.
Questo discorso si trova integralmente a questo indirizzo: Il meglio deve ancora venire (in pdf). Di sotto ne riproduco alcune parti, ma non il discorso completo.
Il tema scritturale di questo discorso l’ho tratto da Luca 17:32, dove il Salvatore ci ammonisce così: «Ricordatevi della moglie di Lot». Cosa intendeva dire con questa breve frase enigmatica? Per scoprirlo, dobbiamo fare come Egli ha suggerito. Ripassiamo chi era la moglie di Lot. La storia, ovviamente, risale ai giorni di Sodoma e Gomorra, quando il Signore, non volendo più sopportare il peggio che gli uomini e le donne potessero fare, disse a Lot e alla sua famiglia di fuggire perché quelle città stavano per essere distrutte. «Sàlvati la vita!», disse il Signore. “Non guardare indietro … ; sàlvati al monte, che tu non abbia a perire» (Genesi 19:17; corsivo dell’autore).
Di certo non si può dire che l’obbedienza fu immediata né che non ci vollero un po’ di trattative, ma alla fine Lot e la sua famiglia lasciarono la città, appena in tempo. Le Scritture ci dicono cosa accadde all’alba del giorno che seguì la loro fuga: «L’Eterno fece piovere dai cieli su Sodoma e Gomorra zolfo e fuoco, da parte dell’Eterno; ed egli distrusse quelle città» (Genesi 19:24–25).
Il tema del mio discorso viene dal versetto successivo. Mentre il consiglio del Signore di «non guardare indietro» le risuonava chiaramente nelle orecchie, la moglie di Lot, dice la storia, «si volse a guardare indietro» e fu trasformata in una statua di sale (vedere versetto 26). Cosa fece la moglie di Lot di così sbagliato? Da studente di storia vi ho pensato molto e offro una risposta parziale. A quanto pare, ciò che c’era di sbagliato in quello che fece la moglie di Lot non era solamente l’aver guardato indietro; nel suo cuore ella voleva tornare indietro. Sembrerebbe che ancora prima di aver oltrepassato i confini della città, le mancasse già ciò che Sodoma e Gomorra le avevano offerto.
È possibile che la moglie di Lot avesse guardato indietro con risentimento verso il Signore per quello a cui le stava chiedendo di rinunciare… Quindi non si tratta solamente del fatto che avesse guardato indietro, ma che avesse guardato indietro con nostalgia. In breve, il suo attaccamento al passato superava la sua fiducia nel futuro.
La fede è rivolta al futuro
Con l’inizio del nuovo anno e mentre proviamo ad avere la giusta prospettiva sul passato, vi invito a non indugiare sul passato né a desiderare inutilmente il ritorno di giorni ormai trascorsi, a prescindere da quanto siano stati belli quei giorni. Il passato serve per imparare non per viverci dentro. Guardiamo indietro per portare con noi il meglio delle esperienze più belle, non delle ceneri. Quando poi abbiamo imparato ciò che dobbiamo imparare e abbiamo portato con noi il meglio di ciò che abbiamo vissuto, allora guardiamo avanti e ricordiamo che la fede è rivolta sempre al futuro. La fede ha sempre a che fare con benedizioni, verità ed eventi che devono ancora provare la loro efficacia nella nostra vita.
Pertanto un modo più teologico di parlare della moglie di Lot è dire che non aveva fede. Ella dubitò dell’abilità del Signore di darle qualcosa di migliore di ciò che aveva già. Sembra che ella pensasse che nulla di ciò che l’aspettava potesse essere buono quanto ciò che si stava lasciando dietro. Desiderare di tornare indietro in un mondo nel quale non si può vivere ora, essere perennemente insoddisfatti delle circostanze presenti e avere solo idee cupe sul futuro, e perdersi ciò che offrono l’oggi e il domani perché si è intrappolati in quello che è stato ieri sono alcuni dei peccati della moglie di Lot.
Dopo aver riesaminato la vita privilegiata e appagante dei suoi primi anni, la famiglia da cui era nato, l’istruzione e la posizione sociale all’interno della comunità ebraica, l’apostolo Paolo dice ai Filippesi che tutto quello era «spazzatura» a confronto con la sua conversione alla cristianità. Parafrasando le sue parole, egli dice: «Ho smesso di decantare “i bei vecchi tempi” e ora guardo entusiasta al futuro per poter “afferrare il premio; poiché anch’io sono stato afferrato da Cristo Gesù» (vedere Filippesi 3:7–12). Poi arrivano questi versetti:
«Ma una cosa fo: dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno dinanzi, proseguo il corso verso la mèta per ottenere il premio della superna vocazione di Dio in Cristo Gesù» (Filippesi 3:13–14). Paolo non è come la moglie di Lot. Paolo non guarda indietro verso Sodoma e Gomorra. Paolo sa che è nel futuro, in qualunque cielo ci accoglierà, che vinceremo «il premio della superna vocazione di Dio in Gesù Cristo».
