Mar
27
Il nuovo sito sul Salvatore
March 27, 2008 | Leave a Comment
La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni è una chiesa cristiana. Alcuni non lo sanno e continuano a chiamarla Chiesa mormone. Non c’è niente di male necessariamente nel chiamarla Chiesa mormone, dato che Mormon fu un grande profeta, ma deve essere chiaro a tutti che la Chiesa non è di Mormon ma di Gesù Cristo. I Mormoni, accettano questo nomignolo ma insistono nel ricordare a tutti il vero nome della Chiesa e specialmente che i mormoni sono cristiani.
La Chiesa infatti ha creato un nuovo sito sul Salvatore.
Usando gli insegnamenti e le testimonianza di apostoli e profeti JesusChrist.lds.org afferma la nostra fede nel Figlio di Dio e la necessità per ogni essere umano di venire a Lui.
Purtroppo il sito è soltanto in inglese per il momento ma speriamo che sia tradotto rapidamente in italiano
Mar
24
Da dove veniamo? Perchè siamo qui?
March 24, 2008 | Leave a Comment
La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Chiesa Mormone) insegna chiaramente i principi che riguardano la nostra salvezza e felicità.
Molte persone si chiedono: «Da dove veniamo? Perché siamo qui? Dove stiamo andando?» Il nostro eterno Padre non ci ha mandati sulla terra senza uno scopo, in un viaggio privo di significato. Egli ci fornì di un piano da seguire. Egli è l’Autore di questo piano, concepito per realizzare il progresso dell’uomo e la sua finale salvezza ed esaltazione.
Dio è il Padre del nostro spirito. Siamo letteralmente i Suoi figli ed Egli ci ama. Prima di nascere sulla terra vivevamo come figli di spirito del nostro Padre celeste. Non eravamo, tuttavia, come il Padre celeste, né saremmo mai potuti diventare come Lui e godere di tutte le benedizioni di cui Egli gode senza vivere sulla terra con un corpo fisico.
L’intero scopo di Dio—la Sua opera e la Sua gloria—è di metterci in grado di godere di tutte le Sue benedizioni. Egli ha fornito un piano perfetto per raggiungere il Suo scopo. Noi abbiamo compreso e accettato questo piano prima di venire sulla terra» ([2004], 48).
Tuttavia, molte persone nel mondo faticano ancora a trovare una risposta alle domande fondamentali sulla vita. Le voci che gridano «Eccolo qui» o «Eccolo là» diventano più assordanti e generano assai spesso ancora più confusione. La tecnologia ha moltiplicato la confusione, propagando questi messaggi via etere e attraverso l’impressionante quantità di cavi che ricoprono attualmente la terra. Vi è una tale vastità di mezzi per trasmettere i più svariati contenuti, che non c’è da meravigliarsi, suppongo, che la gente si senta confusa. Secoli orsono Paolo profetizzò:
«Verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d’udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole» (2 Timoteo 4:3–4)
Non dobbiamo sentirci confusi. Le risposte ai grandi enigmi che riguardano lo scopo della vita sono state date nuovamente agli uomini affinché avessero una guida.
Venimmo a conoscenza del piano di salvezza prima di nascere, in quello che le Scritture chiamano il nostro primo stato (vedere Abrahamo 3:26). Cosa sia accaduto in questo primo stato non ci è dato sapere completamente, ma sappiamo con certezza che vivevamo in quel luogo come spiriti, figli del nostro Padre celeste, e che compimmo dei passi per prepararci alla possibilità di ospitare il nostro spirito eterno in un corpo terreno. Sappiamo inoltre che il Padre tenne un grande concilio per spiegarci lo scopo della vita sulla terra. Ci fu data la possibilità di accettare o di rifiutare il piano di salvezza. Non ci fu alcun tipo di costrizione nei nostri confronti. L’essenza del piano era che l’uomo avrebbe avuto sulla terra l’opportunità di guadagnarsi la salvezza, con l’aiuto di Dio. Fu scelto un capo per insegnarci come seguire il piano e per redimerci dal peccato e dalla morte. Come il Signore spiegò a Mosè: «Ma ecco, il mio Figlio Diletto, che era il mio Diletto e Scelto fin dal principio, mi disse: Padre, sia fatta la tua volontà e sia tua la gloria per sempre» (Mosè 4:2).
Gesù Cristo, il nostro Fratello Maggiore, divenne il capo di coloro che sostenevano il disegno del Padre e noi accettammo il piano e le sue condizioni. Con questa scelta guadagnammo il diritto di venire sulla terra ed entrare nel nostro secondo stato.
