Bud Spencer, Banana Joe e la burocrazia italiana

aprile 29, 2009 by Giuseppe Martinengo · Leave a Comment
Filed under: Films, Tempio Mormone, Video 

Quando ero un ragazzino in Italia mi piaceva vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Infatti, il primo che avevo visto era stato il famoso Altrimenti ci Arrabbiamo. Per me quel film ha un valore speciale perchè è stato l’ultimo film che sono andato a vedere con mio padre, prima che morisse.

Ieri qualcuno mi ha fatto vedere che ci sono tutti i film di Bud Spencer e Terence Hill su youtube. Sono cresciuto un pò dai lontani anni 70, ma devo dire che questo piccolo treccio di un film mi ha fatto proprio ridere, ma soprattuto mi ha fatto ricordare la terribile burocrazia italiana. Infatti, quando negli anni 90 sono andato in Brasile, ho notato con sopresa che persino la burocrazia brasiliana è migliore di quella italiana.

A seguire Banana Joe (Bud Spencer) interagindo con la burocrazia italiana.

I Mormoni e lo scopo della vita

Per molti anni mentre crescevo mi sono chiesto quale era lo scopo della vita. Cercando in giro, parlando con persone o leggendo molti libri avevo trovato alcune risposte. Alcune erano migliori di altre, ma nessuna di loro mi soddisfaceva pienamente.

Quando i missionari mi spiegarono per la prima volta lo scopo di questa vita fu realmente una scoperta, o forse una riscoperta di qualcosa che già sapevo, ma avevo dimenticato…

Questa serie di video spiega qual’ è il vero scopo di questa vita secondo i mormoni (e secondo Dio).

continua…

Il potere di servire una missione

Luca è ritornato a casa dalla sua missione (mormone)  per alcune settimane per fare una operazione, poi ritornerà per servire gli ultimi 7 mesi. I suoi fratelli sono contenti di averlo a casa di nuovo per un pò, ma lo guardano un pò stupiti.  Luca è cambiato, è più spirituale, notano i fratelli. Ci deve essere un trucco, magari pensano, come è possibile?

Ma non c’ è nessun trucco, quando un ragazzo va a servire il Signore e il prossimo con sincerità di cuore, sforzandosi di far del suo meglio, naturalmente viene trasformato e matura molto rapidamente.

Anch io e la mamma ci siamo accorti del cambiamento. Non è più come avere in casa un ragazzino a cui gli devi dire tutto. Adesso è come avere in casa un terzo adulto, che capisce e aiuta con gli altri fratelli.

Lo sapevamo già che una missione trasforma un ragazzo, ma siamo contenti di questa opportunità di vedere il risultato personalmente, e alcuni mesi in anticipo.

La resurrezione di Gesù Cristo

aprile 13, 2009 by Giuseppe Martinengo · Leave a Comment
Filed under: Gesù Cristo 

Ieri in chiesa ho visto un breve film che narra gli ultimi momenti della vita del Salvatore. Avevo già visto tale film in precedenza, ma come succede spesso, questa volta ho notato cose che non avevo mai notato prima. Il film ha rafforzato la mia convinzione dell’importanza di seguire l’ esempio del Salvatore e far conoscere il suo vangelo ai popoli della terra.

Uno dei particolari minori del film che ho notato ma che non sapevo come interpretare, era quando gli apostoli entrano nella tomba vuota e vedono i panni che erano stati usati per avvolgere Gesù piegati in un angolo. Uno dei due apostoli cerca di toccarli e l’altro lo ferma. Oggi ho ricevuto un email che forse contiene la spiegazione. Interessante la coincidenza.

Perchè Gesù piegò il panno di lino di sepoltura dopo la Sua risurrezione?

Domenica mattina presto, mentre era ancora buio, Maria Maddalena si recò al sepolcro e vide che la pietra era stata rotolata via dall’ingresso. Corse via e andò da Simon Pietro e Giovanni a cui disse: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!»

I due apostoli corsero al sepolcro per rendersi conto dell’accaduto. Arrivato  per primo, Giovanni vide dalla porta del sepolcro che lo stesso era vuoto,  ma non vi entrò. Successivamente, Simon Pietro vi entrò e vide che  le bende di sepoltura erano per terra, alla rinfusa, mentre il panno di lino che aveva coperto il capo di Gesù era stato piegato e riposto a lato.

Giovanni seguì Simon Pietro all’interno del sepolcro e vedendo il panno piegato “credette”

Cosa c’era di tanto speciale nel panno piegato che indusse l’apostolo Giovanni a credere nella resurrezione di Gesù Cristo e a riportare questo dettaglio nella narrazione del vangelo da lui scritto (Giovanni 20:7) ?

Al fine di comprendere il significato del panno piegato, dobbiamo capire un pò di tradizione ebraica di quei tempi. Il panno piegato ha a che fare con il rapporto esistente tra un Maestro ed il Suo servo, ed ogni ragazzo ebreo di quei tempi conosceva queste regole.

Quando il servo preparava la tavola per il Maestro, faceva sì che tutto fosse fatto esattamente nel modo desiderato dal Maestro. Una volta che la tavola era completamente preparata, il servo poi non osava toccare la tavola  ed aspettava in disparte fino a quando il Maestro aveva finito di mangiare.