Perdonare e dimenticare
C’è qualcosa in molti di noi che manca specialmente di perdonare e dimenticare gli errori commessi nella vita: sia in nostri errori che quelli degli altri. Non va bene. Non è una cosa cristiana. È una cosa in assoluta opposizione alla grandezza e alla maestà dell’espiazione di Cristo. Essere legati a errori passati è il modo peggiore di rivoltarsi nel passato, dal quale invece siamo chiamati ad allontanarci.
…Lo stesso accade nei matrimoni e in altri rapporti. Non riuscirei a elencarvi il numero di coppie che ho dovuto consigliare, le quali, quando sono profondamente ferite o anche solamente stressate, vanno ad attingere sempre più lontano nel passato per trovare un mattone sempre più grande da scagliare alla finestra del «dolore» del loro matrimonio. Quando una cosa è finita e superata, quando ci si è pentiti al meglio delle proprie possibilità, quando la vita è andata avanti come è giusto che sia e quando si sono verificate un sacco di tante altre buone cose da allora, non è giusto tornare a riaprire qualche vecchia ferita per la quale il Figlio di Dio in persona è morto affinché fosse sanata.Permettete alle persone di pentirsi. Permettete alle persone di crescere. Credete nel fatto che le persone possono cambiare e migliorare. Questa è fede? Sì! Questa è speranza? Sì! Questa è carità? Sì! Soprattutto, questa è la carità, il puro amore di Cristo. Se una cosa è sepolta nel passato, lasciatela sepolta. Non continuate a riportarla alla luce con il vostro secchiello e la vostra paletta, scavandola, smuovendola e poi tirandola addosso a qualcuno dicendo: «Ehi! Ti ricordi di questo?» Colpito! Ebbene, sappiate questo. Probabilmente il vostro colpo verrà ribattuto con una palata di immondizia, questa volta presa su dalla vostra discarica, quando vi risponderanno: «Certo che me lo ricordo. E tu invece ricordi questo?» Colpito! E presto ognuno esce da questo scambio sporco, infangato, infelice e ferito, quando ciò che il nostro Padre nei cieli chiede è pulizia, gentilezza, felicità e guarigione. Questo rimanere impantanati nel passato, inclusi gli errori del passato, non va bene! Questo non è il vangelo di Gesù Cristo. In un certo senso è peggio della moglie di Lot perché almeno ella distrusse solamente se stessa. Perché quando si tratta di un matrimonio, una famiglia, appartamenti e vicinati, possiamo finire con il distruggere molte altre persone.
Forse all’inizio di questo nuovo anno la cosa più urgente è fare ciò che il Signore ha detto di fare Egli stesso: «Colui che si è pentito dei suoi peccati è perdonato, e io, il Signore, non li ricordo più» (DeA 58:42). La condizione, ovviamente, è che il pentimento sia sincero. Ma quando lo è e quando è stato fatto uno sforzo onesto per andare avanti, siamo colpevoli del peccato più grande se continuiamo a ricordare, a riportare a galla e a spiattellare in faccia a qualcuno i suoi peccati precedenti; quel qualcuno potremmo essere noi stessi. Possiamo essere molto duri con noi stessi; spesso più duri che con gli altri.
Ora, come gli Anti-Nefi-Lehi del Libro di Mormon, seppellite le vostre armi da guerra e lasciatele sotto terra (vedere Alma 24). Perdonate e fate quello che a volte è più difficile del perdonare: dimenticate. E quando la cosa torna alla mente, dimenticatela di nuovo…
Gen
3
Cattolici e Mormoni: l’ immacolata concezione
Gennaio 3, 2010 | Leave a Comment
A volte quando parlo con i miei amici cattolici mi chiedono che cosa pensano i membri della chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (mormoni) di Maria, la madre di Gesù.
Penso che la spiegazione migliore si possa trovare nel Libro di Mormon, nel capitolo 11 del primo libro di Nefi. Tra altre cose leggiamo:
14 E avvenne che vidi i cieli aprirsi; e un angelo scese, stette dinanzi a me, e mi disse: Nefi, cosa vedi?
15 E gli dissi: Una vergine più bella e più leggiadra di ogni altra vergine.
16 Ed egli mi disse: Conosci tu la condiscendenza di Dio?
17 E io gli dissi: So che egli ama i suoi figlioli; nondimeno non conosco il significato di tutte le cose.
18 Ed egli mi disse: Ecco, la vergine che vedi è la madre del Figlio di Dio, secondo la carne.
19 E avvenne che io vidi ch’ella era rapita nello Spirito; e dopo che era stata rapita nello Spirito per lo spazio di un tempo, l’angelo mi parlò, dicendo: Guarda!
