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Missionari mormoni: cambiamenti nelle missioni mormone italiane
Febbraio 9, 2010 | Leave a Comment
Ormai penso che l’informazione sia stata annunciata ufficialmente e quindi non è un problema scrivere riguardo i cambiamenti nelle missioni mormone italiane, le missioni della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.
A partire dal primo giorno di luglio di quest’anno, invece di tre missioni (Milano, Roma e Catania), la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (chiesa mormone) avrà soltanto due missioni in Italia, la mssione di Roma e quella di Milano. La missione di Roma assorbirà il territorio della missione di Catania e la missione di Milano riceverà la Toscana (Siena, Firenze, Prato, Pistoia, Pisa, Livorno) e La Spezia dalla missione di Roma.

La prima volta che ho ricevuto questa informazione è stato più di una settimana fa, su facebook, il che è sintomatico di una nuova epoca. Inizialmente mi sono un pò stupito perchè con l’annuncio del tempio di Roma pensavo che la chiesa avesse deciso di aumentare gli sforzi in Italia.
Ma pensandoci bene, mi sono reso conto che la diminuzione nel numero di missioni non significa necessariamente una diminuzione nel numero di missionari (anche se è ben probabile), ma soprattutto non significa che il lavoro debba diminuire.
Il numero di missionari nel mondo sta diminuendo, e dato che ci sono aree del pianeta in cui ci sono molte più persone interessate nella chiesa, il lavoro in Italia dovrà essere portato avanti da meno missionari ma da più membri.
Malgrado l’annuncio del tempio di Roma stia aiutando ad aumentare l’interesse degli italiani per la chiesa mormone, siamo ancora molto lontani da quello che succede in Sudamerica o nelle Filippine, per esempio.
Comunque sia, la mia esperienza più recente mi sta facendo capire che una delle ragioni per cui forse non c’è bisogno di tanti missionari in Italia, è perchè molto del lavoro di ricerca che i missionari facevano nel passato, può e deve essere fatto online.
Infatti ho già conosciuto varie persone che hanno trovato siti web sulla chiesa e che hanno chiesto di incontrare i missionari, senza bisogno che i missionari andassero a bussare alle loro porte. E queste persone che hanno il coraggio di chiedere per un incontro con i missionari, senza aspettare di essere “trovate”, sono di solito molto più interessate che persone che i missionari incontrano bussando alle porte o per strada.
Insomma, due missioni possono essere sufficienti per l’Italia, e questo cambiamento non significa necessariamente una meno successo nel lavoro missionario in Italia, ma è probabilmente una nuova sfida per i memb ri della chiesa che parlano italiano, affinchè abbiano il coraggio di parlare di quello in cui credono non soltanto personalmente, ma anche usando le nuove tecnologie che il Signore ha messo a disposizione.
Dic
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Italia e Utah, mormoni e cattolici: quello in cui crediamo fa differenza
Dicembre 24, 2009 | 1 Comment
Sono stato in Italia per alcune settimane in dicembre e sono appena tornato in Utah, negli Stati Uniti. Come sempre è una grande allegria poter visitare luoghi speciali, ma specialmente amici e famiglia.
Tra i molti luoghi che ho visitato sono stato a Roma per alcuni giorni, e mentre ero li ho anche visitato il Vaticano, inclusi i musei. Senz’altro sono luoghi che fanno pensare alla storia della religione e alle conseguenze pratiche di quello in cui crediamo per la nostra vita. Non ho potuto evitare di ripensare a come la mia vita è cambiata dopo essermi convertito e battezzato nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (chiesa mormone) nel 1985, all’età di 20 anni, quando ancora vivevo in Italia. Proprio in occasione di un viaggio a Roma organizzato dalla mia parrocchia quando ne avevo 15, avevo cominciato a manifestare dubbi riguardo molti dei dogmi e insegnamenti della religione cattolica.
Come era difficile vivere in un mondo in cui i principi da seguire erano, al meglio, confusi. Come mi considero fortunato di aver incontrato i missionari mormoni in Corso Dante ad Asti, alla fine del 1984.
