Geova è il nome di Dio

maggio 25, 2011 by Giuseppe Martinengo · Leave a Comment
Filed under: Dottrine Mormoni 

Geova era il nome titolo pre-mortale dato al Primoge­nito Figlio di Dio. Egli è ora conosciuto come Gesù Cri­sto. Il significato del nome Geova è stato così spiegato dall’anziano Talmage:

“Geova è la versione moderna dell’ebraico Yahveh o Iahveh, che significa “Colui che esiste da sé”, o “L’Eterno. Questo nome è generalmente indicato nella nostra versione del Vecchio Testamento come SIGNO­RE, oppure ETERNO. L’ebraico Ehyeh, che significa “Io Sono”, ha significato e derivazione affine alla parola Yahveh o Geova” (Gesù il Cristo, pagg. 27-28).

I Giudei consideravano Geova un nome così sacro, da non essere pronunciato; lo sostituivano con Ado­nai, nome non proibito, che significava “il Signore”, o “l’Eterno”.

Il Libro di Mormon e Dottrina e Alleanze, in alcuni versetti riportano il nome di Geova.

2 Nefi 22:2 Ecco, Dio è la mia salvezza; avrò fiducia e non avrò paura; poiché il Signore GEOVA è la mia forza e il mio cantico; egli è divenuto pure la mia salvezza.

Moroni 10:34 Ed ora dico a tutti addio. Andrò presto a riposare nel paradiso di Dio, fino a che il mio spirito e il mio corpo si riuniranno di nuovo, e io sarò portato trionfante attraverso l’aria, per incontrarvi dinanzi alla piacevole sbarra del grande Geova, il Giudice Eterno sia dei vivi che dei morti. Amen.

DeA 110:3 I suoi occhi erano come una fiamma di fuoco; i capelli del capo erano bianchi come la neve pura; il suo viso risplendeva più del brillare del sole e la sua voce era come il suono dello scorrere di grandi acque, sì, la voce di Geova, che diceva:

DeA 110:4 Io sono il primo e l’ultimo; sono colui che vive, sono colui che fu ucciso; io sono il vostro avvocato presso il Padre.

Libertà Religiosa e di Culto in Italia

maggio 19, 2011 by Giuseppe Martinengo · Leave a Comment
Filed under: Italia 

Mi ricordo che quando avevo letto la Costituzione Italiana per la prima volta, avevo notato la differenza che veniva attribuita, per ovvie ragioni storiche e culturali, alla chiesa cattolica e alle altre confessioni religiose.

L’Articolo 7 della Costituzione infatti stabilisce che

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Mentre l’Articolo 8 dice che

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Questo articolo chiaramente divide le confessioni religiose in due gruppi, la chiesa cattolica e tutti gli altri. Inoltre dice che i rapporti di tali istituzioni religiose con lo stato italiano devono essere regolate attraverso di intese.

La Costituzione entrò in vigore nel 1948. Oggi dopo più di 60 anni ancora è difficile per molte confessioni religiose essere riconosciute dallo stato italiano, ma sembra che piano piano le cose migliorino.

La “Coalizione per le Intese religiose”, nata il 13 marzo del 2008, è un tavolo di lavoro che riunisce i rappresentanti delle Confessioni religiose che hanno un’Intesa pendente con lo Stato italiano: l’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa meridionale, la Chiesa Apostolica in Italia, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (conosciuti anche come Mormoni), l’Unione Buddhista Italiana, l’Unione Induista Italiana. La Coalizione è supportata anche  dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e partecipata dall’Unione Italiana Chiese Cristiane Avventiste 7° Giorno e dalla Chiesa Evangelica Valdese.

L’obiettivo della Coalizione è di sensibilizzare le istituzioni italiane ed i decisori politici affinché il Parlamento ratifichi le intese religiose che le confessioni citate hanno già negoziato con il Governo italiano.

Secondo il loro sito web http://www.coalizioneintesereligiose.it/

Le Intese Religiose sono

Provvedimenti indispensabili per una reale libertà di culto in Italia, li aspettiamo da decenni.

Mi auguro che una reale libertà di culto in Italia sia raggiunta, malgrado il peso della storia e della tradizione.

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