20 E io guardai e vidi di nuovo la vergine che portava un bambino fra le sue braccia.
21 E l’angelo mi disse: Ecco l’Agnello di Dio, sì, proprio il Figlio del Padre Eterno! (1 Nefi 11)
Da questi versi si capisce chiaramente che i mormoni credono che Maria sia stata la madre di Gesù e che la nascita di Gesù sia stata miracolosa.
Mi sono reso conto però recentemente che il dogma dell’immacolata concezione, per i cattolici, va be al di la’ di questo. Infatti, secondo wikipedia (che in questo caso mi sembra corretta),
Molti, per un equivoco originato dall’espressione «Immacolata Concezione», ritengono che l’espressione si riferisca al fatto che Maria abbia concepito suo figlio Gesù senza avere avuto rapporti con un uomo, cioè in maniera miracolosa. In altre parole, che l’abbia concepito senza commettere peccato, rimanendo immacolata. Si tratta di un equivoco, dato che il dogma si riferisce al concepimento di Maria e non al concepimento, nella verginità (v. oltre), di Gesù. (http://it.wikipedia.org/wiki/Immacolata_concezione)
Decisamente a questo punto le dottrine della chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (mormoni) e la chiesa cattolica divergono.
Infatti, la teologia mormone chiaramente insegna che l’unico essere che abbia vissuto sulla terra senza peccato è stato soltanto Gesù Cristo. Maria senz’altro è stata una donna unica, scelta per un compito meraviglioso, quello di essere la madre del Figlio di Dio sulla terra, ma comunque una donna mortale e soggetta a peccare come tutti gli altri esseri umani, cosicchè anche lei, bisognosa del potere di Gesù per essere salvata dai suoi peccati.
Questa differenza può spiegare come il culto di Maria sia estraneo alla chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (chiesa mormone), e come – malgrado l’accusa ridicola che i mormoni non sono cristiani – in realtà il mormonismo sia molto più centrato in Gesù che la propria chiesa cattolica.
Infatti, non è incomune tra i cattolici pregare a Maria per ottenere favori speciali (o ai santi) come se questi individui avessero dei poteri speciali di esaudire preghiere. Alcuni arrivano a fare commenti del tipo “chiedi alla madre (Maria) che così il figlio (Gesù) non negherà il favore”, come se ïl sistema di ottenere favori grazie a “raccomandazioni” di persone importanti funzionasse anche in cielo…
Il cosiddetto dogma dell’immacolata concezione, sempre secondo wikipedia, è un insegnamento relativamente nuovo nella chiesa cattolica, infatti
La convinzione che Maria sia stata concepita immune dal peccato originale si è fatta strada solo lentamente, trovando inizialmente opposizione tra i teologi.
Per esempio
Nei primi decenni del XIV secolo le controversie si erano ormai accese. Tra il 1320 e il 1321, ebbe luogo alla Sorbona una disputa tra uno dei discepoli di Scoto, Francesco de Mayronis († 1328), e il benedettino Pietro Roger (divenuto poi papa con il nome di Clemente VI, † 1352). Gli animi si scaldavano tra chi difendeva Scoto e chi lo condannava di eresia. Così un carmelitano, Giovanni Baconthorp († 1345), scriveva: «La beata Vergine in quanto figlia di Adamo, contrasse di fatto il peccato originale [...] Aggiungo questo contro alcuni, si pensi a Scoto, il quale dice che la beata Vergine non contrasse il peccato originale [...]; e contro l’opera dell’Aureolo [...]» (Quodlibet, III, q. 12, Venetiis 1527, f. 57vb).
Mi chiedo come questi dibattici teologici possano pretendere di cambiare la realtà delle cose.
Decisamente nella teologia mormone dibattiti tra teologi non hanno il potere di cambiare dottrine fondamentali come questa: Gesù era il figlio di Dio, e l’unico essere che fu concepito e che visse senza peccato. Il resto è pura speculazione e fantasia.
Dic
30
Corso Dante: Dove ho incontrato i missionari mormoni per la prima volta
Dicembre 30, 2009 | Leave a Comment
In dicembre ero in Italia, visitando parenti e amici, e luoghi interessanti con mio figlio Luca che era appena tornato da una missione (mormone) in Boston. Sono stato ad Asti per vari giorni e alcune volte sono andato su e giù per Corso Dante, una delle vie principali della città. A me è sempre piaciuto passeggiare in centro ad Asti, ma è una cosa difficile da fare in Utah, specialmente in Orem, dove le strade sono larghissime e non sono fatte per le persone, ma per le macchine. Mentre passeggiavo un giorno ho ripensato a quando ho incontrato i missionari della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (missionari mormoni) per la prima volta, proprio in Corso Dante, e così ho chiesto a Luca di fotografarmi, più o meno nel punto dove li avevo incontrati per la prima volta, anziano Forbes e anziano Burton.