Ho notato ripetutamente nel mio viaggio in Italia che quello in cui crediamo, che ce ne rendiamo conto o no, plasma la nostra vita, e collettivamente crea abitudini e comportamenti che diventano patrimonio collettivo di una nazione, malgrado ci siano variazioni e eccezzioni a livello individuale.
Per esempio, mio figlio ha notato subito che le ragazze italiane usano il colore nero o un colore scuro nei loro vestiti più delle americane. Non so bene perchè, ma era abbastanza evidente. Inoltre, gli italiani decisamente mangiano meglio. Infatti, si vedono molte meno persone obese che qui negli Stati Uniti.
D’ altra parte, confrontando l’Italia con lo Utah, non necessariamente con gli Stati Uniti, si capisce che qui, nello Utah, a causa dell’influenza della Chiesa Mormone, i giovani si sposano in maggior numero e si sposano molto prima (22-25 anni), mentre in Italia non molti si sposano prima dei 30-35 e molti anche dopo.
In questo caso, i valori in cui crediamo come membri della chiesa mormone chiaramente influenzano la scelta di sposarsi e di sposarsi relativamente presto.
Quando ho accennato che, probabilmente, mio figlio Luca che è appena tornato dalla missione ed ha 21 anni si sposerà in 2-3 anni, ho notato sguardi sbalorditi. Ma chiaramente quegli sguardi sbalorditi erano una conseguenza di quello in cui quegli amici o parenti pensano e credono riguardo il proposito della vita.
Se pensiamo che il matrimonio non sia importante, e che convivere possa andar bene lo stesso, o se semplicemente pensiamo che non ci siano conseguenze per certi comportamenti, o se pensiamo che Dio non esiste o che non si importa con la nostra vita, allora le nostre azioni manifesteranno queste credenze.
Ma d’altra parte, se crediamo nell’importanza e santità del matrimonio, e che Dio esiste e che ha creato un piano che se seguito ci permetterà di essere veramente felici, allora probabilmente le nostre azioni saranno diverse.
Ma tutti fanno errori però, in Italia o in Utah. Alcuni sbagliano perchè realmente “non sanno che pesci pigliare”, o non sanno distinguere la mano destra dalla sinistra, come dicono le scritture, e altri sbagliano perchè, malgrado conoscano i principi corretti, si lasciano vincere dal mondo.
Probabilmente il principio più importante della religione cristiana è quello dell’espiazione del Salvatore Gesù Cristo, che ci permette di essere perdonati e purificati per poter aver pace e gioia in questa vita, e poter ritornare a vivere con lui dopo la nostra morte. Mi rendo conto che in molti casi le persone non cambiano perchè non conoscono bene questo principio e perchè non sanno esattamente come applicarlo alla loro vita.
Come sono grato di aver imparato queste cose come membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Onestamente, e con tutto il rispetto per la religione cattolica, questo principio importante sembra essere sconosciuto dalla maggior parte delle persone che si dicono cattoliche, e per questo è difficile per loro cambiare o persino avere la speranza di cambiare ed essere felici.
Ott
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Tempio Mormone di Roma
Ottobre 4, 2008 | 15 Comments
Finalmente hanno annunciato il primo tempio mormone italiano, il Tempio di Roma. Il presidente Thomas S. Monson, presidente della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (chiesa mormone) ha annunciato oggi durante la prima sessione della conferenza generale in Salt Lake City, Utah, la costruzione del Tempio di Roma.
Sono sicuro che i santi italiani sono molto felici e so che si stanno telefonando, alcuni in Italia, altri dagli Stati Uniti o da altri paesi dove i membri della chiesa italiani risiedono.
È senz’altro un avvenimento storico per la chiesa mormone riuscire a costruire un tempio in Roma, la città dei Papi e il centro della Chiesa Cattolica. È un segnale chiaro che mostra che la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni finalmente comincia ad essere riconosciuta in Italia come una forza positiva e degna di rispetto.
