Quarant’anni fa, in un mondo precedente a Internet, mi sedetti a leggere una copia de Il Tao della fisica di Fritjof Capra. Capra, un fisico delle alte energie, osò suggerire che il nostro mondo percepito come “solido” fosse un’illusione persistente — che se si guardasse abbastanza a fondo nel cuore dell’atomo, non si troverebbero “cose”, ma una “danza di energia”.

Leggendo Capra oggi come membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, noto parallelismi sorprendenti con concetti chiave della teologia della Restaurazione. Sebbene non sia né un teologo professionista né un fisico teorico, credo che ci sia un’intersezione interessante qui: un ponte tra l’antica “Luce di Verità” e la moderna “Stringa”.

Oltre il granello di sabbia: la ricerca della “sostanza”

Nel XIX secolo, gli scienziati pensavano alla materia come a minuscoli granelli di sabbia — palline di “sostanza” solide e indivisibili. Se avessi una moneta d’oro, potresti teoricamente continuare a tagliarla in pezzi sempre più piccoli fino a raggiungere un singolo, solido atomo d’oro.

Ma la fisica moderna ha frantumato quel pavimento “solido”. Ora sappiamo che se si ingrandisce un atomo, si trova un vasto spazio vuoto con un nucleo al centro. Se si ingrandisce quel nucleo, si trovano protoni e neutroni. E se si ingrandisce ulteriormente, si trovano i quark.

Ma ecco la scoperta scioccante: un quark non è un “granello di sabbia” più piccolo. Non è affatto una “cosa”. Se potessi guardare dentro un quark, non troveresti un nucleo solido più piccolo; troveresti un minuscolo anello di energia vibrante.

La “materia raffinata” della Restaurazione

Questo ci porta a uno dei distacchi più radicali che Joseph Smith operò rispetto alla teologia del XIX secolo: il suo rifiuto dell'”immaterialità”. La maggior parte delle religioni del suo tempo insegnava che lo spirito fosse una sostanza spettrale, non fisica, esistente al di fuori del regno delle cose “reali”. Joseph contrastò questo con un’affermazione sorprendentemente moderna:

“Non esiste materia immateriale. Ogni spirito è materia, ma è più fine o pura” (DeA 131:7).

Nel 1843, il vocabolario scientifico semplicemente non esisteva per descrivere ciò che egli stava vedendo. Oggi, la chiamiamo Teoria delle Stringhe.

In questo quadro, la differenza tra una roccia “solida” e uno spirito “puro” non è che l’una sia reale e l’altro no. La differenza è la vibrazione. Proprio come la corda di un violoncello può produrre un ‘Sol’ basso e pesante o un ‘Mi’ alto e acuto a seconda della sua tensione, l’energia fondamentale dell’universo crea materia fisica “grossolana” o materia spirituale “raffinata” a seconda della sua frequenza.

Intelligenza: la frequenza primordiale

Le Scritture dei Santi degli Ultimi Giorni fanno un passo ulteriore verso il passato eterno. Ci dicono che “L’intelligenza, ossia la luce di verità, non fu creata né fatta, né invero può esserlo” (DeA 93:29).

Se applichiamo questo alla fisica moderna, ci rendiamo conto che non siamo come un “mattone” posto all’interno di un “edificio” chiamato corpo. Siamo più simili a una specifica “canzone” suonata dall’universo. La nostra “Intelligenza” è come la frequenza primordiale — la vibrazione non creata che è sempre esistita.

In questa luce, il ruolo di Dio come Supremo Organizzatore diventa ancora più maestoso. Egli non ha “creato” la musica della nostra anima dal nulla; l’ha organizzata. Egli ha fornito lo “strumento” — lo spirito e il corpo fisico — affinché la nostra vibrazione unica ed eterna potesse finalmente armonizzarsi con il resto della Sua vasta e organizzata creazione.

Conclusione: la grande sinfonia

Quarant’anni fa, pensavo che il Tao riguardasse il “perdersi” nella vastità dell’universo. Ora, attraverso la lente della Restaurazione, mi rendo conto che il Vangelo riguarda il trovare se stessi come una vibrazione unica ed eterna che Dio sta aiutando a raggiungere la sua frequenza più alta possibile.

Non siamo solo osservatori passivi della “danza dell’energia”. Siamo i ballerini, e la musica è eterna. Ci stiamo muovendo dal rumore a bassa frequenza di un mondo caduto verso l’armonia ad alta frequenza dei cieli.

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