L’incontro con i missionari non avvenne per caso, dato che stavo da anni cercando qualcosa che mi sfuggiva, un proposito nella vita e la risposta a molte domande importanti. ma fu un incontro che cambiò la mia vita per sempre e per il quale non sarò mai sufficientemene grato. Insomma, Corso Dante, passeggiare per Corso Dante ad Asti ha avuto conseguenze eterne per me. Chi lo avrebbe detto, a volte fare cose semplici, come uscire al momento giusto e dirigersi al posto giusto, può cambiare la nostra vita. Io non credo nel caso, e probabilmente il Signore avrebbe trovato un’altra maniera di raggiungermi prima o poi, ma senz’altro quel giorno io feci la cosa giusta, al momento giusto, e fui benedetto da quella semplice decisione. Molte altre volte nella mia vita ho notato che cercare di sentire i sussurri dello spirito del Signore e seguire i suoi consigli e fare la cosa giusta, al momento giusto, anche se si tratta di una cosa semplice, può avere grandi conseguenze. Come dice il Libro di Mormon:
…ma ecco, io ti dico che mediante cose piccole e semplici si avverano grandi cose; e in molti casi i piccoli mezzi confondono i savi.
E il Signore Iddio opera tramite dei mezzi per realizzare i suoi grandi ed eterni propositi; e con piccolissimi mezzi il Signore confonde i savi e realizza la salvezza di molte anime (Alma 37:6-7)
Set
14
Il primo Centro per Adulti non Sposati in Italia
Settembre 14, 2009 | Leave a Comment
Il primo Centro per giovani adulti non sposati (GANS) e’ stato aperto la settimana scorsa a Milano.
Il centro per i giovani adulti non sposati (GANS) e’ il risultato di una rivelazione che l’Anziano L. Tom Perry ebbe la notte dopo che il Presidente Hinckley lo chiamo’ a presiedere nell’Europa Centrale. L’Anziano Perry disse che un sogno lo sveglio’ e si rese conto che aveva ricevuto una delle piu’ forti rivelazioni nel corso della sua vita. Attraverso questo sogno gli fu manifestato che il successo del lavoro missionario nell’Europa Centrale e la forza futura della Chiesa qui sarebbero derivati dai membri di eta’ dei giovani adulti non sposati.
A causa di questa rivelazione diversi centri di Outreach per i GANS sono nel processo di essere stabiliti in tutta l’Europa. I centri sono luoghi dove i singoli adulti possono andare per rifugiarsi dal mondo. Li’ i giovani possono incontrarsi e rafforzarsi a vicenda, portare amici sia membri che non membri ed avere giochi di societa’, ascoltare buona musica, leggere, lavorare sul computer, conversare e mangiare.
Questi centri saranno usati anche dai missionari a tempo pieno quando insegnano le discussioni ad investigatori della stessa eta’, alla presenza di membri che sono loro pari e possono diventare loro amici dall’inizio del processo di conversione.
Vari centri come quello di Milano sono già stati aperti in Germania, Norvegia, e Svezia. Sorella e Fratello Lisonbee hanno ricevuto l’ incarico di stabilire i primi centri in Italia. La settimana scorsa è stato aperto il primo centro a Milano. Con poco tempo per pubblicizzare, e con molti dei giovani ancora in vacanza, è stato un grande successo. Due ragazzi non membri della Chiesa sono stati invitati dalle sorelle missionarie e uno di loro ha detto che si era appena trasferito nella zona e stava cercando per nuovi amici.
Io mi sono battezzato quando avevo circa 20 anni e abitavo ancora in Italia. Ho cercato per molto tempo di trovare qualcosa che desse significato alla mia vita e so che ci sono molti altri giovani come ero io che stanno cercando le stesse cose ma non sanno dove trovarle. Per quanto si dica a volte nella Chiesa che l’ ideale è battezzare famiglie, nella pratica penso che i giovani non sposati siano tra il gruppo di persone più aperte e più disponibili ad ascoltare il messaggio della restaurazione e a unirsi alla chiesa.
Sono sicuro che questi centri produrrano grandi resultati.
Fratello e Sorella Lisonbee, che sono stati chiamati recentemente a servire nella missione di Milano, sono i responsabili del nuovo centro. Per maggiori detagli potete visitare il loro blog (in inglese)
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