Dio creò Adamo ed Eva a Sua immagine con corpi di carne ed ossa e li pose nel Giardino di Eden. Venne loro dato di scegliere se rimanere nel Giardino di Eden oppure se mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male e vivere così l’esperienza mortale. Essi accettarono la sfida, assaggiarono il frutto e divennero mortali, cioè soggetti alla morte del corpo. A motivo della loro scelta, avrebbero fatto l’esperienza di tutte le prove e di tutti i problemi della mortalità.
Vi sono due scopi nella vita mortale. Il primo è poter acquisire esperienze che non potremmo ottenere in alcun altro modo. Il secondo è ottenere un tabernacolo di carne e ossa. Entrambi questi scopi sono essenziali per l’esistenza dell’uomo. Qui veniamo messi alla prova e testati per vedere se faremo tutte le cose che il Signore ci ha comandato di fare. Questi comandamenti sono i principi e le ordinanze che costituiscono il Vangelo di Gesù Cristo. Ogni principio e ordinanza è in stretto rapporto con l’intero scopo della nostra prova, poiché ci prepara a ritornare al nostro Padre in cielo e a diventare più simili a Lui.
Per il discorso completo vedere:
Il piano di salvezza, Anziano L. Tom Perry, Membro del Quorum dei Dodici Apostoli
Mar
18
Il Palo di Verona della Chiesa Mormone
March 18, 2008 | 2 Comments
Il 2 marzo 2008 in una sala all’interno della fiera di Verona, alla presenza di più di mille persone, e sotto la direzione dell’ Anziano Francisco J. Viñas, primo consigliere nella presidenza dell’ area Europa ovest della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, è stato organizzato il palo di Verona, sesto palo italiano.
Erano presenti varie autorità della Chiesa inclusi l’Anziano Luigi Peloni, Settanta rappresentante dell’ area italiana, i presidenze dei pali di Venezia e Milano, nonchè il presidente della missione di Milano J. Scott Dunaway.
Oltre all’organizzazione del palo di Verona, in quella riunione sono stati soppressi i distretti di Como e Trieste e sono stati modificati i confini del palo di Milano e di Venezia. Alcuni rami sono diventati rioni (Bologna, Como, Pordenone 1, Pordenone militare e Trieste).
Il palo di Venezia include i rioni di: Bologna, Mestre, Padova, Pordenone 1, Pordenone militare e Trieste; i rami di Gorizia, Treviso, Udine, Vicenza, Vicenza militare.
Il palo di Verona include i rioni di Bergamo 1, Bergamo 2, Brescia, Modena, Verona e i rami di Bolzano, Bussolengo, Mantova, Piacenza, Reggio Emilia e Trento.
La nuova presidenza del palo di Venezia è composta da Loris Chiesurin, Marco Pagnin, e Massimo Franchi. La nuova presidenza del palo di Verona è composta da Massimo Botta, Leonardo Tonoli, e Nicola Castiglio.
Congratulazioni a tutti quelli che hanno lavorato per questo grande traguardo. Sono contento che la Chiesa in Italia cresca e che esca dall’oscurità.
Mar
14
Donne Mormoni
March 14, 2008 | 1 Comment
Madri che sanno è il titolo del discorso della sorella Julie Beck, Presidentessa generale della Società di Soccorso della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Chiesa Mormone). Questo discorso è stato pronunciato durante l’ultima conferenza generale della chiesa e insegna chiaramente circa il potere e l’influenza della maternità. Nella nostra società si da sempre meno valore all’ importanza della maternità e molte donne sono confuse. Tra le donne della chiesa la situazione è migliore, ma anche nella chiesa abbiamo bisogno di sentire parole chiare come quelle usate dalla sorella Beck.
Il compito che le madri hanno oggi non ha mai richiesto maggior vigilanza. Più che in qualsiasi altro periodo della storia del mondo, abbiamo bisogno di madri che sanno. I figli nascono in un mondo in cui combattono non «contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono ne’ luoghi celesti» (Efesini 6:12).1 Tuttavia le madri non hanno motivo di temere. Quando le madri sanno chi sono, chi è Dio, e hanno fatto delle alleanze con Lui, hanno grandissimo potere e influenza benefica sui loro figli.
