Ritratto di Joseph Smith Jr. di proprietà di Joseph Smith III
Ritratto di Joseph Smith Jr. di proprietà di Joseph Smith III

Al cuore del messaggio della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni c’è il principio secondo cui Dio parla all’umanità oggi proprio come faceva anticamente. I missionari della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni invitano il mondo a considerare un messaggio profondo: dopo secoli di confusione spirituale seguiti alla morte degli Apostoli originali di Cristo — un periodo noto come la Grande Apostasia — i cieli si sono aperti ancora una volta. Tramite Joseph Smith Jr. (1805–1844), Dio ha dato inizio alla Restaurazione della Sua Chiesa originale, restaurando la divina autorità del sacerdozio, chiarendo le verità eterne sulla natura di Dio e portando alla luce nuove scritture da affiancare alla Sacra Bibbia.

La ricerca della verità e il Bosco Sacro

Nato il 23 dicembre 1805 a Sharon, nel Vermont, Joseph fu cresciuto da genitori devoti, Joseph Smith Sr. e Lucy Mack Smith, che insegnarono ai loro figli a riverire la Bibbia e a cercare la guida di Dio. Nel 1816, la famiglia Smith si trasferì nella comunità agricola di Palmyra, nello Stato di New York.

Durante l’adolescenza di Joseph, la parte occidentale dello Stato di New York fu teatro di un intenso risveglio religioso. I predicatori presbiteriani, metodisti e battisti gareggiavano con passione per ottenere convertiti. Joseph era un ragazzo profondamente sincero e riflessivo che desiderava seguire Gesù Cristo, ma si sentiva disorientato dal conflitto tra le varie confessioni. Ognuna sosteneva di possedere la verità, eppure le loro dottrine erano spesso in contraddizione tra loro.

Alla ricerca di una risposta, Joseph si rivolse alle Scritture. All’inizio dell’inverno del 1820, lesse Giacomo 1:5:

«Se alcuno di voi manca di sapienza, la chieda a Dio che dona a tutti liberamente e senza rinfacciare, e gli sarà data».

Questo passo colpì il suo cuore con una forza straordinaria. Credendo con fede semplice che Dio gli avrebbe risposto, in una limpida mattina di primavera del 1820, il quattordicenne Joseph si addentrò in un boschetto appartato nella fattoria di famiglia per pregare ad alta voce per la prima volta nella sua vita.

La Prima Visione: una rivelazione moderna della Divinità

Il Bosco Sacro a Palmyra, New York
Il Bosco Sacro a Palmyra, New York

Il Bosco Sacro a Palmyra, New York

Mentre Joseph iniziava a pregare in quello che oggi viene venerato come il Bosco Sacro, fu inizialmente sopraffatto da un potere oscuro e opprimente che cercò di impedirgli di parlare. Radunando tutte le sue forze spirituali, invocò Dio affinché lo liberasse.

In quel momento cruciale, una colonna di luce più brillante del sole discese direttamente sopra di lui:

  • All’interno della luce, Joseph vide due gloriosi Personaggi distinti in piedi sopra di lui nell’aria, la cui luminosità e gloria sfidavano ogni descrizione.
  • Uno di essi indicò l’altro e disse, chiamando il ragazzo per nome: «Joseph, questo è il Mio Figlio Diletto. Ascoltalo!».

Quando Joseph domandò quale chiesa fosse quella giusta e a quale dovesse unirsi, il Salvatore gli ingiunse di non unirsi a nessuna di esse. Spiegò che le chiese dell’epoca insegnavano come dottrine comandamenti di uomini, avendo una forma di pietà ma rinnegandone il potere. A Joseph fu detto che la pienezza della verità gli sarebbe stata resa nota in futuro.

Questa Prima Visione rimane uno degli eventi più vitali della storia cristiana moderna per i Santi degli Ultimi Giorni:

  • Ha rivelato che Dio Padre e Suo Figlio, Gesù Cristo, sono due esseri separati e distinti, dotati di corpi risorti e glorificati di carne e ossa.
  • Ha dimostrato che Dio conosce ciascuno dei Suoi figli personalmente, risponde alle preghiere umili e ha iniziato a restaurare la Sua vera Chiesa sulla terra.

Una guida angelica e le tavole d’oro

Nei tre anni successivi, Joseph continuò a lavorare insieme alla sua famiglia nella loro fattoria. La sera del 21 settembre 1823, mentre pregava per ottenere il perdono e una guida, un messaggero celeste apparve nella sua stanza. L’angelo si presentò come Moroni, un profeta risorto appartenuto a un’antica civiltà americana.

Moroni spiegò che Dio aveva un’opera importante da affidare a Joseph. Rivelò che un antico registro, inciso su sottili tavole d’oro, era sepolto in una collina vicina chiamata Cumorah. Questo sacro registro conteneva:

  • La storia degli antichi abitanti del continente americano che erano stati guidati lì dal Signore.
  • Il resoconto del Gesù Cristo risorto che fece loro visita e li istruì poco dopo la Sua ascensione a Gerusalemme, stabilendo il Suo vangelo e ordinando dodici discepoli tra loro.
  • La pienezza del vangelo eterno insegnata dal Salvatore Stesso.

A Joseph fu anche detto che insieme alle tavole erano sepolti degli strumenti preparati da Dio — l’Urim e Thummim (interpreti) — che gli avrebbero permesso di tradurre l’antica scrittura per dono e potere di Dio.

Per quattro anni consecutivi, il 22 settembre, Joseph incontrò Moroni presso la Collina di Cumorah per ricevere istruzioni divine sulla maturità spirituale, l’umiltà e la guida. Il 22 settembre 1827, a Joseph vennero infine affidate le tavole.