Siamo riconoscenti alla chiesa cattolica (e al governo italiano) che hanno aiutato nel permettere il raggiungimento di questo obiettivo, ma soprattutto siamo riconoscenti ai membri italiani che anno lavorato duro per farsi conoscere, e eliminare molti dei pregiudizi incontrati dai missionari mormoni all’ inizio del loro lavoro in Italia, negli anni sessanta.
Giu
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I Mormoni e la Genealogia
Giugno 13, 2008 | 3 Comments
Molte persone, persino in Italia, che non conoscono molto a riguardo della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Chiesa Mormone) sanno che i mormoni si interessano di genealogia.
Quando siamo stati in Italia, in Aprile, siamo andati a vedere con i miei due figli il paesino d’origine della famiglia Martinengo, Montiglio, un bel paese dell’Astigiano.
Che cos’è la genealogia (o storia della famiglia) per i mormoni? Perchè si danno tanto da fare a ricercare i nomi e le date di nascita o di morte dei loro antenati?
La ragione è molto semplice, perchè credono che le benedizioni del vangelo restaurato devono essere offerte non solo ai vivi (attraverso il lavoro missionario), ma anche a quelli che sono già morti, dato che malgrado siano morti fisicamente, il loro spirito è ancora vivo e aspetta la resurrezione.
Dio sarebbe un essere molto ingiusto se condannasse miglioni di persone perchè non hanno avuto la possibilità di conoscere la verità mentre vivevano sulla terra. Fortunatamente, o naturalmente, Dio non è un uomo bizzarro e inconsistente, ma nel suo piano per salvare i suoi figli ha organizzato tutto in una maniera logica e coerente.
Insomma, i mormoni si preoccupano di offrire la salvezza ai vivi e ai morti.
Ovviamente, le persone morte (o che sono dall’altra parte del velo, come dicono i mormoni) hanno ancora la libertà di scelta e possono rifiutarsi di accettare il vangelo, anche nel mondo spirituale, ma questa è una scelta loro, noi dobbiamo fare la nostra parte e offrirgli la possibilità.
Ma come pensano i mormoni di battezzare milioni o miliardi di persone che sono già morte nel corso della storia umana? Per questa ragione crediamo che il Signore ritornerà sulla terra e per un periodo di mille anni governerà e renderà possibile il completamento di questo lavoro, che altrimenti non potrebbe essere terminato. Per il momento però, è nostro compito fare la nostra parte e non aspettare il millennio senza fare niente.
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Vacanze romane… anzi italiane
Aprile 26, 2008 | Leave a Comment
Dopo molti anni di attesa siamo finalmente riusciti a rivedere il nostro paese, l’ Italia. Mia moglie non lo aveva visto dal 1993 e io ero stato soltanto una volta negli ultimi 16 anni. Con noi sono venuti anche i nostri due figli piu’ piccoli che sono nati in Brasile e quindi non avevano mai messo piede in Italia.
Sono state due bellissime settimane, troppo brevi, ma parenti e amici ci hanno trattato benissimo. Il tempo e’ stato bello, con l’ eccezione dei giorni trascorsi ad Asti e Alessandria.
Seguono alcune foto e qualche commento.
Prima tappa, Alessandria, Piemonte.
Per chi non ha mai visto l’ Italia anche una foto come questa è interessante, una via ad Alessandria…

Cosi’ come ci ricordavamo, l’ edificio della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Chiesa Mormone) era nel centro di Alessandria, e dopo molti anni la placca con il nome della Chiesa era molto scolorito.

Stanno cercando un edificio migliore, ma nel frattempo si stanno riunendo in questo edificio da quasi 20 anni. Un grande esempio di fede dei membri italiani.
Malgrado la grande differenza tra questo edificio e altri edifici della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (o chiesa mormone) che possiamo trovare sia in Italia che in altri paesi (come quello che segue)….

….lo stesso spirito puo’ essere trovato in un semplice edificio come quello di Alessandria, anche se molte persone in Italia possono chiedersi quando vedono una chiesa come questa…
O questa….
… come fanno i mormoni a dire che la loro e’ l’ unica chiesa vera sulla faccia della terra… realmente se l’ abito facesse il monaco o l’ edificio la chiesa.. non ci sarebbe proprio speranza…
(continua)