Madri che sanno non saranno confuse:
Le madri che sanno, desiderano mettere al mondo dei figli. Anche se in molte culture del mondo ai figli «viene attribuito meno valore» nella cultura del Vangelo crediamo ancora di dover avere dei figli. I profeti, veggenti e rivelatori sostenuti a questa conferenza hanno dichiarato che «il comandamento dato da Dio ai Suoi figli di moltiplicarsi e riempire la terra è sempre valido» Il presidente Ezra Taft Benson insegnò che le giovani coppie non dovrebbero rimandare di avere figli e che «nella prospettiva eterna i figli—e non i possedimenti, la posizione o il prestigio—sono i nostri gioielli più preziosi».
Mar
3
Dopo un periodo di incertezza in cui non era chiaro se i membri della Chiesa Mormone dovessero usare l’ internet per far conoscere il vangelo al mondo intero, recentemente alcuni membri del quorum (o consiglio) dei dodici apostoli si sono manifestati chiaramente in favore dell’ uso dell’ internet.
Alcuni giorni fa, la Chiesa ha pubblicato su Youtube un breve video in cui l’ anziano Nelson spiega la posizione della Chiesa riguardo l’ internet e presenta il nuovo website sul Salvatore. Il video é in inglese purtroppo ma questo é il link:
Nuovo website descrive la vista e insegnamenti di Gesú Cristo
Un paio di mesi fa, l’anziano M. Russell Ballard del Quorum dei dodici Apostoli della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (chiesa mormone) fece un discorso alla cerimonia di graduazione della Brigham Young University-Hawaii sull’uso dei nuovi mezzi di diffusione per sostenere il lavoro della chiesa.
L’anziano Ballard spiega:
Ora tutti voi sapete che i membri della chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni sono esortati e incoraggiati continuamente a condividere il vangelo con gli altri. La chiesa cerca sempre i modi più efficaci di dichiarare il nostro messaggio.
Per qualche sfortunato motivo, fino a poco tempo fa c’era, fra i membri della chiesa, l’idea che non dovevano usare Internet per parlare delle loro credenze. Il problema con questo atteggiamento è che se non definiamo chi siamo e in cosa crediamo, lo faranno altri; e lo faranno senza abbastanza conoscenza o persino con scopo maligno.
Il discorso dell’anziano Ballard è stato bene accolto, perché spiega chiaramente perché i membri devono interessarsi a scrivere online. Egli traccia un parallelo interessante fra l’ invenzione della stampa e Internet:
Forse ci sono poche invenzioni che hanno avuto un impatto maggiore nel mondo della macchina da stampa, inventata nel 1436 dall’ ispirato Johannes Gutenberg. La macchina da stampa rese possibile alla conoscenza, inclusa quella della sacra Bibbia, di essere condivisa, in modo più ampio che mai prima.. Alla fine, la gente comune aveva l’ accesso alle verità delle scritture e il clero non potè più tenere il popolino sottomesso alle loro interpretazioni.
Egli continua:
Oggi, con Internet e tutto ciò che significa, abbiamo un equivalente moderno della macchina da stampa and. Internet permette a ognuno di essere un editore, di far udire la sua voce, e sta rivoluzionando la società. Prima di Internet, c’erano grandi barriere alla stampa. Ci voleva denaro, potere, o influenza e un grande ammontare di tempo per pubblicare. Ma oggi, con l’emergere di qualcosa che alcuni chiamano i nuovi mezzi di diffusione, resi possibili da Internet, molte di quelle barriere sono state rimosse.
E’ veramente stupefacente. Il Signore ha trovato un modo di diffondere il vangelo a bilioni di persone, oltrepassando i soliti ostacoli creati dalla mancanza di denaro o potere. Abbiamo bisogno di usare questo spiraglio di opportunità più presto che possiamo perché c’è sempre la possibilità che emergano nuovi ostacoli, limitando la libertà permessa da Internet.
Allo stesso tempo ci sono alcune cose semplici che può fare quasi ogni membro. Per esempio un blog :
Un membro della chiesa che abita nel Midwest fa uno sforzo cosciente di condividere il vangelo di persona, ogni giorno. Poi scrive un blog sui suoi sforzi quotidiani di condividere gli insegnamenti del Libro di Mormon e di dare degli opuscoli a tutti quelli che incontra.
Possiamo condividere le nostre storie di conversione e altre esperienze edificanti:
Altri hanno scritto e messo online le loro testimonianze della Restaurazione, gli insegnamenti del Libro di Mormon e altri soggetti evangelici su siti che convivono dei video.
Stiamo cerncando di promuovere il vangelo online, se siete interessati ad aiutare scrivetemi.
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Link all’articolo completo (Anziano Ballard)