
Per molti secoli, milioni di genitori in Italia e in Europa hanno vissuto con il cuore spezzato e il dubbio angoscioso sul destino eterno dei propri figli deceduti prima di poter ricevere il sacramento del battesimo.
La paura che un neonato innocente potesse essere escluso dalla presenza di Dio o destinato al “Limbo” a causa del peccato originale ha segnato generazioni di famiglie.
La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni porta su questo tema una delle dottrine più chiare, consolanti e luminose dell’intero cristianesimo: tutti i bambini piccoli che muoiono prima dell’età della responsabilità sono redenti ed ereditano la vita eterna alla presenza del Padre Celeste.
Il concetto di Limbo e la tradizione del peccato originale
Nel corso della storia cristiana medievale, per conciliare l’idea che il battesimo fosse indispensabile per cancellare la colpa del peccato originale con l’innocenza evidente dei neonati, si diffuse la nozione teologica del Limbo dei bambini (limbus infantium): un luogo privo di sofferenze, ma escluso per sempre dalla visione diretta di Dio.
Sebbene nel 2007 la Commissione Teologica Internazionale abbia chiarito che il Limbo non è mai stato un dogma di fede definito ma un’ipotesi teologica, per molti credenti rimane ancora un’ombra di incertezza: Dio escluderebbe davvero un bambino innocente a causa della mancata esecuzione di un’ordinanza terrena?
La risposta delle Scritture e della rivelazione moderna è un chiaro e inequivocabile no.
Perché i bambini piccoli sono salvi in Cristo?
La dottrina restaurata insegna che l’Espiazione di Gesù Cristo ha un potere redentore universale e incondizionato per tutti coloro che non hanno la capacità di comprendere la legge e discernere il bene dal male.
1. Nessuna colpa ereditata alla nascita
Il secondo Articolo di Fede dichiara:
«Noi crediamo che gli uomini saranno puniti per i loro propri peccati, e non per la trasgressione di Adamo.»
Sebbene la caduta di Adamo abbia introdotto la mortalità e le prove della vita terrena nel mondo, i bambini nascono puri e immacolati. L’Espiazione di Cristo copre pienamente gli effetti della trasgressione adamica per ogni individuo fin dalla nascita.
2. L’età della responsabilità (8 anni)
Nel Libro di Dottrina e Alleanze, il Signore ha rivelato che i bambini raggiungono l’età della responsabilità morale a 8 anni (Dottrina e Alleanze 68:27). Prima di quell’età, essi non sono capaci di commettere peccato nel senso eterno del termine; sono vivi in Cristo e non necessitano di pentimento né di battesimo.
La testimonianza del Libro di Mormon: La lettera di Moroni
Uno dei passaggi più toccanti e vigorosi delle Scritture su questo argomento si trova nell’ottavo capitolo del libro di Moroni, in cui il profeta Mormon esprime la volontà del Signore riguardo al battesimo dei fanciulli:
«I bambini piccoli non possono pentirsi; perciò è una terribile empietà negare le pure misericordie di Dio nei loro confronti, poiché essi sono tutti vivi in Lui, a motivo della Sua misericordia.» (Moroni 8:19)
Mormon spiega che considerare un neonato bisognoso del battesimo per sfuggire alla dannazione significa fraintendere il carattere di Dio e sminuire il potere infinito della misericordia di Cristo:
«Ecco, io vi dico che colui che suppone che i bambini piccoli abbiano bisogno del battesimo è nel fiele dell’amarezza e nei legami dell’iniquità, poiché non ha né fede, né speranza, né carità; perciò, se dovesse essere reciso mentre pensa così, dovrà andare all’inferno..» (Moroni 8:14)

La visione di Joseph Smith: Una promessa di gioia eterna
Nel gennaio del 1836, mentre si trovava nel Tempio di Kirtland, il profeta Joseph Smith ricevette una visione celeste che confermò in modo definitivo questa verità:
«E vidi pure che tutti i bambini che muoiono prima di arrivare all’età della responsabilità sono salvati nel regno celeste dei cieli.» (Dottrina e Alleanze 137:10)
Per i genitori che hanno subito la perdita prematura di un figlio, questa dottrina non è solo un chiarimento teologico, ma un balsamo per l’anima:
- I loro piccoli sono al sicuro tra le braccia del Salvatore.
- Non vi è alcuna punizione, isolamento o esclusione dalla gloria di Dio.
- Grazie ai suggellamenti eterni compiuti nel tempio, i legami familiari possono continuare oltre la tomba, e i genitori avranno il privilegio di riabbracciare ed educare i loro figli nella resurrezione.
Domande Frequenti (FAQ)
Perché i membri della Chiesa non battezzano i neonati?
Perché il battesimo è un’ordinanza per la remissione dei peccati personali e l’ingresso in una sacra alleanza con Dio. Poiché i bambini piccoli sono senza peccato ed esenti dalla responsabilità morale, il battesimo viene amministrato solo a partire dagli 8 anni per immersione.
Come possono i genitori essere sicuri che rivedranno i loro figli scomparsi?
Attraverso il sacerdozio restaurato e le ordinanze del tempio, le famiglie possono essere unite (“suggellate”) per il tempo e per tutta l’eternità. La promessa di Dio è che la morte terrena non spezza l’amore e l’unione familiare.
Cosa succede se un bambino con disabilità intellettiva non raggiunge mai la piena maturità morale?
La dottrina insegna che gli individui che non sono in grado di comprendere la legge morale a causa di disabilità cognitive rimangono sotto la grazia e la protezione incondizionata dell’Espiazione di Cristo per tutta la loro vita terrena, senza necessità di battesimo.