Il Libro di Mormon: un altro testamento di Gesù Cristo

Tra l’aprile e il giugno del 1829, principalmente a Harmony, in Pennsylvania, e a Fayette, nello Stato di New York, la traduzione procedette rapidamente. A causa della sua limitata istruzione formale, Joseph dettò l’antico testo a scribi fidati, tra cui principalmente un giovane insegnante di nome Oliver Cowdery. Joseph non lavorò avvalendosi di appunti o libri: tradusse puramente per rivelazione.

Per stabilire la verità dell’opera per bocca di testimoni attendibili (in accordo con 2 Corinzi 13:1), il Signore chiamò dei testimoni speciali affinché vedessero le tavole:

  • I Tre Testimoni (Oliver Cowdery, David Whitmer e Martin Harris) attestarono che un angelo di Dio scese dal cielo e mostrò loro le tavole, e che la voce di Dio comandò loro di testimoniare che la traduzione era vera.
  • Gli Otto Testimoni videro le tavole direttamente tramite Joseph, maneggiando i fogli metallici e osservandone le singolari incisioni.

Nel marzo 1830, la traduzione fu pubblicata a Palmyra con il titolo di Libro di Mormon: un altro testamento di Gesù Cristo. Come insegnano i missionari oggi, il Libro di Mormon funge da chiave di volta di questa religione: una sacra scrittura gemella della Sacra Bibbia che attesta al mondo che Gesù è il Cristo, vivente e attivo nel guidare i Suoi figli.

La Restaurazione dell’autorità del sacerdozio e della Chiesa

Un insegnamento centrale della Restaurazione è che le sole buone intenzioni non bastano per amministrare le ordinanze di salvezza: è necessaria l’autorità divina, il Sacerdozio.

Sacerdozio conferitoMessaggeri celestiData e luogoAutorità e chiavi restaurate
Sacerdozio di AaronneGiovanni Battista15 maggio 1829
(Fiume Susquehanna, PA)
Il sacerdozio preparatorio: autorità di battezzare per immersione per la remissione dei peccati e il ministero degli angeli.
Sacerdozio di MelchisedecGli antichi apostoli Pietro, Giacomo e GiovanniMaggio–giugno 1829
(Presso il fiume Susquehanna)
Il sacerdozio superiore: autorità di conferire il Dono dello Spirito Santo, organizzare la Chiesa e amministrare le benedizioni spirituali.

Con l’autorità divina restaurata e il Libro di Mormon dato alle stampe, Joseph ricevette dal Signore il comandamento di organizzare la Chiesa. Il 6 aprile 1830, nella casa di Peter Whitmer Sr. a Fayette, nello Stato di New York, venne formalmente organizzata la Chiesa di Cristo.

La neonata Chiesa iniziò immediatamente a inviare missionari attraverso la frontiera. I credenti furono attratti dal calore della rivelazione moderna, dalla certezza di apostoli e profeti viventi e dall’invito a preparare il mondo per la Seconda Venuta del Salvatore.

Fede tra le persecuzioni: Kirtland e il Missouri

Con la crescita della Chiesa aumentarono anche le opposizioni esterne. Cercando la pace e rispondendo a una rivelazione del Signore, i Santi si radunarono prima a Kirtland, nell’Ohio, per poi stabilire insediamenti nel Missouri, designato come luogo di raduno per «Sion».

Nonostante la grave povertà e le violenze della plebaglia da parte di vicini che fraintendevano le loro credenze, i primi Santi dimostrarono una fede straordinaria:

  • Il Tempio di Kirtland: Costruito a prezzo di eroici sacrifici personali, il primo tempio della Restaurazione fu dedicato nel 1836. Poco dopo la dedicazione, il Salvatore risorto apparve in gloria accettando la casa. Apparvero anche messaggeri celesti — Mosè, Elias ed Elia — che conferirono le sacre chiavi del sacerdozio per il raduno d’Israele e il suggellamento delle famiglie per l’eternità.
  • Prove purificatrici nel Missouri: Verso la fine del 1838, nel mezzo di una diffusa intolleranza religiosa, i Santi furono scacciati dalle loro case nel Missouri a causa di un ingiusto ordine esecutivo. Mentre i fedeli fuggivano sul ghiaccio verso l’Illinois, Joseph Smith e i suoi compagni più stretti sopportarono cinque mesi strazianti nel carcere di Liberty.

Lungi dallo spezzare lo spirito di Joseph, quel periodo buio rese ancora più profondo il suo affidamento a Dio. In risposta alle sue preghiere sincere, il Signore gli offrì conforto celeste (registrato in Dottrina e Alleanze 121 e 122), ricordando al giovane profeta:

«Figlio mio, pace sia all’anima tua; le tue avversità e le tue afflizioni non saranno che un breve momento; e allora, se le sosterrai bene, Dio ti esalterà in alto».

Con una fede incrollabile, all’inizio del 1839 Joseph si ricongiunse con i Santi sfollati sulle rive del fiume Mississippi, pronto a gettare le basi per il loro successivo grande rifugio: la città di Nauvoo.

La seconda parte esplorerà la miracolosa ascesa di Nauvoo la Bella, la costruzione del Tempio di Nauvoo, la restaurazione di sacre ordinanze come il battesimo per i morti e i suggellamenti familiari eterni, e la duratura testimonianza di Joseph Smith suggellata con la sua stessa vita a Carthage.

(Link alla parte 2 di questo articolo su Joseph Smith)

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