Ora, se il Maestro aveva terminato di mangiare, si alzava da tavola, puliva le dita, la bocca, e la barba col tovagliolo che poi lanciava alla rinfusa sul tavolo. Il servo capiva allora che poteva pulire la tavola poichè  in quei giorni  il tovagliolo lasciato a quella maniera significava, ‘ho finito.’

Ma se il maestro si alzava da tavola, piegava il suo tovagliolo, e lo riponeva accanto al suo piatto, il servo non osava toccare il tavolo, perchè il tovagliolo piegato significava, ‘Ritornerò!’

EGLI TORNERA’!

Terremoto in Abruzzo: un bel video

aprile 13, 2009 by Giuseppe Martinengo · Leave a Comment
Filed under: Attualità, Video 

Questo è proprio un bel video sul triste episodio del terremoto in Abruzzo. È stato creato da Davide Delperio che così lo descrive:

Questo video che ho realizzato – grazie alle immagini tratte dai principali siti d’informazione – vuole essere un modo per trasmettere quello che sento sulla tragedia che sta sconvolgendo la vita degli abitanti dell’Abruzzo

http://www.facebook.com/reqs.php#/video/video.php?v=65289513533&ref=mf

Terremoto in Abruzzo e i mormoni

aprile 10, 2009 by Giuseppe Martinengo · Leave a Comment
Filed under: Attualità, Mani che aiutano 

Oggi in Italia ci sono stati i funerali delle persone morte nel terremoto recente che ha colpito vicino alla città l’ Aquila, in Abruzzo, ma ho sentito che ci sono state ancora delle scosse questa mattina.

Sul website della Stampa.it leggo:

Un dolore silenzioso e composto in una giornata di sole e calma di vento: i parenti delle vittime del sisma che ha sconvolto l’Abruzzo hanno accompagnato così i solenni funerali di 205 delle 289 persone rimaste sotto le macerie la notte del 6 aprile scorso.

Duecentocinque bare allineate su quattro file nell’ampio piazzale della caserma della Guardia di Finanza a Coppito dell’Aquila, molte sormontate da quelle piccole e bianche dei bambini morti con uno dei genitori; il più giovane Antonio, cinque mesi, in una cassa di meno di mezzo metro, posta sopra quella della madre Darinca.

Ho trovato alcuni video su quello che é succsso

La notizia da Rainews24 – Terremoto in diretta

Terremoto L’Aquila Prime Immagini Alla Luce Del Giorno

La chiesa di Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (chiesa mormone) è conosciuta tra altre cose per gli aiuti che fornisce in casi di emergenza come questo, attraverso del programma helping hands, mani che aiutano. Immagino che anche in questo caso, malgrado il numero limitato di membri della chiesa in Italia, la chiesa aiuterà le vittime del terremoto, includendo i membri della chiesa che vivono in quell’area.

Basato in un rapporto che ho letto ci sono 4 famiglie membri della chiesa che hanno avuto seri danni alle abitazioni tali da presupporre uno stato di emergenza a lungo termine. Una di queste ha perso la casa e un’altra potrebbe averla persa (devono verificare l’agibilita’). Appare comunque chiaro che l’agibilita’ potra’ essere verificata solo dopo che la zona stessa sara’ dichiarata in uno stato di sicurezza. Al momento non e’ possibile stabilire quando la zona sara’ sicura. Questo significa che gli aiuti e gli interventi di assistenza devono essere coordinati con criterio, saggezza e secondo le direttive delle autorita’ preposte. Qualunque iniziativa personale deve essere scoraggiata e comunque vagliata secondo un piano che tenga conto delle effettive necessita’, delle risorse adeguate e della fattibilita’ amministrativa e pratica al fine di evitare sovrapposizioni, sbilanciamenti nell’offrire aiuti, ed effettivi pericoli per i volontari. Tutti gli altri membri della chiesa sono ben sistemati in case sicure in luoghi sicuri e non necessitano di alcun tipo di assistenza immediata,oltre a supporto emotivo e spirituale e beni di prima necessita’ all’occorrenza. I quattro missionari che erano presenti a L’Aquila al momento del disastro sono stati evacuati il giorno dopo e sono stati trasferiti a Roma e a Pescara. L’edificio dove era la chiesa e’ stato dichiarato inagibile e non potra’ essere recuperato per riunioni nel futuro.

Il giorno dei Mormoni

Sicuramente la chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (chiesa mormone) sta guadagnando il rispetto delle autorità brasiliane. Ho saputo recentemente che la città di San Paolo, la più grande del Brasile ha proclamato il 6 aprile “Dia dos Mormons” giorno dei mormoni. In Brasile ci sono molti di questi giorni: del papà, della mamma, degli infermieri, ecc. adesso anche dei mormoni.

Decisamente hanno scelto un giorno molto significativo, il giorno della restaurazione della Chiesa e il giorno della nascita del proprio Salvatore secondo la Chiesa mormone (anche se i mormoni celebrano il Natale il 25 di dicembre dato che alla fine dei conti il giorno della nascita non è poi così importante).

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